E’ come se fosse stata una competizione con sole due squadre (ognuna sempre con lo stesso capitano) e con il “titulo” che si assegna con una partita secca, quella andata in scena a San Mauro Forte nelle elezioni comunali di domenica scorsa…..che è stata un replay di quelle del 2007.
Infatti, sia nel 2007 che nel 2017, le formazioni in campo (per rimanere nella metafora calcistica) -sebbene rimaneggiate nelle tifoserie- erano capitanate sempre, una da Francesco Diluca e l’altra da Antonio Santochirico.

Nel 2007 la partita fu vinta dalla formazione di Diluca con il punteggio di 719 voti (56,75%) contro i 548 (43,25%) di Santochirico.

Ieri pure, e a tarda notte, la nuova partita si è conclusa con il medesimo risultato: ha vinto ancora e con nettezza Diluca, con il punteggio di 539 voti (56,91%) contro i 408 voti (43,08%) di Santochirico.

Nonostante il calo del pubblico-votante, che nel 2007 era di 1.285 (63,74%) ed ora ridottosi a soli 992 (52,26%), tra i contendenti al titolo della fascia tricolore del Comune di San Mauro Forte è stato ancora Diluca ad incrementare, sebbene solo di qualche decimo, in percentuale, mentre al contrario Santochirico cala -sebbene anch’esso di poco.

Ma, come si dice…. è il trend quello che conta. Oltre al risultato in assoluto del match, ovviamente, che (ancora una volta) è amaramente negativo per Antonio Santochirico che vanta così in questa competizione da lui, notoriamente tanto ambita, “zero tituli”, come direbbe il grande Murinho.

E così a Francesco Diluca (a capo della Lista civica – Uniti per San Mauro) è toccato ancora la soddisfazione di sfilare a capo di un corteo festante che dal seggio elettorale lo ha condotto (questa mattina) dopo la proclamazione degli eletti in trionfo nella sede comunale. Dopo i primi festeggiamenti spontanei che in piena notte, al termine degli scrutini, hanno visto anche lo sparo di fuochi d’artificio.

Sette gli eletti della sua lista che entrano nel nuovo consiglio comunale: Valeria Bruno (78 preferenze), Vincenzo Giammetta (66), Angelo Tricarico (61), Giulio Acquaro (59), Leonardo Dirago (46), Ottavia Masiello (46) e Rocco Mita (44). Mentre i non eletti risultano essere : Elita Gorga (33 preferenze), Salvatore Salerno (26) e Antonio Salerno (12).

Siederanno sui banchi della minoranza, invece, accanto ad Antonio Santochirico i primi due più votati della propria lista (San Mauro Forte verso il futuro) che sono: Pietro Giannotto e Domenico Imperatore, ambedue con 62 preferenze. Mentre rimangono fuori dal Consiglio Comunale gli altri componenti della stessa lista: Pasquale Autera (61 preferenze), Leonardo Rivelli (35), Sinforosa Monteleone (31)Domenico Faniello (29) e, dulcis in fundo, Francesco Di Dio con sole 14 preferenze.

Nonostante i timori della vigilia rispetto ad una palpabile diffusa delusione rispetto alla offerta politica, a fronte di un calo dei votanti, di oltre il 10% rispetto al 2007 e circa un 5% rispetto al 2012, le schede bianche sono state solo 8 (nel 2007 furono 15) e quelle nulle 37 (contro le 32 del 2007), segno che chi si è recato al seggio l’ha fatto per votare scegliendo di esercitare il proprio diritto di scelta invece che annullare il proprio voto in uno sterile atto di protesta.

Si rimane ora in attesa dell’insediamento della nuova amministrazione e della nomina del vice sindaco e della nuova giunta comunale che chiuderà così la parentesi commissariale e succederà alla fallimentare esperienza della compagine di Francesco Dibiase, chiusasi (unico caso nella storia amministrativa sammaurese) traumaticamente con le sue precoci dimissioni.

Francesco Diluca torna così nuovamente e per la terza volta alla guida dell’amministrazione comunale che aveva lasciato per doppio mandato nel 2012. A lui la legittima soddisfazione di aver vinto ogni volta che si è candidato alla carica di Sindaco, non è stato mai battuto.

Anche questa volta a fronte del suo competitor l’elettore ha mostrato di preferire “l’usato garantito”: bene bravo, bis….anzi tris!

Finita la campagna elettorale, non resta che augurare buon lavoro, dunque, al nuovo Sindaco e a tutti gli eletti nel consesso cittadino.