Ente Parco della Murgia materana sempre più smart…tanto da risultare finalista al premio Smart Communities allo SMAU di Milano, a dimostrazione come quella reatà del rupestre sia tra gli attori principali in ambito italiano per la capacità utilizzare startup innovative divenendo un partner strategico per il rinnovamento dei territori. Il riconoscimento arriva dopo il Premio Smart Communities a Firenze del luglio scorso.

Il Premio Smart Communities ricevuto a Milano è legato alla adozione di un progetto innovativo e per essere un esempio virtuoso nello sviluppo delle moderne città intelligenti.

videoguida parcomurgia

“Il Parco della Murgia Materana – informa una nota dell’ente è stato tra i primi in Italia ad affrontare i temi dell’ accessibilità e fruibilità del patrimonio artistico, storico e naturale dalla parte delle persone sorde e ipoudenti. Si tratta di un prodotto d’eccezione, realizzato da un team di professionisti sordi e udenti capitanato da Carlo Di Biase, Assistente alla Comunicazione, Guida museale e Docente LIS/RND, colui che materialmente ne ha tradotto i contenuti in segni.

Il carattere innovativo maggiore risiede nella presenza in entrambe le videoguide di sottotitoli e voce narrante in lingua italiana. Tali elementi le rendono universali in quanto fruibili da tutti, in linea con una nuova concezione dell’accessibilità che privilegia soluzioni progettuali che contemplano la fruizione di uno spazio, servizio o prodotto da parte di tutti.

Primo tra gli enti locali a giocare la carta dell’accessibilità del patrimonio artistico, storico e naturale ed a scommettere sulle potenzialità del turismo accessibile, l’Ente Parco ha conseguito questo importante risultato in collaborazione con l’associazione culturale SassieMurgia, pionere del turismo accessibile in Basilicata.

Il Parco della Murgia Materana ha infatti provveduto a realizzare due videoguide con informazioni in LIS (Lingua Italiana dei Segni) relative agli aspetti storici, archeologici e naturali dell’area protetta, e ai suoi due centri visita: Jazzo Gattini situato in contrada Murgia Timone, a pochi chilometri da Matera, e Abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso.

Le videoguide sono collocate nei centri visita sopra citati, di modo che anche le persone sorde o ipoudenti possano apprezzare le meraviglie del Parco della Murgia Materana.

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ESPERIENZA ARUPA A MALTA

Su invito del Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Malta il Project Manager del progetto LIFE Arupa, Dirigente della Provincia di Matera e Direttore del Parco della Murgia Materana, Enrico L. De Capua, si è recato in visita per un proficuo scambio di esperienze e Best Practices inerenti il progetto Life Saving Buskett che il Ministero Maltese sta realizzando e che consiste in importanti azioni di recupero di particolari habitat del territorio della Repubblica Maltese.

De Capua ha illustrato i contenuti del progetto Arupa svolto presso il ministero Maltese con il responsabile del Direttorato alle aree Protette Herman Galea ed i funzionari Mark Zammit e Mark Causon , per lo scambio di esperienze e di buone pratiche ha sottolineato che, durante l’incontro, sono state illustrate le varie fasi di progettazione e realizzazione del progetto Life Arupa realizzato dalla Provincia di Matera, il Parco della Murgia Materana e l’Università di Basilicata, che ha caratteristiche comuni agli interventi previsti a Malta.

Nell’incontro oltre allo scambio di esperienze su specifici progetti si è discusso sulla necessità del rafforzamento della cooperazione tra le organizzazioni, al fine di favorire lo scambio di buone pratiche e sull’importanza delle iniziative transnazionali per lo sviluppo, sperimentazione e l’implementazione di pratiche innovative e di progetti a tutela dell’ambiente

Riunione negli uffici del Ministero dell’ambiente Maltese

La visita si è svolta nelle aree di intervento in un territorio che presenta molte analogie con quello della Murgia Materana. Si è discusso sulla necessità di ricreare aree boscate utilizzando specie ecocompatibili e cercando di eliminare il più possibile le specie alloctone che rappresentano un vistoso elemento di modificazione dell’ assetto vegetazionale originario. Anche a Malta verranno impiegate le stesse specie arboree utilizzate nel progetto Italiano per realizzare aree di rimboschimento in territori privi di vegetazione tra cui il carrubo, l’olivo selvatico, il Frassino ossifillo presente anche a Malta allo stato spontaneo e sulla cui specie forestale il dr De Capua ha condotto vari studi riportati in una apposita monografia.

La Provincia di Matera- ha aggiunto De Capua- ha rappresentato, per gli interlocutori stranieri, un punto di riferimento nello scambio delle buone pratiche nell’ambito di progetti ed interventi in campo ambientale, si tratta evidentemente di modelli ed esperienze positive da esportare e scambiare con altri Paesi che sono frutto di una esperienza ormai consolidata e riconosciuta a anche a livello internazionale.

Soddisfazione per il progetto, è stata espressa -dal Presidente della provincia Francesco De Giacomo : “Il progetto ha fornito importanti risultati per la salvaguardia delle popolazioni faunistiche native della Gravina e per il recupero di aree degradate di grande valenza naturalistica, ritenendo estremamente significativo l’interesse posto da enti esterni, in questo caso stranieri, alle attività poste in essere dalla Provincia di Matera, ciò rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto.”

Il presidente del Parco della Murgia Materana Pierfrancesco Pellechia ha aggiunto che “il progetto LIFE Arupa oltre alla realizzazione di importanti azioni di recupero ci ha permesso di acquisire informazioni utili sulle comunità faunistiche esistenti e che, grazie alle analisi effettuate in campo abbiamo potuto valutare le condizioni di qualità ambientale, in particolare delle aree umide. Sottolineando, infine, che “tutte le informazioni acquisite grazie al progetto saranno fondamentali per migliorare la conoscenza dei luoghi e a contribuire concretamente a porre in essere misure per la salvaguardia di questi importanti habitat. Lo scambio di esperienze con paesi stranieri non fa che attestare l’elevata livello delle realizzazioni progettuali che rappresenta un chiaro esempio di alte qualità professionali”.