E poi dicono che uno si butta a destra, per dirla come Totò, o si allontana dalla politica perchè non capisce lo stretto confine che passa per il sacrificarsi, comunque, per il bene comune e il dimenticarsi di compagni di cordata rimasti a terra con l’Arca di Noè, mentre si veleggia sotto nuove e vecchie bandiera dei volontari del soccorso in mare.

Nè più nè meno, a seconda dei punti di vista, di quanto si è consumato in un triennio al Comune di Matera tra maggioranze trasversali, precarie, rottamate, compromesse e pronte al rush finale per la cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019. Contesto, vogatori e ufficiali di sala comando cambiati e con il vento in poppa sotto gli strali di quanti sono rimasti a riva e puntano il dito contro il nocchiero sindaco Raffaello De Ruggieri, accusato di averli traditi e scaricati nel solco della evoluzione del governo di unità municipale. Da qui l’invito a trarne le conseguenze e a dimettersi ma, allo stesso tempo, l’appello a fare di tutto per raddrizzare la baracca di Matera 2019.

E per dirla alla Edoardo Bennato: ”Salviamo il salvabile…” Rematori diversi con ritmi differenti e tanto disorientamento nell’ elettorato di chi ha votato per Matera 2020 con gli appoggi trasversali dal centro destra al centro sinistra, con le correnti Pd l’una contro l’altra armate con i diktat e le sponde potentine e gli ‘Angeli” maneggioni locali che hanno fatto da pontieri per far perdere alla città ogni possibilità di autonomia decisionale, dal Comune alla Fondazione e via elencando.

Negli interventi dei rappresentanti del centro destra dentro e fuori del consiglio comunale il polso dei commenti, della situazione e di cosa potrebbe accadere alla regionali, per vedere chi ci sta e chi tenterà (non meravigliamoci) di cambiare maglia ancora una volta. Parole al vetriolo, in qualche caso, come l’on. Michele Casino (Forza Italia e nella prima fase lista comunale Forza Matera) che ne ha avute per tutti, a cominciare dal sindaco, e in particolare per uno dei tanti Angeli (Cotugno) che siedono in consiglio comunale.

Altrettanto deciso Pasquale Di Lorenzo (lista Matera si Muove e FDL) nel ricordare i tanti inciampi della recente storia comunale, ma esprimendo- come accaduto in passato- il mea culpa sulla scelta e sulla involuzione del governissimo.

Puntualizzazioni e rammarico per quello che poteva essere e non è stato dall’ex assessore ai lavori pubblici Antonella Prete in rappresentanza di Noi con l’Italia e già impegnata nella lista civica Forza Matera . Qualcosa ha detto, riferendosi ai lavori dell’ultimo consiglio e sul salvataggio in extremis della maggioranza, tra appelli non fatti e arrivi dell’ultima ora, sono venuti dall’Eustachio Di Lena.

Altri avrebbero voluto dire la loro, erano presenti tra gli altri, i consiglieri comunali Daniele Fragasso e Vito Sasso.Ma non c’era tempo. Buona lettura…

