Arieccolo. Leo Montemurro , presidente di Cna Matera, torna di nuovo alla carica con il progetto di ‘’cittadella  dell’artigianato’’ al posto di quello rimasto per strada per le attività di incubazione di impresa di Sviluppo Basilicata, avviato a Matera, nei rioni Sassi, nel comparto del Casale a giugno 2012 dall’allora amministratore Raffaele Ricciuti e poi passato a Giampiero Maruggi, fino alle dimissioni nell’aprile 2017 di quest’ultimo ‘’per motivi personali’’ e alla successiva nomina  regionale di Gaetano Torchia. La richiesta di Leo Montemurro non fa una piega: se non si investe…quei locali deperiscono….è bene revocarli e affidarli a giovani artigiani che vogliono lavorare. Ma non è cosi semplice. Le revoche di immobili inutilizzati nei rioni Sassi sono state sempre difficili da eseguire e per vari motivi. Ci si muove se ci sono problemi amministrativi o di pubblica incolumità, quando ci scappa il morto o i ragazzini ne fanno usi e abusi impropri. Con Sviluppo Basilicata, realtà regionale, il discorso è diverso anche per i rapporti nazionali e di stretta attualità (Invitalia rientra nel pacchetto Mezzogiorno per  Matera 2019) e per le opportunità ‘’imprenditoriali’’ che dovrebbero interessare la Fondazione ‘’ Matera-Basilicata 2019’’ con la nomina del segretario generale. Leggete il bando che scade domani, 4 agosto, e vi renderete conto dalla richiesta dei requisiti e dagli obiettivi quanto sia importante una figura ‘’esperta’’ di questo tipo, tanto più che nella Fondazione a cominciare dagli organismi direttivi non ci sono figure che abbiano comprovata ‘’cultura di impresa’’ e di affidabilità di programmazione “con e per” gli imprenditori. Altrimenti avremmo visto e registrato risultati sul campo. Il Segretario generale dovrà colmare questa lacuna evitando che si investa nelle mirabilanti evanescenze dell’inconsistenza progettuale, alla quale certa politica dell’opportunismo finalizzato a far carriera o a posizionarsi comunque , purtroppo, ci ha abituato.  Toccherà al Segretario generale fare il lavoro di rete che è mancato. Attendiamo la chiusura dei termini di scadenza del bando e i tempi di selezione delle domande per conoscere nome e carriera dell’alto dirigente. E tra questi, come registra Radio Mt 2019, potrebbe partecipare anche l’ex amministratore di Sviluppo Basilicata Giampiero Maruggi, persona capace, preparata, profondo conoscitore dell’economia e della finanza locale e che ha all’attivo ruoli dirigenziali di alto profilo. Uno dei tanti partecipanti. Ma che farebbe al caso della Fondazione e della città, in questi ultimi due anni che restano all’appuntamento con il 2019. E poi ci si dovrà rapportare con  il Governo che ha in Salvo Nastasi il ‘’coordinatore’’ o supervisore per le opere che dovranno contare per la ‘’capitale europea della cultura’’. Congetture? Mah…Radio Mt 2019 alla cultura di impresa ci crede e scommette, dopo le scelte del Governo, che sul progetto vuole collaborare ma anche monitorare quello che si fa.  Anche dopo l’incontro romano con i possibili investitori di diversa fascia e dei quali attendiamo di conoscere nomi e intenzioni.  La sede degli incubatori di impresa di Sviluppo Basilicata, a pochi metri dal Palazzo del Casale– in fase di ristrutturazione dopo una fase di abbandono e degrado- e nuova sede della Fondazione, diventerebbero un polo contiguo anche per l’imprenditoria. E la cittadella dell’artigianato artistico? Visto che a pochi metri c’è anche la Casa di Ortega, museo del grande artista spagnolo ma anche atelier per giovani artigiani? Montemurro se ne faccia una ragione, aldilà di quello che gli risponderanno Comune e Regione Basilicata. Nel frattempo (ne conosciamo la passione) assapori la fragranza dei sigari ricordando le esperienze a Cuba con MaterAvana , un progetto di cooperazione culturale e imprenditoriale finito nel forziere delle tante occasioni perse o lasciate sulla strada delle mediocrità politica cittadina. Chissà che non venga fuori una idea praticabile per la ‘’cittadella dell’artigianato artistico’’, magari rispolverando Mather Materia? E sono due, caro Leo. Basta con l’amarcord altrimenti torniamo alla bottega du ‘’Mest d’asc ’’…

LA NOTA DI CNA SULL’INCUBATORE DI IMPRESA INUTILIZZATO

 

CNA MATERA:DA INCUBATORE (INUTILIZZATO) DI IMPRESE A CITTADELLA DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO, SARA’ LA VOLTA BUONA.

