Alla luce delle nevicate di questi giorni, Cristiana Coviello, candidata di Liberi e Uguali nel collegio uninominale della Basilicata del Senato ha rilasciato la seguente dichiarazione:
La situazione del turismo della neve e della montagna in Basilicata presenta molte ombre e poche luci. I punti di debolezza possono essere riassunti nella evidente obsolescenza delle infrastrutture montane e nella mancata visione di insieme e prospettica del turismo invernale in Basilicata.”

Nota di particolare demerito l’hanno ricevuta la stazione di sci di Lago Laudemio dove gli ski-lift non sono in funzione da due anni. In questa stazione sciistica, la seggiovia è stata danneggiata da una slavina nel 2015 che non è mai riparta. Nel comprensorio di Sellata-Pierfaone non è in funzione il collegamento con il comprensorio Arioso-Sasso di Castaldo che permetterebbe alla montagna di Sellata di avere 9 piste da sci.

Un ruolo strategico per il rilancio di questo comparto potrebbero averlo gli gli impianti di innevamento artificiale di ultima generazione che producono neve anche ad alte temperature e che potrebbero allungare le stagioni sciistiche nelle stazione che si trovano a bassa quota.

La maglia nera nella classifica delle località sciistiche lucane andrebbe attribuita al monte Vulturino che non opera da diversi anni e che richiederebbe un investimento (potenzialmente finanziabile con le royalties del petrolio) per l’ammodernamento dell’impianto di risaluta.

Per quanto riguarda lo sci nordico, le piste da sci di fondo di Terranova di Pollino hanno un grave problema viabilità.

La Basilicata su questo tema è in ritardo anche rispetto alle regioni limitrofe.
In Calabria è stata appena completata una funivia di ultima generazione che ha permesso di migliorare l’utenza della montagne silane.

Per quanto riguarda i punti di forza del settore, va messo in evidenza il ruolo fondamentale dei 30 maestri di sci e dei diversi operatori della montagna che operano con enormi difficoltà sulle montagne lucane. Questi professionisti della montagna, seppure con l’enorme difficoltà messa in evidenza dalla mancanza di infrastrutture (sciovie e innevamento artificiale), rappresentano una realtà’ importante per il turismo della montagna e per l’avviamento allo sci di future generazioni di sciatori.

Ogni anno, se pur con mezzi di fortuna, l’iniziativa “Tutti in Pista” a Viggiano, promossa dallo Sci Club Viggiano ed operato dalla Scuola Sci Lucana in collaborazione con diversi maestri della regione, avvia allo sci più di 50 giovani sciatori. A Conserva di Lauria la scuola di sci organizza diverse settimane bianche per le scuole e lo sci notturno. La scuola di sci “Sellata” offre corsi di avviamento e perfezionamento allo sci e corsi con le scuole dell’hinterland potentino.
Lo “Sci Club Vulturino” conta più di 100 iscritti e organizza ogni anno settimane bianche, purtroppo fuori regione vista la mancanza di strutture idonee in Basilicata.

Un ruolo strategico per il rilancio delle stazioni sciistiche lucane possono svolgerlo anche gli investimenti privati, che gli operatori della montagna hanno effettuato negli anni e sono pronti a rinnovare a patto che ci sia l’impegno di rimettere il turismo della neve al centro dell’agenda di sviluppo locale.

Per questi motivi Liberi e Uguali Basilicata si impegna a difendere le istanze degli operatori della montagna, riproponendo il turismo della montagna (invernale ed estivo) al centro delle politiche di sviluppo del territorio con una visione moderna di partenariato pubblico privato, dove gli investimenti pubblici siano mirati allo sviluppo delle realtà esistenti.”