Simona Ponte, giovane cooperante originaria di Matera, parte domenica 11 febbraio per la Sierra Leone, dove per un anno sarà responsabile dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm all’interno del Paese.

Per la ventottenne laureata in “Economia, cooperazione e sviluppo internazionale” a Parma,  si tratterà di un ritorno in Sierra Leone, dove ha già vissuto per un anno sempre come cooperante.

Da Freetown coordinerà tutto l’intervento del Cuamm in questo paese, per garantire a mamme e bambini l’accesso alle cure, nel paese con i più alti tassi di mortalità materno-infantile tra i più alti al mondo.

«In Sierra Leone c’è davvero tanto da fare – racconta Simona Ponte – ma non sono scoraggiata, anzi: sono molto ottimista! Dopo l’epidemia di Ebola, terminata nel 2016, la Sierra Leone deve ripartire, a inizio marzo ci saranno le elezioni presidenziali e c’è molto fermento, penso che anche il sistema sanitario potrà trarne beneficio. Noi siamo lì per questo: gli indicatori sono tra i peggiori al mondo, per cui c’è bisogno di tutto, ma ci sono anche ampi margini di miglioramento. Per questo sono felice di partire con Medici con l’Africa Cuamm, un’organizzazione che ho conosciuto sul campo e ho visto lavorare con uno stile che condivido: facendo attenzione agli sprechi e all’efficienza, ma anche coinvolgendo le comunità, formando lo staff locale. Solo così, lavorando “con l’Africa”, penso si possano sviluppare degli interventi sostenibili e duraturi. Dopo molto tempo passato in Africa, tra la Sierra Leone e la Tanzania, so che il cambiamento è più lento di quanto si possa desiderare, ma penso ancora che si possa fare molto, partendo dal contesto più piccolo in cui ci troviamo a lavorare».

9 FEBBRAIO: INCONTRO A MATERA A CASA NETURAL
Simona Ponte racconterà la sua esperienza in Africa e il lavoro che l’aspetta in Sierra Leone nel corso di una serata pre-partenza che si svolgerà a Matera, venerdì 9 febbraio alle 20.00 a Casa Netural (via Galileo Galilei 1). Oltre alle foto e alla testimonianza di Simona, al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale con cibi della Sierra Leone.

L’assistenza al parto e la salute dei neonati è il perno dell’intervento sanitario di Medici con l’Africa Cuamm, che in Sierra Leone, come negli altri sei paesi di intervento in Africa porta avanti il programma “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”, che vuole garantire il diritto il parto assistito alle donne e l’assistenza nutrizionale per loro e i loro figli fino al secondo anno di vita del bambino.

Chi volesse può sostenere il lavoro dei medici del Cuamm con una donazione su c/c postale 17101353 e online su www.mediciconlafrica.org.  Con 40 euro è possibile garantire il parto assistito, con 150 euro si può garantire a un bambino il trattamento completo contro la malnutrizione.

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana: Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda.
Con oltre 1.600 operatori sia europei che africani appoggia 19 ospedali, 45 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).