Quando si ritrovano ignoranza e superficialità, in una seduta di consiglio comunale, come quella del Comune di San Mauro Forte convocato per approvare il bilancio entro il 31 dicembre 2017, si finisce con il perdere la bussola e scambiare lucciole per lanterne.

Le carte, precisiamo, erano a posto, preparate per tempo e con la consueta scrupolosità dall’area finanziaria. La delibera di bilancio era pronta per essere approvata e con tanto di documento unico di programmazione (dup) contenente il piano triennale per le opere pubbliche, così come previsto dalle norme di settore. Un impalcato che dovrebbero conoscere tutti al Comune.

Ma sia la componente amministrativa presente che quella politica sono scivolate sulla classica buccia di banana, girando a vuoto intorno e su quello che assolutamente non mancava perchè era lì…bello e impacchettato nella documentazione in votazione e pubblicato nei tempi giusti.

L’opposizione ha buttato un sasso nello stagno ed è riuscita nell’intento di mettere in difficoltà la maggioranza, che non è riuscita a venire fuori da una situazione nella quale si è andata a ficcare, suo malgrado.

Nemmeno la segreteria generale, da quanto riportano le cronache, è riuscita a togliere le castagne dal fuoco che hanno finito col bruciare con la mancata approvazione del bilancio, esercizio provvisorio e perdita di vantaggi previsti dalla legge. Peccato.

Ci è voluto poco per scoprire che era un bluff, ma nel frattempo il capo minoranza si allargava sui media vantandosi maldestramente della sua impresa, non avendo capito lo scivolone che aveva fatto per primo lui e poi tutti gli altri a seguire.

Il Sindaco -come da comunicato a seguire- convoca rapidamente il consiglio comunale per il 10 gennaio, ammette in qualche modo la défaillance anche della maggioranza pur stigmatizzando il comportamento irresponsabile della minoranza.

Ma la legge, ricordiamo, non ammette ignoranza e norme, commi e circolari vanno conosciuti a memoria o quasi da tutti coloro che si occupano della cosa pubblica. Del resto conti e allegati sono collegati…e non possono scomparire nel nulla.

Per San Mauro Forte sono suonati uno squillo forte di campanaccio e una sveglia fragorosa per quanti, in consiglio, si sono appisolati o smarriti sul bilancio.

La nota chiarificatrice del sindaco, che pubblichiamo più avanti (con aseguire anche le precedenti enfatiche dichiarazioni del rappresentante dell’opposizione) conferma che si è trattata di una tempesta in un bicchiere d’acqua. E l’acqua, si sa, va dietro le spalle…

Unica nota positiva per i cittadini di San Mauro Forte è che dal Bilancio 2018 emerge che pagheranno più di 30 mila euro in meno di TARI, che non sono proprio noccioline…

LA NOTA DEL SINDACO DI LUCA

Era tutto in regola. Si terrà il 10 gennaio il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio 2018

E’ stato convocato per la tarda mattinata di mercoledì 10 gennaio la seduta consiliare che avrà all’ordine del giorno un solo punto: Approvazione del bilancio 2018-2020.

Un tempo supplementare che si poteva evitare in quanto gli atti erano in ordine già nella seduta del 30 dicembre scorso, quando questo unico ultimo punto fu rinviato a seguito di un rilievo della minoranza rivelatosi poi assolutamente infondato.

Era, infatti, basato su un mero refuso contenuto nella relazione del revisore , tirato fuori come il coniglio dal cilindro e lanciato come una buccia di banana su cui far scivolare la maggioranza. Un rilievo che ha trovato -purtroppo- spazio nel consesso consiliare anche a causa dell’incertezza derivante dal rapido mutare delle norme a cui non tutti si è ancora abituati, anche chi in passato ha pur maturato esperienza amministrativa (l’armonizzazione contabile è infatti entrata in vigore da soli tre anni, così come l’introduzione del DUP, il documento unico di programmazione).

Sono bastate poche ore per appurare invece che gli atti erano regolari. Che il Piano delle opere pubbliche è inglobato nel DUP (regolarmente approvato il 30-12-2017), che non è più un allegato del bilancio e che pertanto segue i tempi di pubblicazione degli atti di programmazione finanziaria dell’Ente.

