Pane, amore …e tanta passione per il cinema e per i sapori, per i suoni buoni della tradizione contadina. Un percorso e una offerta da promuovere, soprattutto in vista di Matera capitale europea della cultura per il 2019, che richiamerà cultori della diverse Muse che saziano il corpo e la mente.

Una conferma che è la strada da battere è venuta a conclusione della la rassegna ”Il cinema della verità”, omaggio a Francesco Rosi, promossa dalla Soprintendenza per i Beni artistici e demoetnoantropologici della Basilicata, dall’Amministrazione comunale di Matera, Matera 2019 e dalla Lucania film commission.

Cinque film, che hanno segnato tanta parte del cinema impegnato del nostro Paese, e un documentario che hanno richiamato in tre serate tantissimi appassionati nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi.

L’ultima, con la proiezione del ”Cristo si è fermato ad Eboli” che ha anticipato il documentario ”Il cineasta e il labirinto’‘ di Salvatore Andò, è stata caratterizzata da un omaggio particolare a quella cultura contadina descritta nel Cristo.

Quel pane affettato, con decisione, nel film dal compianto Giuseppe ”Peppino” Persia, nelle vesti di ufficiale esattoriale, e noto tra i materani  come  “U’ mat’net’’, (portatore di matinate…le serenate di carnevale) è stato offerto dai soci dell’associazione Antichi sapori materani – guidati dallo chef Francolino Ritella– insieme ad altre prelibatezze della genuina tavola contadina. E così cialledda fredda con tanta cipolla, peperoni cruschi e piccanti, burrate e ricotte, formaggi e salumi, cicorie, pomodori, dolciumi e biscotti che hanno composto, questi ultimi, insieme a una mega forma di pane la scritta Matera 2019, hanno creato quel clima di festa che nelle grandi occasioni riuniva tutto e tutti.

I bravi e simpatici suonatori del gruppo ”Allabbun”, guidati da Rino Locantore, impareggiabile suonatore del tamburo a frizione o ”cupa cupa” , hanno contribuito a riproporre canti del passato ma che continuano a destare interesse e attaccamento alle tradizioni.

Una esperienza da ripetere, per la riuscitissima formula della rassegna, e in particolare per  la serata dedicata al ”Cristo si è fermato a Eboli”, preceduta dagli interventi del poeta Roberto ”Beberto” Linzalone, dal soprintendente Marta Ragozzino e dal sindaco Salvatore Adduce.

Brindisi d’obbligo, con un bicchiere di vino alla prossima puntata tra antichi suoni e sapori e pellicole di qualità…come tante girate a Matera e in altri centri della Basilicata: dai banchetti della magna Grecia alle scorribande del brigantaggio lungo gli itinerari segnati dalle sequenze di pane, vino, cinema e formaggio.

allabbun