Di Maio con il suo comizio di domenica sera da Piazza Giovanni a Matera, accanto ad  un innegabile consenso testimoniato dalla enorme folla presente all’iniziativa,  è riuscito anche a provocare una inedita coppia di critici : l’alleato di governo (La Lega) e il “partito regione” (il PD).

Ecco, infatti a seguire, il comunicato del partito lucano di Salvini (evidentemente piccato per il niet ricevuto sull’auspicata riproposizione del contratto giallo verde in salsa lucana) e del partito di Pittella, fortemente attaccato dal capo del M5S.

 LEGA BASILICATA: DI MAIO SEMBRAVA REGALARE CARAMELLE PER OTTENERE CONSENSO

Liberare e andare a governare la Basilicata con persone competenti, capaci e un programma serio, questo il messaggio che come Lega stiamo cercando di trasmettere ai lucani. L’ intervento di Di Maio a Matera è sembrato fuori tema rispetto ai reali problemi che impantanano la Basilicata. Abbiamo ascoltato solo frasi e slogan pubblicitari stile Cetto La Qualunque che non appassionano più i cittadini i quali hanno bisogno di risposte e idee concrete, che funzionino, che portino a creare lavoro e non misure assistenzialistiche. Tanti lucani hanno fatto sacrifici, sudato sette camicie per raggranellare due spicci, e questo non deve essere una discriminazione, anzi un esempio da seguire per tutti. Deve passare il messaggio che con il lavoro, la costanza, la professionalità si va avanti.
Abbiamo costruito un contratto di governo nazionale con i M5S ma in Basilicata la musica è diversa. Vi è un sistema elettorale maggioritario e i nostri interlocutori principali sono il centro destra e liste civiche che sposeranno il credo della Lega. Onore ai grillini che come la Lega vorrebbero sconfiggere le lobby di potere in Basilicata che fanno capo alla sinistra e al PD, ma servono proposte serie e non bisogna trattare i lucani come bambini, questa l’ impressione a sentire le parole di Di Maio dal palco, a cui regalare quattro caramelle per ottenere consenso”.

COMUNICATO STAMPA DI COSIMO MUSCARIDOLA (SEGRETARIO DEL PD DI MATERA)

 che ha così commentato la visita di ieri del vicepremier Luigi Di Maio:

“Ha ragione Gian Luca Rospi quando, facendo sfoggio di citazioni, ricorda che il nostro tempo è limitato; è talmente limitato che la memoria non cancella le contraddizioni e le ipocrisie del parlamentare stellato venuto in piazza a farci la morale dell’onesto quando solo poco tempo fa bussava alla porta della politica lucana per ricevere incarichi e consulenze. Dovrebbe ricordare l’ingegnere le reazioni ricevute e i no davanti a quello che non si poteva o non era ammesso fare.

Quante bugie nelle quattro parole spiaccicate ieri in piazza a matera: come si fa a dire che nessun ministro è mai venuto qui, come si fa a mentire così grossolanamente a cittadini ingannati dalle promesse di un governo che ogni giorno di contraddice da solo?

E quanto giustizialismo a buon prezzo nelle parole di Di Maio, evidentemente influenzato dal suo collega della lega razzista, manettaro e forcaiolo, nel pronunciare sentenze sommarie a casa degli altri e non vedere quello che succede a Roma o Torino.

Colpisce – aggiunge Muscaridola – la disonestà politica che porta Di Maio a dimenticare completamente lo sforzo di investimento che il passato governo (quello che Rospi appoggiava con orgoglio) ha fatto qui, dal 5 G al patto per il Sud.

È finita la campagna elettorale Di Maio ! Da uomo delle istituzioni vuoi spiegare a noi tutti a che titolo sei venuto a Matera? Come leader del tuo partito o come ministro e vicepremier? Cosa hai fatto in piazza, un comizio dei 5 stelle? Una tappa del tuo tour pagato da chi? Dallo Stato ovvero da noi tutti? Perché non l’hai chiarito tu che predichi la trasparenza?

Noi – conclude Muscaridola – abbiamo rispetto delle istituzioni e della volontà popolare. Ma lascia stare la fanfara del qualunquismo, abbi tu rispetto della storia fatta di lacrime e sangue di questo Paese e della nostra città. Matera Ha saputo resistere con fierezza ad anni bui. E saprà riconoscere chi vorrebbe appropriarsi dei suoi risultati, senza averne mai partecipato alla costruzione. Saprà distinguere chi soffia sul tempo delle nostre incertezze e delle nostre paure per placarle con promesse vuote e con un’incompetenza che può fare solo disastri”.

 

Critiche, quelle di Muscaridola, che hanno provocato una controreplica dell’On. Gianluca Rospi -direttamnte chiamato in causa- con la esplicita accusa di aver fatto il salto della quaglia. Accusa sdegnosamente rigettata con annesso annuncio del ricorso alle vie legali.

Ma ecco il quesito che Rospi pone a proposito della accusa di incompetenza:

  QUALE E’ IL CURRICULUM DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD DI MATERA, COSIMO MUSCARIDOLA?

Forse il sig. Muscaridola non ha nemmeno visto il mio curriculum. Curriculum costruito in più di dieci anni di attività professionale e di ricerca universitaria, con all’attivo più di quaranta pubblicazioni internazionali, una monografia e anche l’opportunità di aver contribuito, nel 2013, alla realizzazione di un volume scientifico con il premio Nobel Woodrow Clark II. I pochi incarichi pubblici sono stati il frutto di procedure ad evidenza pubblica più che trasparenti.
Dimostri invece il sig. Muscaridola quale curriculum e quali competenze ha, e cosa ha fatto la forza politica che rappresenta per il nostro territorio.
Nel sottolineare quanto già di buono fatto invece dal Governo in carica in poco meno di un mese, il riferimento in primis al taglio dei vitalizi che tanto ha infastidito i vecchi parlamentari, ci tengo a ricordare inoltre che non sono mai stato con nessuna forza politica, tanto meno con quella di cui Muscaridola è segretario. Ho già attivato i miei legali per tutelare la mia immagine e quella del Movimento che rappresento nelle sedi giudiziarie più opportune.