Effetto Poli Bortone…che ha aperto il portone della dimissioni o voglia di dare un segnale forte a quanti sono attaccati a poltrone, promesse e pateracchi? L’annuncio fatto prima della mezzanotte da Pino ”APPeppino” Siggillino, leader dell’omonimo movimento di lotta e di governo, sulla nota edizione on line de ”La Repubblica” , ha rimescolato le carte .Tant’è che il gesto è stato interpretato come quello di un invito rivolto da un pensionato, Pino , a un altro pensionato il sindaco Raffello De Ruggieri che – come dice Vito L’Evangelista ”proprio non ne vuole sapere” di mollare la poltrona più alta del Palazzo di via Aldo Moro, che per i consigli scende alle sedie della sala consiliare della Provincia.

Anzi il sindaco è pimpante come non mai e tira dritto e proprio non è tenato dal ritirarsi nella ” piccola capitale della cultura” di Palazzo Pomarici sulla Civita. APPeppino,invece sì, e da via Riscatto scendendo per via Buozzi, dove la moglie Antonella gli ha preparato valigia e stivaloni di gomma, partirà per un pellegrinaggio lungo la via “APPeppinia” che lo porterà lungo i calvari, le trame e i fallimenti della politica e della economia materana : da via Ridola a via Ascanio Persio, Largo Passarelli, via Don Minzoni, via Moro, via Parri, via Giolitti fino a via Anzio a Potenza e contrada Pecorone di Lauria dove è il viadotto delle contrattazioni decentrate.

Ma APPeppino, che per l’occasione intonerà “Vecchio Scarpone” di Renato Rascel, intende celebrare a modo suo – sull’onda della memoria- la ”Capitale della cultura dei fallimenti” facendo tappa in ValBasento, vero cimitero di progetti, bandi inevasi, fondi perduti e neri, bonifiche a metà, società miste di disinquinamento e stipendi con vitalizi a vita natural durante. Un progetto che sarebbe devastante per il Pd e per i tanti alleati che hanno cambiato con disinvoltura giacca e giacchetta e che hanno fatto fortuna e carriere, macchiate di sversamenti, olezzi o giocato alle scatole cinesi con platee di lavoratori, andati in pensione anzitempo o che sono stati intaccati da malattie invalidanti.

Per farla breve vorrebbero piazzarlo, così non romperebbe più le scatole, alla guida di quell’ammasso di ferraglie che è la ex Liquichimica , rascki(debiti) compresi .

Il volto nuovo della Basilicata parte dal vecchio -dice APPeppino- e come a Bagnoli si sono inventati la città della scienza noi lì possiamo attivare la città dell’incoscienza. Vi devo fare l’elenco degli incoscienti che hanno sfasciato la Valbasento da Ferrandina a Pisticci a Matera a Potenza a Roma? La Liquichimica come zoo della politica dell’inettitudine e dei burosauri che non mollano mai. Già le Università americane e le Fondazioni cinesi si sono prenotate per gli studi sui Dna tarati e su questa nostra fauna non in estinzione.La gente vuole andare su Marte? Meglio a La Martella, come fece 60 anni fa Adriano Olivetti, e poi alla Materit alla Liquichimica atterrando sulla pista Mattei che è un altro emblema dello strabico fallimento lucano”. Parole forti e a ruota libera, quasi un delirio di onnipotenza che ha preso APPeppino e qualcuno vorrebbe portarlo in un asceterio della Murgia, ma Arca di Noè prima e Governissimo dopo hanno ceduto in comodato, affidato direttamente, lottizzato o con avvisi anche jazzi, apiari, pozzi, cisterne, vucchiare e anche nicchie sconsacrate, trasformati in B&B del ” Mea Culpa’‘.

L’avvocato Michele De Rovellis, legale del movimento, non se ne è stato con le mani in mano e ha tirato fuori una vecchia bolla ”Papale Papale” per la vendita delle indulgenze.

Stacchio Grieco, esperto in piani decennali, sta cercando con la lampada a petrolio un fondo perduto da far sfruttare con i buoni fruttiferi. Felice Tressanti l’ha presa a risate e si è buttato ”cap e noc d’ cudd” sui tratturi con i corsi di formazione sulla transumanza, per dare ruolo e funzioni a politici rimasti senza arte e nè parte.

Antonella Presta, tentata dal gettare un ponte tra APPeppino e il Pd, organizzerà in ValBasento e a Matera una start up ( una sigla che riempie la bocca e svuota le tasche) dal nome APPPd…mma ggì, che tradotto fa APPPiedi dobbiamo andare.

Siamo alla marcialonga o al pellegrinaggio se preferite, aperte alla partecipazione di gruppi laici e religiosi: dai figli di Maria ai nipoti di Padre Marcello ai devoti di Cosimo Damiano e via incensando.

Le dimissioni di APPeppino hanno creato un effetto a catena e qualcuno, come Uccio ALtezza (dall’errore del correttore ortografico d Windows) l’ha già tirata da tempo.

Ma gli stronzi della politica locale restano sempre a galla…Purtroppo.

Anche questo è Matera 2019.