Quel ringraziamo ” Paolo e Paolo”, l’ing . Francesco ”Paolo” Manicone” e l’architetto Paolo Irene, che hanno sollecitato (e non sono stati i soli)il Comune di Matera a un confronto sulle funzioni da dare a piazza della Visitazione, è riuscito a smussare tanti angoli sul ”come, quando e perchè” intervenire su un’area cuscinetto tra il centro storico e quello devastato dalla volumetrie del Centro Direzionale. Niente giustizie sommarie, come era nella storia e nell’alone di mistero dei ” Beati Paoli”, la setta segreta di vendicatori palermitani che nel XII secolo pugnalava quanti si ricoprivano di soprusi, ma un concorso di progettazione aperto e di partecipazione ai contributi dei cittadini.

Ed è stato il sindaco, Raffaello De Ruggieri, a chiudere con un annuncio operativo, un dibattito che ha avuto -e nè poteva essere diversamente- pochi interventi di natura tecnica alle polemiche seguite studio del professor Stefano Ciurnelli. Ma tanti su metodo di approccio , contenuti, aspettative e su progetti dimenticati o poco conosciuti come quello degli architetti Carlo Aymonino e Raffaelle Panella. Una proposta rispolverata dall’ing. Piergiorgio Corazza e oggetto di dibattito a ridosso del confronto pubblico all’Auditorium. Elencare tutti gli interventi richiederebbe spazio, ma senz’altro va apprezzata la volontà tra città e Amministrazione comunale di confrontarsi prima di compiere scelte affrettate, dimenticando buone pratiche e proposte ( tante) che continuano a restare nei cassetti. Se quell’archivio venisse aggiornato, periodicamente , eviteremmo forzature urbanistiche e architettoniche e avremmo a disposizione un parco progetti da utilizzare alle bisogna. L’Amministrazione comunale, per piazza della Visitazione, ha capito e intende fare le cose per bene.

Non ne conosciamo i tempi, vista la precarietà della verifica politica in corso, ma le intenzioni sono buone. ” Per piazza della Visitazione -ha detto il sindaco Raffaello De Ruggieri- sceglieremo attraverso un bando una professionalità, e sulla base di titoli ed esperienze , che si rapporti con la città. Non deve essere una spugna vuota, ma deve recepire attraverso incontri come questo suggerimenti, istanze per un concorso di progettazione – come l’ha definito l’architetto Pantaleo De Finis- che rafforzi in maniera originale il ruolo della nuova piazza”. E il sindaco , ricordando le funzioni della antica piazza della Stazione e quelle che le ex Ferrovie calabro lucane avevano, ha parlato di una nuova piazza che funga da ”collante ” sociale” ma diversa dalla piazza tradizionale. ” Un luogo -ha precisato- di rapporti intergenerazionali, ma innovativo e penso per esempio al digitale e ad altre funzioni da ”stazione della creatività ”che favoriscano i rapporti interpersonali”.

Tutto questo mettendo da parte altre volumetrie, citando in proposito le considerazioni fatte dal collega Pasquale Doria, su un centro direzionale ”pieno come un uovo” e i modelli, le simbologie del passato. come piazza del Sedile, contrassegnata da statue che rappresentano Prudenza, Fortezza, Giustizia e Temperanza. Altro contesto, ma il riferimento è una delle peculiarità della buona progettazione e, di conseguenza, della buona Amministrazione. Sopratutto se si tiene in considerazione, per piazza della Visitazione, del disegno, chiaramente da rivedere ma da tenere in considerazione, di 30 anni fa di Carlo Aymonino e Raffaele Panella e con un contributo marginale dell’ing. Piergiorgio Corazza, come ha ricordato l’anziano progettista nel suo intervento. Ma c’è da tenere in considerazione altri aspetti funzionali, come hanno evidenziato nei rispettivi interventi, gli assessori ai Lavori Pubblici Michele Casino e alla Mobilità Valeriano Delicio, che hanno anticipato le conclusioni del sindaco.

Sul tappeto le esigenze di dare risposte a una mobilità funzionale e sostenibile, trovando soluzioni al peso veicolare tra via Lucana, via Aldo Moro, via Dante, e strade di accesso. Il nodo dei bus per studenti pendolari, per studenti che raggiungo tutti i giorni il centro, la presenza di edifici scolastici di diverso ordine e grado, richiedono soluzioni a breve e a lunga scadenza. Utilizzare al meglio quello che abbiamo, a cominciare dai Bus del trasporto urbano e le Ferrovie Appulo Lucane, come metropolitana Leggera? Certo, ma questi sistemi di trasporto vanno resi concorrenziali , oltre che con una maggiore informazione, sopratutto con strumenti logistici come le corsie preferenziali e i punti di interscambio per la ferrovia interrata, come evidenziato oltre 25 anni fa nel corso di una sperimentazione, tentata dalla seconda giunta guidata da Francesco Saverio Acito. Ma bisognerà allegerire anche il peso delle scuole.

L’assessore Michele Casino ha parlato di Campus, con funzioni didattiche e sportive, e a un disegno meno impattante, come ha auspicato l’assessore Valeriano Delicio, su funzioni e ruolo della piazza. E tutto questo ci riconduce a quel disegno di città del quale si parla per linee generali. Ma non vediamo la cornice, che delimiti la tela da decorare e le tecniche da usare. Anche perchè,è un dato oggettivo, talvolta si intravedono le trame di varianti dietro l’angolo, con il peso delle cambiali elettorali maturate o in corso di maturazione (alcune già incassate, altre da incassare) che riportano al tema del trasparenza e alle fibrillazione, dentro e fuori del consiglio comunale.

Se ci fossero i Beati Paoli…