Riforma degli Enti consortili di bonifica avviata con un giudizio positivo di Rocco Leonardo Tauro (Movimento Culturale e Politico “Destra Lucana”) autore in passato di un pregevole lavoro sulla bonifica nel Metapontino, che evidenzia -in una nota – come la nascita del consorzio unico sia un fattore di democrazia e partecipazione. E’ un percorso atteso per riorganizzare le attività dei Consorzi di Bonifica della Basilicata, cominciando dal rinnovo degli organismi direttivi e -naturalmente- dalle attività istituzionali, mettendo mano a un percorso di risanamento che – “chi più e chi meno”- hanno segnato la vita degli enti consortili, dalla storia e dalle gestioni differenti.

E questa, con i conti in rosso e le tante e periodiche polemiche sulla carenza di risorse. e dei tentativi di risanamento consumatisi nelle tante gestioni commissariali, è la palla al piede del percorso di riforma regionale. Una palla al piede che fa andare con i piedi di piombo… visto come è andata con Alsia ed Esab e con tutto il siglario di enti subregionali del mondo agricolo. Non ci sembra che i risultati preventivati abbiano cambiato e di molto le cose.

Stessa storia per i Consorzi di sviluppo industriali. Le fusioni e le gestioni accentratrici o razionalizzatrici, se preferite, sono state funzionali più a logiche politiche che a effettiva efficienza E a rilanci di attività su basi imprenditoriali. E la gestione e distribuzione dell’acqua è un fattore importante. Ma ancora non se ne esce, come riportano le cronache, quanto a investimenti su una rete da potenziare,innovare,manutenere e alle morosità consolidate.

Per il nuovo Consorzio,comunque, ‘saracinesche aperte’ sulla strada delle riforme.

NUOVO CONSORZIO UNICO DI BASILICATA:
DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE!

Finalmente, arriva la democrazia anche nella gestione dei Consorzi di Bonifica lucani, però…
Anzi, interesserà, almeno si spera, l’unico Consorzio di Basilicata, che andrà a sostituire i tre attualmente in vita, ma retti da qualche anno da un solo Commissario straordinario.
I tre Consorzi di bonifica, quello del Bradano e Metaponto, dell’Alta val d’Agri e del Vulture- melfese, porteranno in dote oltre le strutture e personale anche un passivo pesante come un macigno.

Accumulatosi in tutti questi anni a causa di una gestione alquanto discutibile, ove non è stata assente nemmeno una fortissima componente clientelare. Tipica del modo di operare del centrosinistra lucano, alla ricerca del perenne consenso elettorale. Per perpetuare all’infinito il potere e il comando nella pubblica amministrazione.
La novità avverrà in virtù della legge regionale 1/2017, che doveva già aver visto nascere entro la fine dello scorso anno la nuova gestione consortile.

La prossima Assemblea dei consorziati sarà composta in tutto da 35 componenti: 30 da eleggersi tra gli stessi consorziati in base alle fasce di contribuzione, 4 sindaci (due per provincia) e un delegato del Presidente della Regione, che da solo avrà un peso nelle votazioni pari ad un terzo.
Insomma, e questo per motivare il “però” di apertura della presente nota, una democrazia consortile limitata.

Considerata l’importanza ancora maggiore che avrà il futuro Consorzio Unico di Basilicata nella vita del mondo agricolo lucano, le elezioni del prossimo mese di luglio, con liste contrapposte, non dovranno essere sottovalutate da nessuno dei consorziati lucani.

Anzi è auspicabile che tutti quelli che si battono per una conduzione dell’Ente libera da interferenze clientelari e per una gestione rigorosa nella spesa ed efficiente nei servizi agli stessi consorziati, diano vita ad una lista alternativa a quella che certamente partiti di centrosinistra e associazioni di categoria filo-governative presenteranno entro il 15 giugno, appunto giorno di scadenza della presentazione.

Una lista di liberi consorziati lucani, almeno per contrastare e controllare l’attività di gestione di un ente pubblico, che ha bisogno di una profonda opera di risanamento della debitoria e miglioramenti nella operatività corrente.

13/05/2018

Movimento Culturale e Politico
“Destra Lucana”