Il sindaco, Raffaello De Ruggieri, ha annunciato l’azzeramento della giunta e la nomina nelle prossime ore di un nuovo esecutivo a nove, che dovrebbe consentire di andare avanti spedio per il futuro e per Matera 2019. Ma fino a quando? L’obiettivo minimo è quello della cerimonia di apertura del 19 gennaio 2019, con tanti volti sorridenti, tante teste pelate o ”cap d’ m’lòn” come riporta il nuovo slang del politichese scorretto ( e su questo l’Accademia della Crusca ha ragione) e qualcuno anche in barella se riuscirà a superare il giro di boa della elezioni politiche regionali con un Partito democratico in serissima difficoltà,a causa delle tante inchieste sulla sanità e sull’ambiente, che si stanno susseguendo. E a Matera le cose non vanno certo meglio. Quadrare il cerchio, nonostante l’ottimismo della vigilia, non è cosa facile. Certezze poche a quanto pare…con gli assessori uscenti Eustachio Quintano, in quota Sindaco,(Matera 2020), e per anime del Pd renziano lungo l’asse basentano Nicola Trombetta e Mariangela Liantonio. Al sindaco spetterebbe un’altra nomina e al Pd altre tre se non quattro compresa la componente renziana antezziana e quella Adduciana legata all’ex ministro della Giustizia Andrea Gentiloni. Dai contatti avviati per saperne di più emerge che s è fermi al ‘stiamo lavorando’ e ” non è facile…” anche perchè “ci sono vecchi desiderata e la questione delle quote rosa”. Forse amarcord? Come il ritorno degli ex assessori Antonicelli e Delicio? Poco probabile, ma non è detto. E poi ci sono le componenti di Centro Sinistra, come Alleanza per l’Italia rimasti finora fuori dagli esecutivi. Si era parlato della delega ai Lavori Pubblici, un assessorato forte che potrebbe essere guidato da un esponente del Pd se si trova la quadra su urbanistica e territorio… Riconfermare Nico Trombetta,che strategie della prima ora davano in un ruolo di primo piano nell’ufficio di gabinetto del sindaco? Tutto puo’ essere visto che la graticola è rovente. Fatto sta è che dai giochi, come pubblichiamo più avanti nelle note di Matera Si Muove e dei consiglieri Augusto Toto e Vito Sasso passati all’opposizione, sono fuori i partiti di centro destra che denunciano il ribaltone. E di tempo ne è passato per dare una svolta alla crisi, con il sindaco sempre pronto a mediare e al consueto appello ”urbis et orbis” che ha consentito di tirare avanti, comunque. Nonostante sia nella vecchia coalizione che in città si sia capito ampiamente che siamo al totale paradosso …con quanti stavano fuori, perchè sconfitti alle elezioni di tre anni fa, poi tornati in auge con un graduale passo di avvicinamento e di accordi o compromessi (chiamateli come vi pare, ma la sostanza non cambia) politici cominciati con la nomina di Salvatore Adduce come delegato  del sindaco nel cda della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” fino alla nomina a presidente, come era per il comitato nel precedente quinquennio. E ora siamo al dunque. Il sindaco resta alla guida del governo cittadino ma di una coalizione di centrosinistra. Questo dopo quattro mesi di attesa o giu di lì, senza i due assessori di centro destra ai Lavori Pubblici Michele Casino e al Turismo,Adriana Poli Bortone, contrassegnati da fibrillazioni continue di natura politica e gestionale con un peso sempre maggiore del Pd, alle prese con i contraccolpi delle inchieste sulla Sanità regionale, e di un governo che ha detto chiaro e tondo che ci sono precise ”irresponsabilità” tutte politiche nella gestione di Matera capitale europea della cultura 2019. Tutti pronti a scommettere sulla durata della giunta di centrosinistra del sindaco Raffaello De Ruggieri. Del resto si attendono lumi dagli esiti delle elezioni regionali circa la tenuta dei consensi del Pd e della coalizione che lo sostiene, dei possibili ”smarcamenti” di quanti ambiscono con l’opportunismo di sempre a riciclarsi in altri contesti o a presentare alla guida di un centrosinistra rinnovato per le comunali di Matera, per le europee e per le comunali che potrebbero arrivare anche dopo il 2019. Ci sta tutto, allora, l’interrogativo sul futuro politico della nuova giunta di Matera, chiamata a dare il massimo sforzo per Matera 2019 sotto l’incedere e per la prima volta di ministri di un Governo che agisce in maniera diversa dal passato. Ma si guarda anche al ruolo di due assessori regionali del Pd, come Roberto Cifarelli e Luca Braia, appartenenti a correnti diversi e a quello della senatrice Maria Antezza -al momento in panchina- che non ha accettato opportunamente di entrare in giunta. E poi ci sono le mine vaganti di questioni, come quella dei rifiuti, affidamento dell’appalto compreso, che resta uno dei nodi più intricati del governo cittadino con l’avvicendamento di amministratori di diversa appartenenza. Auguri al nuovo titolare…

LA NOTA DEL SINDACO

La raggiunta intesa politica nel governo della città di Matera, ha comportato l’azzeramento dell’attuale Giunta Comunale che troverà il suo epilogo istituzionale nella nomina del nuovo esecutivo municipale, il cui insediamento avverrà nelle prossime ore. Il Sindaco

(avv. Raffaello de Ruggieri)

 

QUELLA DI MATERA SI MUOVE

MATERA SI MUOVE IL RIBALTONE DELLA CRICCA DI ADDUCE E DEL RE TRAVICELLO

Il neo Sindaco abusivo Adduce nonché abusivo presidente della Fondazione e capogruppo di quel che resta del PD ed il Sindaco che ha tradito il mandato elettorale dei materani ( ed il nostro ) hanno partorito la più disgustosa operazione di potere e di poltrone nella Città.

