” Ho p’r’ dit l’ucckj e la sktedd? …Ha perso occhi e ragione? ” Roba da matti, da “cattocomunisti”’… Non bastava la marmellata rancida alla prugna al Comune, adesso anche in via Ridola e poi davanti al negozio di Vito L’Evangelista? Sono alcuni dei commenti scaturiti nell’immediato, dopo l’edizione straordinaria che ha fatto il giro dei social e del web, del quale daremo contezza più avanti. Pino Siggillino da quando è andato in pensione pare che abbia perso dadi, bulloni e Viti…visto che si è offerto,chissà per quali accordi e compromessi, per trasportare la statua del presidente del consiglio Alcide De Gasperi da via Alessandro Manzoni , dove è collocata, nei rioni Sassi. Ha destato, infatti, ilarità e inevitabili polemiche, con accuse di ”servilismo” e ”tradimento”, il servizio a tutta pagina pubblicato su “Repubblica.it” con la foto di una vigorosa stretta di mano con l’ex parlamentare della Dc e ora del Pd, Vincenzo Viti, e intitolato ” APPeppino:altro che governissimo!!! Il lider assicura il trasporto a spalla della statua di De Gasperi nei Sassi!!!”. E “APPeppino” ,fulminato non si capisce bene da che cosa, con questo annuncio ha sposato una vecchia causa, o piccio secondo alcuni, dell’uomo politico della Prima ,Seconda e Terza Repubblica, di trasferire la statua dello scultore trentino nei Sassi, perchè ”sede naturale” e quasi una doverosa attestazione allo Statista che contribui e non poco con Palmiro Togliatti, Emilio Colombo e altri al varo delle prime leggi speciali sul risanamento dalla ”vergogna” dei rioni Sassi. Un fil rouge che legherebbe due esponenti di spicco della Repubblica Italiana e della Democrazia cristiana, anticipata dalla dedicazione del belvedere e dello spazio attiguo al politico lucano e di livello europeo Emilio Colombo. ” Perchè – dice Pino Siggillino- mi sono offerto di trasportare la statua di De Gasperi nei Sassi? Mi sembra che l’idea non sia male, anche perchè è giusto che con De Gasperi si ricordi anche Palmiro Togliatti, visto che io vengo da tutt’altra storia politica. Naturalmente se la statua di De Gasperi la porto a spalla, e con me daranno una mano, ne sono certi, anche altri, la stessa cosa va fatta per il compagno Palimiro Togliatti, segretario del Pci del dopoguerra e uomo del dialogo nel Paese e verso la grande madre Russia, quando la guerra fredda faceva chiatrare eccome! Del resto nei Sassi si ricorda anche la buonanima dell’ex presidente del consiglio degli anni Ottanta, Giovanni Spadolini, repubblicano come il sindaco Raffaello De Ruggieri della prima ora e ora devoto a Maria nel solco del rupestre…Non la vedo come un tradimento. Io dialogo con tutti. Anche con Vincenzo Viti. Poi ognuno resta delle proprie idee e difende la sua storia politica. E poi, diciamola tutta, che ci sta a fare la statua di De Gasperi all’ingresso del rione Spine Bianche, davanti all’ex Hotel De Nicola? Visto che albergo e ristorante non ci sono più e che il braccio dello statista indicava l’hotel ai visitatori. E giusto, conclude ridendo, che De Gasperti torni da dove è partito. E io gli darò un passaggio portandolo a braccia o sul furgone…Ma poi tocca a Togliatti”. E simpatizzanti e iscritti cosa ne pensano ? Si sono scatenati sulla pagina Facebbucck, come riporta il vocabolario anglodialettale ” Ervavint” Angelo Giannella è lapidario” E’ vero che siamo democratici, ma quando è troppo e troppo” e Ciccio Massari ” Nooo ti prego!”. La lancia nel para….normale Edoardo De Ruggieri che suggerisce : “Fate una seduta (spiridica o psiconalitica )evocando Emilio Colombo”. L’idea è buona e funziona se fatta davanti alla chiesa del Purgatorio o a ridosso dell’albergo diurno che ha tante storie raccontare. Potrebbe aleggiare il battito d’ali della colomba dello Spirito Santo, che potrebbe illuminare gli spiriti degasperiano e colombiano, tra un Sasso (il Caveoso) e l’altro(il Barisano) e in mezzo il Museo Demoetno prono antropoillogico o similare. Giuseppe Sillecchia, che si chiede ” Quando c’è stata la svolta…” ha invitato APPeppino a non ”Tradire le aspettative” e, anzi, invita alla chiarezza. ” Questo bradasismo politico-commenta- necessita di una spiegazione”. Altri come l’ex senatore del Ccd Corrado Danzi, e di provenienza scudocrociata come Viti, fa appello all’intelligenza di APPeppino affinchè non si svenda.” Pio- scivere il dottore- non essere banalmente generalizzante..non è cosa per persone della tua intelligenza la banale generalizzazione”. Roba per ” Pino” da ” canigghjite” recidivante….Maah. Angelo Palumbo, docente d’arte che con pala e piccone cerca l’oro sulla murgia gravinese, ha commentato allargando le braccia ” C’è chi puo’ e chi non puo’. Il lider vola alto…lui Nulla può tangerlo”. Per farla breve siamo al non si discute, percè è il lider. Ma c’è un direttivo, un politburo e una ”morra” di tesserati pronti a strapparli perchè non hanno capito dove si vuole andare a parare, con questa storia del trasporto a spalle della statua di De Gasperi. APPeppino ha fatto un voto di castità o si è castrato…per devozione, perchè vuole fare una lista trasversale per le prossime elezioni politiche, regionali e comunali. Più di qualcuno scuote la testa e punta il dito con un ” …Se ma non ha ancora vinto le condominiali?” Considerazioni giuste. L’avvocato Michele De Rovellis tira fuori quattro mensilità non pagate con interessi di mora. Il responsabile piani quinquennali Stacchio Grieco esibisce le radiografie alla colonna vertebrale con l’ernia a L1 L2 ( dove L sta lecc…) e invita a lasciar perdere o quantomeno a usare un carrellone e a studiare una specie di processione con le pie donne che intonano ” E’ morto piffero…”’. E per questo si chiamerà don Cosimino per attrezzare la cosa. Paolo Grillaio propone la fusione della statua in bronzo per farne posate e stoviglie. Felice Tressanti l’ha presa a risate e, comunque, fornirebbe due tori podolici da Accettura per ”trascinare” o ”strascinare” De Gasperi da via Nazionale a via D’Addozio. Uccio Altezza( mettetetici una N, nonostante l’errore del correttore ortografico di windows) fornirà una selezione di ”Scritti sciolti” ( scelti, scelti….maledetto correttore) dello statista trentino con una aggiunta colombiana.. Taglia la testa al toro ( e qui il medico veterinaio Felice Tressanti parte con la nezione di novocaina) un post di Gaetano Danzi che, senza affondare la sciabola, commenta: ”…Ma è proprio lui? vergogna allora”. Pronta la purga e per una volta si tratta di una magnesia ” San Pellegrino” al fra…llimone. Altro tradimento sul pitale! Pensavamo che la purga  fosse quella staliniana o quell’altra mussoliniana all’olio di ricino… Anche le scariche diarroiche profuse e indotte sono finite nel calderone della politica di bassa macelleria. Che tempi!