L’ON CASINO E L TEMPO DEI PINOCCHIO E DELLE MENZOGNE

“Michele Casino ha parlato per ultimo e si è sbizzarrito tra ironia, incazzature e incipit dettagliati su questa o quella opera pubblica avviata o tenuta nel cassetto e sul mancato rispetto dei patti con il sindaco. “Il tempo delle menzogne e dei Pinocchi è finito-ha detto il parlamentare di Forza Italia. Mai avrei voluto dire quello che vi dirò con estrema lucidità e chiarezza. Questa città è governata dai Pinocchi. A Muscaridola e a tutta la sua compagnia compreso il capo dei Pinocchi , il sindaco,voglio dire che Casino non ha abbandonato la giunta. Io non ho tradito….Io la postazione in giunta ce l’avevo e non ho tradito la città per la postazione in giunta, perchè accettare un ingresso in giunta senza condividere programmi che portassero ad uno sviluppo di questo territorio, per me significa tradire la volontà popolare del 2015. Il sindaco De Ruggieri ha sempre detto che non avrebbe mai fatto una giunta senza la presenza dell’unico parlamentare locale, Michele Casino, così come aveva detto che mai avrebbe messo fuori Valeriano Delicio, così come si è vantato insieme all’ottimo assessore Enzo Acito del progetto innovativo del 5G, forse l’unico risultato portato a termine in questi due anni e mezzo. Quindi caro sindaco sei un Pinocchio. Io avevo chiesto all’indomani della mia candidatura un tavolo politico per condividere e giustificare il nostro ingresso in una giunta e per un progetto che era fallito e non per i consiglieri del centro destra. Forse questo programma è fallito per la cattiva gestione e funzione di molti consiglieri comunali, che pensano che la consigliatura o il ruolo dei consiglieri possa risolvere problemi che oggi i comuni mortali non risolvono. Io invito i consiglieri comunali di centrodestra a riappropriarvi del proprio ruolo. E quindi ribadisco all’architetto Mongelli che il progetto di piazza della Visitazione deve passare in Consiglio Comunale, non possono con un colpo di spugna decidere cosa fare, è la città che deve decidere. …Noi avevamo provato a fare delle liste civiche mettendo da parte anche il colore politico. Da Forza Italia siamo diventati Forza Matera, poi hanno fatto la lista Pasquale Di Lorenzo e Nicola Benedetto, che da assessore regionale mi ha sempre ospitato e dato disponibilità per questa città. Questi uomini d’acciaio che voleva il sindaco oggi è una giunta balneare e a quattro stagioni. Balneare perchè abbiamo qualche assessore che passa dall’estrema destra all’estrema sinistra e si trova sempre in groppa al cavallo vincente. Non abbiamo capito questi incarichi a chi fanno riferimento. Oggi abbiamo nominato Trombetta, il re dei selfies. Va nei cantieri appaltati da me e da te cara Antonella Prete che oggi vedono in prima linea Trombetta. Al mitico Trombetta gli farò fare un tatuaggio a petto nudo così la fascia non se la toglierà più. Se questo è il modo e il metodo di governare la città caro sindaco, l’onorevole Casino pur essendo persona moderata e che ti ha voluto tanto bene non può tollerare questo modo di fare. Avevo chiesto un tavolo politico con tutte le forze politiche, compreso il PD in cui chiedevo tre punti: una comunicazione di caratura internazionale, un piano di viabilità urbana e il piano di trasporto pubblico e poi ho chiesto a questi uomini di grande cultura di progettare un’opera che fungesse da attrattore per Matera 2019. Genova con le Colombiadi ha fatto l’acquario e ancora oggi i visitatori vanno a visitarlo . A Matera non c’è stata programmazione. E anche quando qualcuno,come Enzo Acito, Paola D’Antonio, il sottoscritto e qualche altra persona, abbiamo cercato di programmare il sindaco è stato sempre latitante. Io capisco che la cultura può pure fatturare, capisco pure che Matera grazie ai materani ha avuto la capacità di passare da vergogna d’Italia a capitale europea della cultura, Caro Muscaridola, caro sindaco e caro Adduce non fate in modo che Matera ritorni ad essere un esempio di vergogna d’Italia perchè voi con questa giunta e questi metodi avete sovvertito la volontà popolare espressa nelle urne nel 2015. Il sindaco dice che siamo in una situazione kafkiana e dice che cosa devo fare ? …Devi andare a casa, questo devi fare. Un commissario farebbe sicuramente di più di te e dei tuoi collaboratori. Se otto consiglieri hanno firmato la sfiducia del sindaco vuol dire che gli altri non hanno il coraggio di firmare le proprie dimissioni, allora sindaco libera la città. Non hai più la maggioranza che ti ha sostenuto con la passione, il cuore e l’amore e hai infranto un sogno politico della città, hai tradito la comunità e hai avuto la sfacciataggine di tradire le persone che più ti sono state vicine e che più ti hanno dato