Burrasca nell’Arca di Noè, la eterogenea coalizione che due anni fa ha eletto sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, non in mare ma in piazza della Visitazione, che ha fatto parlare di misure decise in giunta e su spinte personali ma senza consultare i consiglieri di maggioranza. A confermalo la mancata approvazione di un ordine del giorno,presentato e sottoscritto dal consigliere di maggioranza, Paolo Manicone (eletto nelle liste di Osiamo per Matera ma autonomo da quella formazione)e da altri sul tanto discusso e chiacchierato progetto di ”riqualificazione” di Piazza della Visitazione soppiantato o supportato (a seconda dei punti di vista) da una delibera di giunta, che ne avrebbe alterato spirito e obiettivo. Manicone non ha mancato di evidenziare quanto era stato deciso in altra sede, nonostante l’esposizione in aule per grandi linee, e con la minaccia di non votare il provvedimento, seguito dalla sequenza di richieste di sospensiva ( respinta) dell’assemblea avanzata dal consigliere Angelo Bianco ( Matera si muove) e poi di ritiro (passata a maggioranza) del punto all’ordine del giorno che ha riportato la materia in commissione o in altra sedi. E’ stato questo il gusto amaro di un consiglio comunale del dopo G7, che ha riservato altri punti di frizione nella maggioranza come quello dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Toto Augusto su un encomio alla forze dell’ordine dopo le contestazioni di piazza per la presenza del leader della Lega Nord Matteo Salvini. Anche qui Manicone protagonista , che avrebbe voluto decontestualizzare il provvedimento sulle funzioni istituzionali delle forze dell’ordine, con un voto contrario mentre altri hanno preferito non partecipare al voto. Quando abbiamo titolato nei giorni scorsi che per la verifica di maggioranza, in piedi da mesi, ”le pere non erano maturate” ci avevamo visto giusto. Passato il pericolo dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo con un invito alla ”responsabilità” di gran parte dei consiglieri e una spaccatura in casa PD, rimasta tale e con qualcuno che si morde i gomiti per come sono state gestite le situazione, sono riemersi i problemi di confronto intorno alla coalizione e di rapporto con le opposizioni trasversali o da trincea. Per il sindaco il ” divide et impera” consente di tirare avanti,in attesa di scelte e indicazioni dagli equilibri che non ci sono e non ci saranno in casa Pd, finchè non sarà chiaro come muoversi con la nuova legge elettorale e del successivo ricorso al voto. Il sindaco, riprendendo il bandolo della matassa, si è sforzato di precisare ( potrete rivedere la cronaca del consiglio su www.ilmiotg.it) come la delibera di giunta potesse dar forza a un percorso per sciogliere i ”nodi” su Piazza della Visitazione,a cominciare dalla proprieta della piazza. De Ruggieri ha parlato di un protocollo di intesa, da sottoscrivere con il presidente delle Fal Fabio Colamussi, in modo che quell’area con il supporto del Governo passi alla Regione e quindi al Comune per il progetto che sarà affidato a un progettista con bando pubblico. Ma serve dell’altro. ” Ho parlato con il ministro De Vincenti – ha detto De Ruggieri- e ho ribadito che occorrono risorse per la tangenziale, per la sala consiliare e per la scuola media Torraca, fondamentali per la città”. E proprio quei volumi e spazi di via Aldo Moro vanno resi disponibili per il progetto di riqualificazione dell’area, ma evitando per recuperare soldi percorsi di compensazione con privati che potrebbero favorire la speculazione. L’intervento del Governo consentirebbe,invece, di costruire altrove la scuola e di portare avanti il progetto. Se ne riparlerà in commissione per recuperare una posizione comune ed evitare quelle tendenze lobbistiche o precostituite che hanno procurato polemiche su viabilità, ruolo delle Fal e saturazioni di volumi. Il consiglio ha approvato i regolamenti per la istituzione e la tenuta del registro comunale per il diritto al minore e alla bigenitorialità, per il servizi resi dalla Polizia locale conto terzi e la concessione dell’area in diritto di superfiche all’Associazione don Giovanni Mele, che realizzerà al rione Piccianello la nuova mensa dei poveri e attività di inclusione sociale. Fuori busta, e su istanza della consigliere Nunzia Antezza, il consiglio ha approvato una mozione in tema di polizia mortuaria per definire un regolamento sull’apertura di nuove sale del commiato e case mortuarie.

L’ASTENSIONE DI MATERDOMINI

Finita? Il consigliere Antonio Materdomini (M5S) ha ripreso a modo suo la questione della verifica ”allargata” ispirandosi al modello non violento del Mahatma Gandi, annunciando l’astensione su tutti i punti all’ordine del giorno. ” Mi astengo da tutto quanto andremo a votare -ha detto Materdomini- per quanto accaduto negli ultimi sei mesi. Mi sono stancato di presentare interrogazioni che continuano a non avere risposta o di presentare istanze al Prefetto. Non sappiamo ancora se la crisi e la verifica siano finite. Se lo chiedono anche i cittadini. Questa situazione non giova a nessuno” .