Franco Lasala noto operatore materano  immobiliarista sbotta, come è nel suo modo di pensare e di fare, e punta il dito sull’assenza di figure magnanime e lungimiranti come quella di Mecenate, che mettono la faccia e mano al portafogli per investire nella e per la propria città o regione. Effettivamente, aldilà, di qualche contributo per acquistare una attrezzatura medicale, una ambulanza, finanziare alcune manifestazioni sportive, culturali o solidaristiche c’è davvero poco o nulla. A Matera citiamo l’azione portata avanti dai club services per questa o quella iniziativa o quella dell’imprenditore assicurativo Michele Corazza per il restauro di affreschi e dipinti dell’arco di vico Case Nuove. Poi il nulla o quasi. Lasala cita gli imprenditori Nicola Benedetto e Pietro Di Leo che a Matera hanno e continuano a investire. Un invito a seguire il loro esempio  e cita la facciata del Conservatorio musicale E.R. Duni sulla quale c’è un progetto di intervento pubblico, che ancora stenta a decollare insieme alla riqualificazione dell’auditorium “Roberto Gervasio’’, annunciata da un paio di anni ma ferma in assenza di spazi pubblici al coperto dove tenere gli spettacoli. Lasala, che cita la Lucania, un toponimo che esiste in lettura ma non nella Costituzione e né tantomeno nello Statuto regionale, indica anche le figure impegnate nella giunta comunale di Matera citando solo l’assessore al turismo Adriana Poli Bortone. Giudizi personali, generalizzati, ma che riflettono in parte la delusione procurata dall’immobilismo e della conflittualità dell’Arca di Noè prima, che ha eletto due anni fa sindaco Raffaele De Ruggieri, e poi dal governissimo del ‘’tutti insieme incompatibilmente’’. Ci vorrebbe un Mecenate ma anche una squadra di pungolatori per stimolare il  Bue e i suoi armenti, finiti nelle stalle e nei pascoli dell’opportunismo e della rassegnazione.

Art bonus, zero mecenati per la Lucania

(con chi ce la prendiamo?)

 

 

Siamo incapaci di fare sistema, come al solito… Non ho incarichi politici (se fossi consigliere Regionale, assessore Comunale, Presidente Apt, ecc.), avrei invitato e ospitato a spese del Comune o della fondazione, 30-40 imprenditori e manager che rappresentano il fiore all’occhiello del paese – (già dal 2016 dopo la nomina avvenuta ad ottobre 2015). Di fronte a tale bellezza del nostro patrimonio (che va valorizzato), qualcuno avrebbe messo mani al portafoglio! Qualcuno si è mosso in tale direzione? L’assessore Poli Bortone (persona perbene, con un bagaglio d’esperienza sia di parlamentare sia  da sindaco)  non ha nessuna colpa (è fresca di nomina); ma, gli altri? Sonnecchiano… La manna c’è l’ha data

Il Padreterno il 17.10.2015.

Tirando le somme su come gira la giostra regionale, ad onor del vero l’unico assessore dinamico, che sa battere i pugni sui “tavoli Romani”, è Nicola Benedetto. Nessuno ci credeva sul Frecciarossa, ottimo il risultato ottenuto anche per il finanziamento della Lauria-Candela. Gli altri? Spiace dirlo ma sono limitati a coltivar il loro piccolo orticciolo (peraltro non  conoscono neanche la bontà del concime)..

Un grande imprenditore ha fatto tanto per la nostra città: è Pietro Di Leo (Patron del biscottificio), ha sponsorizzato l’evento 2019 sul Sole 24 ore tantissime volte. Bravo, bravissimo!

Faccio appello agli imprenditori facoltosi materani (ce ne sono almeno cinquanta): donate delle somme per restaurare la facciata del Conservatorio in Piazza Sedile, è di una bellezza.

Per favore: non piangiamoci  addosso, siamo bravi solo ad affacciarci alle finestre (tagli e cuci).. ad aspettare.. La manna l’abbiamo già avuta, sta a noi gestirla nel modo migliore.

                                                                    

                                                                                      Franco Lasala