lustro. Matera Si Muove aveva portato in giunta Adriana Poli Bortone che per quanto sia di Lecce e non di Matera ha dato lustro e dignità alla città di Matera. Adriana la conoscono tutti, ha fatto tanto ma anche per quanto riguarda il suo lavoro il PD fantomatico ha cercato di ostacolarla. Matera deve restare una città franca e non entri nei meccanismi perversi della politica e sia ricattabile dalla politica. Sapevo che prima o poi tutto quello che è accaduto doveva accadere. Perchè noi del centrodestra non avevamo mai vinto e abbiamo vinto insieme a dissidenti del PD. Abbiamo vinto insieme al nipote di zia Titina. Il consigliere Cotugno in consiglio comunale diceva: dove sta la comunicazione? Adesso cosa devi dire a zia Titina, cosa hai avuto il biscottino? Oggi stai in giunta perchè abbiamo la Antonicelli, fino a ieri non stavi in giunta? Il male di questa città si chiama Cotugno. Perchè il sindaco aveva detto, la sera prima di nominare la giunta, che dopo la vittoria avrebbe fatto una giunta di esterni e mai avrebbe nominato interni. Poi la mattina per la nomina degli assessori è stata scelta Antonicelli. Perchè? Perchè il consiglio non poteva fare a meno di Angelo Cotugno. Vergogna. Quello è stata la rovina, perchè da lì si è cominciato a spaccare e a sfaldare le componenti della giunta. Ma io penso che i figli sono lo specchio dei genitori e siccome tu,caro sindaco, sei il capo e il papà eri tu che dovevi correggere questi errori. Io sono un uomo libero. In trent’anni di politica non conosco ancora il tribunale perchè sono distaccato da certi meccanismi perversi. Se tu dici che la giunta senza il centro destra non la fai, se il male oscuro della tua consigliatura è l’area Santochirico e quindi Angelo Cotugno ora che fai, sempre il gioco delle tre carte? Vi annuncio che a settembre insieme a tutta la coalizione del centro destra e con i big farò un comizio in cui chiederò di raccontare insieme a Buccico qualche storiella perchè la città è stanca. Non abbiamo un piano per i servizi igienici per i turisti, non sono disponibili risorse per un piano del verde, non è possibile che oggi con degli acquazzoni, che oggi si chiamano bombe d’acqua, accada quello che è accaduto anche ieri. Al di là della condotta che va in pressione in via La Martella perchè il tronco idrico è vecchio e si sono insediate tante abitazioni e quindi quando piove forte l’asfalto in quel punto si alza, ma da quanto tempo non viene fatta una pulizia delle caditoie? Io l’ultima volta l’ho fatta fare un anno fa prendendo 8 mila euro dal Verde. Trombetta finiscila di andarti a fare i selfie. Quando Trombetta era prima di me assessore ai lavori pubblici io sono stato a Potenza non per risolvere l’ordinario e quello che avevo programmato ma le cose di quando era Trombetta assessore. Sulla legge 179 milioni di euro spesi e non abbiamo una sola casa di edilizia residenziale pubblica, il bike sharing una vergogna del Comune di Matera. Hanno avuto la capacità di infrangere il sogno di Matera 2019 non solo ai materani ma a tutto il Sud. Mi auguro che la città non perda nè altro tempo e nè finanziamenti. Da parlamentare dico a Trombetta fammi arrivare una proposta per Matera 2019. Per l’Expo 2015 il governo ha fatto leggi per snellire la burocrazia ma per il ponte tibetano nonostante sia stata già fatta una gara quando ero assessore dopo sei mesi che sono stato eletto si attende ancora la riapertura. Abbiamo fatto il miracolo in via del Corso e via delle Beccherie oltre a quell’obbrobrio in via San Francesco perchè tra i vari tecnici sembra che dobbiamo fare un salto agli ostacoli. Avevo chiesto che la piazzetta sotto San Francesco fosse destinata a zona commerciale attraverso un bando per dare in gestione quest’area, in modo da curare il bagno, l’ascensore per disabili e quello che deve nascere presso la Cattedrale. Servono 180 mila euro per mettere in sicurezza un costone sotterraneo. Dissi di mettere la testa a Sant’Eustachio a piazza Sedile. Il sindaco disse che la faceva fare lui ma quella che hanno fatta ha una testa più grande rispetto al corpo e quindi dovrà essere rifatta a spese sue. In via Alessandro Volta non si è fatto nulla, i lavori per il campo di La Martella non sono ancora partiti e dovevano partire entro lo scorso mese di aprile. Non si riesce a capire perchè non parte. L’unica soluzione è semplice. Il sindaco De Ruggieri e questa compagine abusiva che si è appropriata della città senza la volontà popolare deve andare a casa”. Considerazioni, citazioni al fulmicotone contro vecchi alleati, ma l’Arca di Noè come era stata ribattezzata l’eterogenea coalizione di Matera 2020, non c’è più appartiene al passato. Si lavora per le regionali. Ma facendo attenzione a chi sale sul pontile…”

