Mercoledì 29 novembre alle 18,30,

presso la Biblioteca T. Stigliani di Matera -nella Sala L. Battista,

sarà presentato il medical thriller sul disagio psichiatrico

Corpi senza storia” (Editore Homo Scrivens Collana Dieci)

di Giuseppe Petrarca.

L’evento è organizzato dall’Associazione Amici della biblioteca “T. Stigliani” (http://giornalemio.it/cultura/amici-della-biblioteca-al-lavoro-dalla-regione-due-tavoli-e-in-puglia-la-concretezza/). L’autore sarà intervistato dalla dott.ssa Eleonora Centonze.

Giuseppe Petrarca vive e opera a Napoli, dove si occupa di valutazioni tecniche di piccole e medie aziende per un primario gruppo assicurativo. Collabora con Medici Senza Frontiere e nel 2013 ha pubblicato il suo primo medical thriller “Inchiostro rosso”.

 

Corpi senza storia” nella recensione di Rosy Volta (da http://contornidinoir.it/2017/11/giuseppe-petrarca-corpi-senza-storia-unindagine-del-commissario-lombardo/ ) è:

Un viaggio nell’inferno degli OPG – Ospedali psichiatrici giudiziari – al fianco del commissario Cosimo Lombardo, che deve occuparsi di alcuni casi avvenuti proprio in questa triste realtà. Alcune morti sospette: due pazienti , probabilmente uccisi, ed un infermiere. Un insigne psichiatra , Alfredo Verratti, scomparso misteriosamente, quasi di certo rapito, ma a che scopo? Questo si domanda il commissario Lombardo, incaricato del caso , anzi, dei casi, mentre è travagliato da problemi personali , sia in ambito familiare che di lavoro. Infatti, il rapporto con la compagna non funziona al meglio ultimamente e ciò gli comporta dolorose elucubrazioni su eventuali errori passati, ricordi…

Nel lavoro, deve combattere con l’arrivismo di persone che vogliono sfruttare la sua collaborazione per scopi personali, ma, nonostante Lombardo sia consapevole di ciò, pur con rabbia deve proseguire nel suo lavoro. Tutte queste complicazioni non aiutano l’indagine, che si rivela subito difficile, ma soprattutto dolorosa.

La frequentazione dell’Ospedale psichiatrico Giudiziario, di certi reparti soprattutto, è un colpo terribile e richiede una forza che non tutti possiedono. Un fatto è immaginare certi ambienti, un altro è visitarli, respirarne gli odori sgradevoli ( il romanzo ne è pervaso), i lamenti, le urla, il degrado fisico e morale. Eppure è una realtà ben viva, seppure coraggiosi direttori cerchino di migliorarne le condizioni. Ad un certo punto della storia si trova un probabile colpevole, in un personaggio interessante sotto molti aspetti, seppure negativo al massimo e gli investigatori vertono tutte le loro ricerche in quella direzione. Ma sarebbe troppo facile, ed un bel colpo di scena finale ribalta tutte le ipotesi e le certezze fino a quel momento!

Romanzo scritto con grande cura, con un ottimo stile; il linguaggio , soprattutto dal punto di vista medico, è impeccabile. L’autore mostra una profonda conoscenza dell’ambiente triste in cui si svolge buona parte delle vicende, e ne parla con profonda “pietas”, coinvolgendo il lettore nelle stesse emozioni. Ci sono, nel romanzo, pagine di grande impatto emotivo, trattando un argomento così particolare e delicato. Argomento inusuale, per un giallo, che gli dà valore.

C’è però una considerazione che vorrei esprimere. Ho trovato il giallo , nel complesso, poco incalzante. Lunghi dialoghi, peraltro interessanti al fine della storia e di determinate situazioni, toglievano per me un po’ di “mordente” allo scorrere dei fatti (visto che è un giallo) e rallentavano il ritmo. Ma è certo una mia opinione, non condivisa da tutti!

Questo resta comunque un ottimo lavoro, che può essere apprezzato sotto diverse sfaccettature, forse più come romanzo che come medical thriller.”