 

LA PROPOSTA DELLA CNA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

Sarà possibile coronare questo sogno ed evitare che centinaia di migliaia di euro, parenti stretti di un milione, spesi negli anni scorsi si disperdano inutilmente nel corso del tempo? E’ l’interrogativo che Leo Montemurro, Presidente Provinciale CNA pone  alla Regione Basilicata nella figura del neo Assessore alle Attività Produttive e Turismo Roberto Cifarelli unitamente all’Amministrazione Comunale rappresentata dal nuovo Assessore alle Attività Produttive e Turismo On.le Adriana Polibortone.

Si tratta, ricordiamo a quanti lo avessero dimenticato, dei locali a suo tempo destinati da Sviluppo Basilicata ad incubatore nei Sassi di Matera: rilanciamo, afferma Montemurro, la nostra proposta di qualche mese addietro di destinare gli  stessi alla creazione di un quartiere dell’artigianato artistico e tradizionale ed innovativo”.

A nulla sono valse negli anni passati i dubbi che la Cna in più occasioni aveva esternato sulla adozione di una univoca destinazione d’uso degli antichi immobili; già allora sostenevamo la tesi, oggi rilanciata con forza che quel quartiere potesse diventare molto più facilmente una sorta di Cittadella dell’Artigianato Artistico piuttosto che un incubatore Hi-tech di imprese. Così non è stato e siamo stati facili profeti nel sostenere che le scelte adottate a suo tempo non avrebbero sortito effetti positivi in termini di nascita e sviluppo di nuove imprese.

Oggi è il caso di tentare nuovamente il cambio di destinazione al riguardo, forti anche del rapporto privilegiato che il Comune di Matera sta instaurando  con INVITALIA, l’agenzia governativa affidataria dei locali demaniali poi concessi in uso a Sviluppo Basilicata per la realizzazione dell’incubatore.

A maggior ragione del fatto che oggi, a pochi mesi di distanza dall’agognato 1 gennaio 2019,  si ingrossa sempre più la fila di giovani ragazzi e ragazze desiderosi di avviare attività nel settore dell’artigianato artistico, i quali si lamentano della esosità dei fitti richiesti a libero mercato  che rende quasi impossibile l’avvio di attività nel settore; se a ciò aggiungiamo che anche imprese storiche stanno cessando le proprie attività a causa delle pretese eccessive dei proprietari dei locali. Di qui la assoluta necessita di rendere fruibili i locali dell’incubatore come pure di accelerare senza indugio i tempi per la pubblicazione del bando per l’assegnazione di immobili demaniali nei Sassi come pure di avviare le revoche per tutti quei casi di coloro che assegnatari da tempo di immobili demaniali non hanno mai avviato i lavori di recupero.

 

L’Assessore Polibortone, conclude Montemurro, dovrebbe chiedere al neo Assessore regionale Cifarelli di avviare da subito una richiesta tesa a far tornare in capo all’Amministrazione Comunale il  possesso delle unità immobiliari, già ristrutturate, per poi poter pubblicare un apposito Bando  limitato alle sole attività dell’artigianato artistico e tradizionale come pure dell’artigianato innovativo ( artigiani digitali e makers) con l’obiettivo di creare una Cittadella dell’Artigianato che per la sua favorevole ubicazione si troverebbe sin da subito  inserita all’interno dei flussi turistici di Piazza della Cattedrale, Via Riscatto e del Centro storico in generale.

 

Matera, 03.08.2017                                             Leo Montemurro

Presidente Cna Matera

 

 

 

E LA NOTA SULLA INAGURAZIONE DELL’INCUBATORE NEL 2012

Si tratta di un Incubatore “diffuso” costituito da un complesso di 14 unità abitative poste nel cuore dei Rioni Sassi di Matera nella parte più antica (la zona Civita) oggetto di un importante intervento di recupero e ristrutturazione ad opera di Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa, con i fondi resisi disponibili dalla legge 208/98. Gestito da Sviluppo Basilicata, società finanziaria di sviluppo in house alla Regione Basilicata, sarà destinato ad ospitare imprese e iniziative imprenditoriali in settori innovativi generatori di sviluppo economico e occupazione. L’intervento, realizzato grazie alle interazioni con l’Amministrazione comunale di Matera (concessionaria degli immobili di proprietà dello Stato ha deliberato la sub-concessione gratuita degli stessi per un periodo di trent’anni) di Sviluppo Basilicata Spa e di tutti gli stakeholder presenti sul territorio, ha restituito alla città non solo la fruibilità del patrimonio storico e culturale ma anche la possibilità di una sua valorizzazione economica.