Incuranti della situazione in cui versa la Città e la Regione, incuranti dell’opinione pubblica materana e facendo leva sui tanti venduti, voltagabbana e trasformisti, oltre che incapaci, non si sono preoccupati nemmeno di varare una giunta di qualità e di competenze che quantomeno servisse a salvargli la faccia .

Tutti hanno oramai compreso che sono impegnati solo nel curare gli interessi (non solo politici) di una fazione, quella del PD , oramai minoranza in Italia , in Regione e da tempo in Città: devono arraffare tutto come i barbari ben consapevoli che sono all’ultimo giro.

Ma quel che ferisce oltremodo è il dover constatare come un Sindaco -quello eletto- abbia abdicato e si sia sottomesso -pur di continuare a “sognarsi Sindaco”- al peggio della politica e delle pratiche politiche del PD materano aderendo quindi ad un sistema che volevamo con lui combattere a suo tempo di sostenendolo e mettendoci la faccia. Ci siamo pentiti amaramente. Si torni alle urne e non si usi Matera capitale della cultura per occultare le proprie personali ambizioni ed interessi : unica ragione di questa disgustosa e vergognosa pagina della storia politica della nostra Città.

Il nostro appello va a tutti quei consiglieri comunali disgustati come noi e che a poco più di un anno dalla fine di questa legislatura comunale facciano sentire il loro dissenso e si facciano interpreti della reale volontà del popolo materno non svendendo la propria coscienza .

Matera 10.072018 pasquale di lorenzo , daniele fragasso

ALL’OPPOSIZIONE TOTO E FRAGASSO

COMUNICATO STAMPA.

I consiglieri comunali Augusto Toto e Vito Sasso, comunicano il loro passaggio all’opposizione.

Da diversi mesi ormai avevamo manifestato perplessità e vedute discordanti rispetto alle priorità ma soprattutto alle necessità del territorio e siccome per noi le questioni di metodo hanno lo stesso peso delle questioni di sostanza ci sembra corretto per ragioni di coerenza interna ed esterna collocarci in consiglio comunale al di fuori di questa nuova maggioranza monocolore. La democrazia partecipata, che è stato l’elemento distintivo, caratterizzante e vincente del Movimento 2020 è stata sepolta e abbandonata. Negli ultimi dodici mesi, siamo stati posti nelle condizioni di dover solo ratificare decisioni già prese altrove, senza poter partecipare a una vera e propria discussione per determinare le scelte per la città. Riteniamo di essere fuori luogo in una Maggioranza in cui non si può dare alcun contributo, in termini di idee, alle scelte che vengono attuate nell’ambito della programmazione e della progettualità. Ammettiamo la nostra unica colpa, quella di essere stati annebbiati dal suo curriculum che per noi significava amore senza compromessi per questa città e poiché “solo gli stupidi non cambiano mai idea” chiediamo scusa a chi ha creduto in noi votandolo. La gente voleva il cambiamento, ha votato per il cambiamento e Lui, il Sindaco “d’acciaio”, da solo è riuscito a far rientrare dalla finestra ciò che i cittadini materani avevano fatto uscire dalla porta, sovvertendo il risultato elettorale del 2015 e distruggendo il sogno 2019. Il dado è tratto: il centro-sinistra governerà ufficialmente questa amministrazione. Riteniamo che chi governa una città piena di storia, tradizione e cultura deve confrontarsi costantemente con i cittadini, sentirne le loro esigenze e creare azioni di sostegno attraverso politiche di rilancio , lo stato di degrado di Matera è ai massimi storici e Matera 2019 è alle porte. “Se questo è un uomo” mai citazione fu più azzeccata per descrivere politicamente il Sindaco, che sarà tristemente ricordato come il peggior sindaco della nostra città. Non comprendiamo come un uomo alla sua età e con la sua storia, politica e culturale, abbia ceduto al compromesso ” storico” pur di indossare la fascia di sindaco nel 2019. Sindaco, se ha un minimo di dignità, di personalità e di amore vero per questa città si dimetta immediatamente altrimenti la sfiduceremo in Consiglio.

Sindaco De Ruggieri, è veramente triste per tutti noi che abbiamo creduto in lei, constatare che un uomo che si definiva “uomo di acciaio”, di acciaio oggi ha solo il guinzaglio dominato dal PD.

Matera, 19 luglio 2018

 

I Consiglieri Comunali

Augusto Toto e Vito Sasso