Ma per intanto la seduta consiliare era stata sciolta, si era persa l’occasione di approvare il bilancio entro il 31 dicembre, cosa che avrebbe costituito un esempio di virtuosità di cui farsi onore (riuscire a fare i primi della classe, dovrebbe essere un vanto mica una colpa), nonchè il conseguimento di benefici di talune norme di legge. Insomma, un danno alla comunità.

Al consigliere di minoranza Antonio Santochirico, invece, non è parso vero di presentarsi al mondo come il salvatore della patria ed ha infestato gli organi di stampa locale con affermazioni deliranti tipo: “incredibilmente il bilancio di previsione non era accompagnato dal piano triennale delle opere pubbliche…una procedura semplice e da tutti conosciuta che però in questo caso era sfuggita”, o ancora:” Grazie alla nostra attività e attenzione abbiamo evitato il peggio al nostro comune”.

Con il risultato di far conoscere la propria ignoranza al mondo, ben oltre gli stretti confini di quella sala consiliare,

Infatti, il bilancio di previsione non doveva essere accompagnato dal piano triennale delle opere pubbliche perchè questo è contenuto nel DUP approvato al punto precedente dell’ordine del giorno, quindi una procedura sconosciuta prima di tutto proprio a lui. Un furbesco modo di operare, non finalizzato all’interesse della cittadinanza ma per bassa propaganda politica fine a se stessa, con cui si è fatto artefice del “peggio” per il nostro Comune, altro che evitarlo.

Per evitarlo -se avesse avuto a cuore gli interessi dei cittadini- sarebbe bastato che nei giorni precedenti il consiglio (gli atti li ha avuti a disposizione per circa due settimane) avesse esposto il rilievo agli uffici competenti.

Uffici competenti che ancora una volta hanno dimostrato di aver operato in base alle norme, così come è sempre accaduto in questo Ente, che proprio per questo vanta una gestione del bilancio sana e senza quei problemi finanziari che attanagliano la quasi totalità degli altri comuni.

Infine, mentre Santochirico continua a fare propaganda, questa amministrazione opera nell’interesse dei cittadini: nel bilancio 2018 la TARI scende da 212 mila euro a 180 mila euro.”

San Mauro Forte, 4 gennaio 2018

IL SINDACO

(Francesco Diluca)

L’antefatto delle dichiarazioni di Santochirico alla stampa:

 (Basilicatanet il 2 gennaio 2018)

Il presidente del gruppo consiliare “San Mauro Forte Verso il futuro” Antonio Santohirico intervenendo sul consiglio comunale dello scorso 30 dicembre 2017 dichiara in una nota che sono state poste  nuovamente all’attenzione dell’amministrazione comunale le problematiche sul piano finanziario Tari 2018, in quanto sono state  nuovamente inserite voci di costo (interessi passivi discarica e fornitura elettrica ecocentro) che – spiega Santochirico – a nostro avviso non dovevano gravare sulle bollette dei rifiuti dei cittadini per circa 10500 euro.
“Il nostro emendamento di stralciare queste somme dal Piano è stato bocciato dalla maggioranza. Ma l’aspetto politicamente piu’ rilevante, e che non si è mai verificato nella storia del nostro comune, è stata la mancata approvazione del bilancio di previsione 2018,  in quanto, nonostante il revisore dei conti aveva riportato nelle sua relazione che la Giunta con propria delibera aveva approvato  il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2018-2020 e pubblicato per i 60 giorni consecutivi,  quest’ultimo  mancava tra gli atti allegati.
Dopo la sospensione del consiglio comunale per circa mezz’ora alla ricerca del Piano delle Opere Pubbliche, il consiglio comunale è stato rinviato a data da destinarsi al fine di perfezionare  gli atti.
Grazie alla nostra attività e attenzione abbiamo evitato il peggio al nostro comune. Amministrare un comune – conclude Santochirico - e’ una cosa seria”

Le Ulteriori dichiarazioni  pubblicate su

“Il Quotidiano del Sud” del 2 gennaio 2018