La presentazione della missione dell’Incubatore, dopo i saluti del sindaco di Matera Salvatore Adduce, è stata introdotta da Raffaele Ricciuti, alla stessa hanno fatto seguito gli interventi di Vincenzo Viti, Marcello Pittella, Domenico Arcuri sul tema ‘Incubatori d’impresa per lo sviluppo e la competitività del territorio’. Sono intervenuti inoltre Davide Gomba – Officine Arduino e socio fondatore Fablab, Riccardo Grasso di ItaliaCamp, Francesca Mazzocchi di Rena Rete per l’Eccellenza Nazionale, Annibale D’Elia della Task Force Ministero dello Sviluppo Economico sul tema ‘Ambienti favorevoli all’emersione di talenti, idee, progetti, start up creative ed innovative’. I lavori si sono conclusi con l’intervento del presidente della Regione Vito De Filippo e la visita libera dell’Incubatore.

Il supporto operativo e gestionale per l’animazione e lo start up delle iniziative creative e di impresa sarà curato da Sviluppo Basilicata, facendo sistema e lavorando in sinergia con gli stakeholder (associazioni e centri culturali/creativi, fondazioni, università, centri di ricerca, scuole di design, organismi, enti) e i destinatari giovani e imprese. L’Avviso pubblico per l’insediamento di iniziative imprenditoriali verrà pubblicato nel mese di settembre prossimo. L’Incubatore inoltre ospiterà nello stesso periodo la Summer School della Rena, la Rete per l’Eccellenza Nazionale. Già dal 27 giugno prossimo inoltre Sviluppo Basilicata pubblicherà sul proprio sito www.sviluppobasilicata.it due concorsi/premi destinati ad artisti visivi e musicisti, amatoriali e professionisti.

Incubatore d’impresa Sedi Rioni Sassi e Val D’Agri (incHUBatore): la scheda

Gli Ambiti – Settori di Intervento: L’incubatore si propone come progetto di funzioni strategiche dedicate a: industrie creative industrie culturali patrimonio storico-artistico e architettonico performing arts e arti visive; eco-design bioarchitettura e bioedilizia arredo urbano mobilità alternativa; energie rinnovabili management ambientale biotecnologie verdi agricoltura sostenibile chimica sostenibile; innovazione ricerca tecnologia; in-formazione digital economy applicazioni.

Destinatari: Pmi neo costituite, Spin-off accademici ed industriali, che necessitano di spazi e servizi mirati per crescere; Pmi già avviate che trovano nell’incubatore l’ambiente ideale per consolidare il proprio business ed aumentare la propria competitività sul mercato; oppure Pmi che necessitano degli spazi e servizi dell’incubatore per consolidare il proprio business ed aumentare la propria competitività sul mercato; professionisti che vogliono dar vita ad una nuova attività imprenditoriale; l’artista, il designer, l’urban manager, l’esperto in sistemi di energia eco-sostenibili, il tecnico per la produzione delle energie rinnovabili, il web designer, l’informatico, il professionista digitale, il creatore di app, creativi, ricercatori che necessitano degli spazi e servizi dell’incubatore per la realizzazione di un progetto innovativo

L’offerta: Networking e relazioni: connessioni a business networks locali ed europei; accesso a reti di relazione in ambito creativo/culturale e green/energia, università; centri di ricerca;mediazione tra l’offerta territoriale e la domanda globale; supporto nella ricerca di partner per progetti comunitari. Spazi fisici, servizi logistici e informatici: moduli attrezzati/spazi di lavoro condiviso organizzati all’interno di un ambiente multidisciplinare pensati per consentire scambi e interazioni, che comprendono l’accesso a servizi logistici centralizzati e spazi comuni (spazi destinati al co-working); spazi e attrezzature comuni (sala meeting/formazione, centralino, reception, posti auto, vigilanza); spazi esterni per eventi e installazioni; sistemi informativi comuni/piattaforma.

Nei Rioni Sassi le unità disponibili sono attualmente 14, è previsto un ampliamento di ulteriori 7 unità, con una ampiezza di moduli compresa tra mq 18/89. In Val D’Agri le unità disponibili sono 15 (distinti tra 9 laboratori industriali e 6 moduli high-tech con un’ampiezza di moduli compresa tra mq 42/312