E PER PASQUALE DI LORENZO LOTTA ALL’ABUSIVISMO

“Amarcord d’obbligo con Pasquale Di Lorenzo (MATERA SI MUOVE) che ha ripercorso le motivazioni che hanno portato alla nascita del governo di unità municipale, pur avendo vinto le elezioni nel 2015, fino all’uscita dalla coalizione nella scorsa primavera con la conferenza stampa al vetriolo dell’ex assessore al Turismo Adriana Poli Bortone. Ricordate? “…Mettemmo dei paletti – ha detto Di Lorenzo- per la nascita di una giunta di altissimo profilo e libera dai giochi delle poltrone e sopratutto, con un accordo temporaneo, dati i ritardi che lamentavamo sul dossier di Matera 2019, per cercare di salvare il salvabile. Ci siamo accorti che dopo gli adempimenti formali ci hanno rifilato, sopratutto De Ruggieri e l’abusivo Adduce, dei giochetti, poltrone e sotto-governo. Tra l’altro non si era mai discusso di affidare la presidenza della Fondazione ad Adduce. Non era mai stato considerato l’assalto alla diligenza che si è consumato nei giorni successivi. E quindi noi abbiamo detto arrivederci e grazie. Adesso siamo di fronte ad un vero e proprio ribaltone con la compravendita dell’opposizione, sistema già utilizzato da Adduce quando lui ha fatto il sindaco lui. Siamo stati ‘derubati’ in buona fede, ci prendiiamo le nostre responsabilità, ma la prima responsabilità è di De Ruggieri. …Poteva esserci un governo di unità municipale se c’erano tutte le parti politiche rappresentante, se non c’è la parte vincitrice delle elezioni. Ma non è che con la famosa data del 2019 si può giustificare tutto. Il sindaco, quindi. se ha dignità politica deve rassegnare le dimissioni e passare dall’elettorato. L’altro elemento importante riguarda il ruolo abusivo del presidente della Fondazione Matera 2019, Salvatore Adduce, che è il sindaco abusivo di fatto di questa città, il presidente abusivo della Fondazione e anche presidente dell’Anci abusivo e capogruppo di un parte del Pd, perchè so che l’altra parte lo contesta. Nonostante ciò trova il tempo di partecipare a conferenze, di alzare il ditino e di cominciare a dire che vi abbiamo salvato e poi arriva un Ministro. mi riferisco a quello dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, persona compente ed esperta, che in Parlamento ha dichiarato di voler implementare il programma culturale di questa Fondazione, paradiso fiscale di uomini e amici del PD. Sulla Cava del Sole c’è stato un appalto poco chiaro, perchè si parla di 9 milioni di euro per una struttura da smontare nel 2022, senza un piano economico. Senza dimenticare la pensilina delle Fal che sarà uno sfregio per Matera, un’opera che non ha nulla a che fare con un’opera pubblica ricollegabile a Matera capitale della cultura, ma bisogna tenere contenti il partito delle Fal e quindi avremo una pensilina di 18 metri nel cuore della città, però non servirà a niente perchè non ci passa il treno.”

ANTONELLA PRETE: FACCIAMO MEA CULPA

“L’ex assessore ai Lavori Pubblici Antonella Prete nell’intervento è passata dal rammarico al mea culpa su quello che poteva essere e non è stato. “Nel 2015 -ha detto-ci siamo fatti promotore di un’iniziativa che ci portasse nel futuro e non indietro ai tempi del PD. Abbiamo lavorato portando come seconda lista il maggior numero di voti alla coalizione ma ben presto in giunta ci siamo resi conto che l’attività amministrativa che poteva avere i numeri per procedere spedita per la realizzazione del programma sottoscritto dai partecipanti alla coalizione riceveva degli stop, evidentemente determinate non da prospettive per la città ma da altri interessi del PD, che anche in quel momento sotto mentite spoglie, cercava di prender piede nell’amministrazione cittadina. Ci siamo resi conto ben presto dell’inaffidabilità sul candidato sindaco che abbiamo già sostenuto alle primarie. Facciamo un mea culpa-ha concluso Prete. abbiamo creduto in un progetto, abbiamo lavorato quando siamo stati amministratori della città. I 23 milioni di euro della giunta Adduce del Fondo di Sviluppo e Coesione erano in scadenza nel 2015 e non erano stati oggetto di nessuna progettazione. Credevamo di portare a termine un ottimo lavoro in vista di Matera 2019 ma il punto di partenza non sarà il 2019 perchè arriviamo al 2019 con un’amministrazione che non ha scelto e che non è stato eletta. Con un programma che non è stato realizzato se non in timide bozze grazie a quello che si è fatto nei primi mesi dell’amministrazione e che poi ha subito dei stop a causa probabilmente del fatto che il sindaco ha trovato solo in seguito un accordo che prima non lo soddisfaceva. Ci siamo resi conto ben presto di quello che era il baratro in cui voleva portare e crediamo che il 2019 è diventata quasi una jattura. Non c’è una cittadino materano che non sospira e dice “passi presto questo 2019″. Noi avevamo tutti altri progetti, un programma che ci consentiva di arrivare al 2019, una pietra miliare di svolta come la candidatura in passato della candidatura a sito Unesco, la legge 771. Con il 2019 contavamo di fare questo, noi oggi in nome del 2019 cerchiamo di giustificare l’ingiustificabile e purtroppo le notizie del mondo imprenditoriale e sanitario ci confermano che i nostri non solo soltanto timori”. Sembra di sentire quello che tra insofferenza e attesa si sente città:”…Che arrivi presto questo 2019, così voltiamo pagina e cominciamo a lavorare per la città”. Non sono i cittadini a spendere e a spendersi. Lo stanno facendo altri. E se lo dicono gli abitanti culturali, fermi all’entusiasmo ”tradito” di quattro anni fa non sono bugie. Avete visto Pinocchio, la fata turchina, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, Melampo, Lucignolo? Sono con Mastro Geppetto nel ventre della Balena…del 2019. O partecipano al casting per il nuovo lavoro ”Pinocchio” del regista Matteo Garrone?”