Qualcuno sarà rimasto sorpreso che il consiglio comunale di Matera si sia svolto regolarmente, con l’esame di tutti i punti all’ordine del giorno, preceduti dalla richiesta di chiarimenti sulla situazioni di crisi nella giunta guidata da Raffaello De Ruggieri e con la ”incrinatura” di Matera si muove che ha abbondonato il governissimo. E nella stessa giornata sono state ufficializzate le dimissioni ,in mattinata, dell’assessore ai Lavori Pubblici Michele Casino che da venerdì 23 marzo siederà in Parlamento e dell’assessore al Turismo Adriana Poli Bortone in serata, come ha annunciato il sindaco durante il consiglio comunale. A entrambi le attestazioni e il rispetto che meritano. Poi si dovrà trovare la quadratura del cerchio con la prova della verità sul voto del bilancio, fissato nella prossima settimana, precedendo la seduta del consiglio di Amministrazione della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” che dovrebbbe eleggere Salvatore Adduce salvo verifiche di ”inconferibilità” come si dice da più parti. Del resto lo statuto della Fondazione è stato modificato opportunamente, dopo una attesa di un anno e passa, e l’ingresso del Pd nel governissimo con la delega a assegnata dal sindaco De Ruggieri al capogruppo del partito democratico confermano una precisa intesa e volontà. Qualcuno obiettare su forma e procedure. A meno che non si voglia tornare al notaio, a Potenza, ancora una volta…e con tutte le perplessità che queste decisioni comportano. Ma la Fondazione è regionalizzata, nè più nè meno come un ente subregionale. E su questo non ci piove. Le teste di legno non parlano e hanno una consegna precisa, nonostante tanti nodi stanno venendo e verranno al pettine oltre che sul piano gestionale e della trasparenza – una pecca consolidata- anche nel rapporto tra Comune e Fondazione e cittadini sui programmi di Matera 2019, questi ultimi  delusi o scarsamente entusiasti, se vi piacciono gli eufemismi, di come stanno andando le cose. E del resto i maneggioni della politica ,con una strategia precisa, hanno contribuito non poco a sovrapporre competenze e a non far capire o chiarire cosa fa chi e cosa. Altro che conferenze di servizio e stati generali …Il resto ce lo stanno facendo vedere le correnti del Pd, finite  nel cul de sac  post scoppola elettorale, dell’attesa del che fare  su indicazione del tavolo regionale o della resa dei conti. Chi ha in mano le leve del potere,pertanto, se le tiene care e le fa pesare…ma il rischio è che, ancora una volta, sia Matera a pagarne le conseguenze. Il sindaco, comunque, tira dritto fino alla scadenza naturale del mandato fino al 2020, come il disegno politico di ”Matera 2020” che è ha imbarcato tutto e tutti fino ad arenarsi nelle secche che sappiamo. Sì c’ è stato il dibattito consiliare, mentre fuori nevicava, con le prese di posizioni che sappiamo e letto in tutte le salse.Se la questione del possibile avvicendamento all’ufficio di presidenza langue e il nodo del governissimo resta al palo, e sarà sciolto nelle sedi e al momento opportuno, significa che la Quaresima avrà una lunga coda. Per il ripasso potrete rivedere interventi, commenti, accuse e mezze frasi nella registrazione dei lavori consiliare sul sito www.ilmiotg.it