Per ora di certo c’è la data del 28 maggio fissata dal Governo per andare a votare sui referendum presentati dalla Cgil in tema di voucher e subappalti. Ma non è detto che i cittadini potranno esprimersi su entrambi i quesiti, visti i tentativi di giungere a una modifica in parlamento sui voucher. Ma allo stesso tempo si chiede, da più parti, che si voti per referendum e amministrative nello stesso giorno sia per risparmiare 300 milioni di euro (sprecati lo scorso anno dal governo Renzi) e sia per raggiungere il quorum nella consultazione popolare. Una questione che peserà anche nelle primarie del Pd dove il candidato Michele Emiliano voterebbe anche per la soppressione dell’articolo 18(non è possibile, perché non ammesso dalla Consulta) dello Statuto dei Lavoratori. Un clima infuocato. Si è trattata di una bufala o quasi per una legge di iniziativa popolare, conclusa nel 2016 da Italia dei valori con 1,2 milioni di firme, in materia di Legittima difesa e violazione di domicilio. Ed era finalizzata a indurre il Parlamento a modificare due articoli del codice penale sulla violazione di domicilio e l’eccesso colposo nei casi di legittima difesa. Un caso chiuso finito da qualche parte in commssione, da affrontare, quando non lo sappiamo, che ha avuto in questi giorni un ritorno di fiamma…mediatico, dopo l’episodio di Lodi che ha visto il titolare di una trattoria freddare in maniera involontaria un ladro di nazionalità romena. Questo il testo circolato su watsapp . ” Comunico a tutti coloro che ne siano interessati che presso l’UFFICIO SEGRETERIA  o ANAGRAFE del vostro comune di residenza é possibile firmare per un referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni.Nella proposta di legge sarà potenziata la tutela della persona che difende la propria casa, i propri beni e i propri cari. La cosa più importante é che viene negato il risarcimento delle eventuali lesioni causate al ladro o agli eredi in caso di morte.
Mi permetto di segnalarlo perché partiti, giornali e televisioni non ne stanno dando assolutamente notizia, pertanto vi prego di firmare e far firmare il maggior numero di persone.Grazie.
C’è tempo fino a metà maggio circa
Necessaria la sola carta di identità in corso di validita ed essere residenti.
PASSATE PAROLA ANCHE AD AMICI . SI DOVRANNO RECARE PRESSO I LORO
COMUNI DI APPARTENENZA
“Cosa significa -commentava la nota- che viene negato risarcimento. .. al ladro?
Che adesso se tu ferisci ladro in casa tua lo devi risarcire
Se gli spari lo devi pagare agli eredi. Se il cane lo morde ti denuncia
Se tutto ciò ci sembra giusto non firmiamo ma poi se ci dovesse succedere non lamentiamoci. Avremmo potuto fare qualcosa in merito”. Qualche stranezza c’è ma con il linguaggio esplicito è facile cadere in inganno. Alla fine del messaggio l’invito a continuare la catena di Sant’Antonio (sul web e non solo se ne parla abbasttanza) con “Fai Copia e Incolla e Falla girare sulla tua interminabile…..rubrica e ai tuoi validissimi contatti”. Chi si è recato al Comune per saperne di più è rimasto esterrefatto su un quesito del quale nessuno sa nulla…e nè poteva essere diversamente visto che le firme non erano finalizzate a un referendum ma a una riforma in Parlamento. A meno che altri non scelgano la firma del Referendum.
E a proposito di diritti al voto segnaliamo una iniziativa che si tiene a Matera venerdi 17 marzo su iniziativa dell’Associazione Donne elettrice (Ande)
.
Sarò grata alla S.S.L.L. se vorranno partecipare venerdì 17 marzo 2017 alla Mostra Convegno Itinerante di seguito presentata
L’iniziativa si svolgerà dalle ore 10,00 alle 12,00 in Conferenza Stampa/Incontro a Palazzo dell’Annunziata e dalle 15,00 alle 19,00, presso la Sala Consiliare della Provincia di Matera,ove si terrà un Seminario di approfondimento, nel corso del quale 
la Storica Fiorenza Tarricone dell’Università di Camerino, terrà un approfondimento dei temi e delle sezioni della Mostra che sono i seguenti

“La Democrazia Paritaria. Da un diritto all’esercizio del voto: ”                      
Prima Sezione
1946: il Voto delle Donne
a cura dell’Associazione “Il Paese delle donne”
Seconda Sezione
1948: entrata in vigore della Costituzione. I principi, le norme, le modifiche
e la conseguente legislazione di parità
a cura dell’ANDE e degli Stati Generali delle donne della Basilicata
Terza Sezione
Le Sindache e le donne delle Istituzioni della Basilicata
a cura dell’ANDE e degli Stati Generali delle donne della Basilicata 
Nell’allegare il Programma delle Iniziative ringrazio dell’attenzione che verrà rivolta alla Mostra Convegno Itinerante

La Mostra-Convegno itinerante “1946: il voto delle donne”, offre una ricca esposizione, circa 80 pannelli, il cui valore nasce dall’interazione tra ricerca, contributi storici, fotografici ed editoriali, che ben indagano sulle radici plurime del suffragio femminile (dal XIX secolo) della Repubblica e della Costituzione sino ai giorni nostri.

La Mostra, proposta da Maria Paola Fiorensoli (Paese delle donne) in sodale collaborazione con Fiorenza Taricone e Gabriella Anselmi, si realizza in progress nelle tappe previste per il 2016-2017, raccogliendo Testimonianze di donne che hanno votato nel 1946, e con gli altrettanto preziosi contributi tematici di docenti, storiche, esperte in varie discipline, giornaliste e ricercatrici.

la Mostra dà voce e volto alle donne che per prime esercitarono, o no, quel diritto essendo maggiorenni. Le protagoniste hanno regalato – tramite interviste, un questionario e i loro album di fotografie – ricordi vivaci e commoventi. È una riscrittura spontanea, trasversale, mai autocelebrativa, della narrazione storica tradizionale, includente il  soggetto  femminile in ambito familiare, locale e nazionale. Dobbiamo loro ammirazione e riconoscenza.

La tappa lucana della Mostra presenta, nell’ambito del Progetto di Ricerca curato dall’ANDE sul tema “Da un diritto all’esercizio del voto: le donne delle Istituzioni in Basilicata” anche varie Tavole/Pannelli che veranno proiettati il 17 nella Sala Consiliare della Provincia,  relative al clima lucano dell’epoca e alle prime donne candidate, molto ben presentate dagli Studi dello Storico lucano Michele Strazza, le tavole presenteranno i seguenti titoli:

·         Il voto alle donne: 31 gennaio 1945: presentazione dello schema di decreto del Consiglio dei Ministri che riconosce alle donne il diritto di voto;

·         La competizione amministrativa 1946: le prime elezioni libere dopo il fascismo con le prime donne candidate in Basilicata;

·         Le elezioni in Basilicata del 2 giugno 1946;

·         Investire in uguaglianza contro le discriminazioni sulle donne;

·         Investire in uguaglianza contro le discriminazioni anche in politica e nelle Istituzioni;

Cordialità e saluti


Maria Anna Fanelli
Presidente ANDE Potenza/Basilicata