Archiviata,come avevamo preannunciato, la parentesi del consiglio comunale con il rinvio all’ 8 aprile della discussione e del voto sul bilancio preventivo 2017 e sul piano delle opere pubbliche, il termometro della politica materana si sposta sulle trattative o ”confronto a largo raggio” -se preferite- che il sindaco Raffaello De Ruggieri ha attivato con il Pd ma senza tralasciare quella con le componenti critiche dell’Arca di Noe , in situazione di attesa e comunque legate a un’area moderata e di centro sinistra.

Domani 29 marzo il Pd e l’Api, come informa una nota del segretario cittadino del partito democratico Cosimo Muscaridola, ha convocato una conferenza stampa sulla crisi al Comune. Tutto questo a valle di dichiarazioni e prese di posizione, come quella del capogruppo Salvatore Adduce, che ha chiesto in una dichiarazione al Tg di Raitre Basilicata al sindaco di fare un passo indietro dimettendosi, azzerando la giunta e di lavorare,poi, sul programma.

De Ruggieri, da politico navigato , tira dritto fino al prossimo consiglio, in attesa che in casa Pd si chiariscano volontà e posizioni, dopo l’esito delle primarie che, salvo sorprese ,dovrebbero avere un esito scontato a favore della componente renziana antezziana. E questo rafforzerebbe le posizione all’interno dell’assemblea consigliare, laddove questa componente vanta sponde anche all’interno dell’Arca d Noè. Da qui il possibile coinvolgimento delle altre componenti del Partito democratico,con la nascita di una coalizione spostata verso il centrosinistra. il recupero di Osiamo per Matera del presidente del consiglio Angelo Tortorelli, di Matera Capitale promossa da Vincenzo Santochirico con i consiglieri Saverio Vizziello, Angelo Cotugno, e dei consiglieri della lista “De Ruggieri sindaco” con i consiglieri Angelo Lapolla e Rossella Rubino e Maridemo Giammetta, il coordinatore della campagna elettorale del presidente Pittella.

A conti fatti avremmo una giunta (sia pure tra le polemiche) simile a quella nata al Comune di Potenza. Il presidente della giunta regionale, Marcello Pittella, ufficialmente – come ha dichiarato- è fuori dalle vicende materane ma, di fatto in consiglio, di referenti ce ne sono a iosa. E allora cerchio chiuso, con gli esponenti di centro destra o autonomi -da Forza Italia a Matera si muove- con gli assessori in giunta a rischio e con loro gli autonomi da Francesca Cangelli ad Antonella Prete? E Valeriano Delicio (Psi) troverebbe spazio in una coalizione che farebbe valere altre logiche? Gli interrogativi si sprecano e la terra potrebbe franare sotto i piedi. Dipende dal sindaco Raffaello De Ruggieri, deciso ad andare avanti fino al 2019.

A meno che non ritorni sui propri passi,con le strategie attendiste di sempre, e decida di riaprire una linea di credito con le componenti dell’Arca di Noè magari riconoscendo che qualcosa su quanto chiesto ( e rimasto finora sulla costa)dalle anime critiche si possa dare. Certo serviranno chiarimenti, anche sul piano personale, evitando di generalizzare. Se così fosse la verifica verrebbe chiusa… per la Domenica delle Palme, favorita anche per altre situazioni come quelle che matureranno con gli avvisi in materia di assunzioni a tempo determinato al Comune e alla Fondazione ” Matera -Basilicata 2019”.

Campane a stormo anche per il sottobosco della politica, che vive di attese, pacche sulle spalle, illusioni all’insegna del ”andiamo avanti che c’è posto e gloria per tutti”. Deludente? Ma non per gli ”Angeli” attivi dentro e fuori il consiglio comunale e che vivono, con tanto opportunismo, di questi battiti d’ali… Nessuno,infatti, vuole andare a casa e consegnare il Comune al commissario prefettizio.