Sarà inaugurata venerdì 14 settembre 2018, alle ore 19,00, la mostra di incisioni di Ermes Bajoni presso la sede del Distretto del Mobile imbottito in via Sette Dolori n. 12 a Matera.

La “Grafica di Via Sette Dolori” di Matera inizia il 43° anno di attività con una mostra dedicata alle incisioni del maestro Ermes Bajoni.
All’inaugurazione, che avverrà il prossimo 14 settembre a Matera, alle ore 19:00, presso la sede del Distretto del Mobile imbottito in via Sette Dolori n. 12, sarà presente il maestro Bajoni.

Ermes Bajoni è nato nel 1941 a Bagnacavallo (RA) dove risiede ed ha lo studio.
Il suo lavoro artistico inizia a metà degli anni ‘60 operando prima in grafica e, solo in un secondo tempo, in pittura.
Ritorna poi alla grafica e, a partire dal 1988, si interessa soprattutto di linguaggio incisorio producendo, fino ad oggi, circa duecentottanta lastre calcografiche.
La sua incisione si propone per cicli, cicli non consequenziali ma autonomi e contemporanei, che tentano di raccontare situazioni della realtà quotidiana.
Negli ultimi trenta anni ha partecipato a oltre 300 mostre di grafica ed è stato presente nelle più importanti rassegne allestite a livello internazionale tra le quali: “Premio Biella” (XIII Ed. 1996); “Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea – Città di Campobasso” II Ed. 2002, V Ed. 2008, VIII Ed. 2014); “Biennale Nazionale di Incisione – Giuseppe Polanschi” (Cavaion Veronese I Ed. 2001, II Ed. 2003, III Ed. 200); “Premio Santa Croce” (Santa Croce sull’Arno II Ed. 2003, V Ed. 2009); “Grafica ed Ex Libris” (Casale Monferrato 2001, 2003, 2005, 2009, 2011, 2013, 2015); Internazionale d’Arte Grafica” (Francavilla al Mare IV Ed. 2006 – menzione speciale, V Ed. 2008); “BIENNALE DE L’ESTAMPE de Saint-Maur” (Saint-Maur des Fossés – F – 2005, 2015); “Mondial de l’Estampe et de la Gravure Originale Triennale de Chamalières” (Chamaliéres – F – VII Ed. 2006); “The Beijing International Art Biennale” (Pechino 2009); “International Printmaking Biennial” (Istanbul – Turchia – I Ed. 2008); “Biennale Nazionale di Grafica Città di Castelleone” (II Ed. 1993, III Ed. 1995 – primo premio, IV Ed. 1997 – premio acquisto, V Ed. 1999, VI Ed. 2001 – premio acquisto, VIII Ed. 2005, IX Ed. 2007 – primo premio assoluto); “Biennale dell’Incisione Italiana Carmelo Floris” (Olzai) I Ed. 2014 – (premio acquisto); “Biennal Internacional d’Art Gràfic” (Ajustament de Sant Carles de la Ràpita – Spagna – IV Ed. 2006, V Ed. 2008 – premio giuria internazionale); “International Biennale of Small Graphic form and Exlibris” (Ostrow Wielkopolski – PL – XV Ed. 2014, XVI Ed. 2016); “PREMIO LEONARDO SCIASCIA amateur d’estampes” (VIII Ed. 2015/2016 – menzione speciale)
Sue opere sono state acquisite da collezioni pubbliche danesi, francesi, polacche, spagnole, cinesi, russe, turche e italiane, tra cui la “Collezione Bertarelli” di Milano e il “Gabinetto dei Disegni e delle Stampe “degli Uffizi di Firenze.
Bajoni fa parte del comitato tecnico scientifico de “IL BISONTE – per lo studio dell’arte grafica” di Firenze e, fin dalla sua istituzione nel 1990, è consulente tecnico del “Gabinetto Stampe Antiche e Moderne” del Comune di Bagnacavallo.
“Per Ermes Bajoni – ha scritto Chiara Gatti – usare la matita, il pennello o la punta significa ancora avere ‘fra logica e poesia’ una storia da raccontare. E significa, anche, saperlo fare con metodo. Nel ​rispetto del ‘mestiere’ e delle sue regole… Un’audacia cui Bajoni ha risposto con classe, recuperando il valore del soggetto, da molti trascurato a favore della forma e del concetto, per ricondurlo in primo piano, punto di partenza di una riflessione personale sul linguaggio e sul lessico stesso della figurazione. Segno e colore sono diventati così i vocaboli, le parole nuove per un nuovo ​modo di guardare alle cose, cercando di descriverle con calviniana ‘esattezza’. Con l’occhio scrupoloso di un artista che sin dagli esordi ha cercato di esplorare lo spazio, per dimostrarne la formula, e di fare dell’arte una scienza esatta. Risolvere sistemi di linea e di tonalità, per Bajoni, è, dunque, solo questione di analisi. Di verificare direttamente e di continuo, con quel suo innato ‘spirito di geometria’, le proporzioni e gli equilibri su cui si basa il racconto, per quanto fiabesco o inverosimile esso possa sembrare. Un dialogo fra logica e immaginazione che fa di lui un artista sui generis nel panorama dell’espressione contemporanea. Un autore difficilmente classificabile. Perché ama sedurre con storie incantevoli, ma non è un fantastico; perché studia la figura, il piano, ma non è un astratto. Tele e incisioni svelano, infatti, l’indole di un indipendente. Di ​un libero di cuore e di pensiero… un’autobiografia in sequenza, che rileva l’inevitabile identità fra arte e vita di un artista, diviso fra razionalità e inventiva, che ha sperimentato un vocabolario grafico personale. Un linguaggio del segno, costituito di trame pure e semplici equilibri, che hanno delineato, in vent’anni d’instancabile attività, una narrazione omogenea…. Chiavi di lettura di composizioni essenziali solo all’apparenza, ma costruite su complessi sistemi di proporzioni, dove ombre e tagli di luce conferiscono profondità all’ambiente. Espedienti esecutivi in grado di trasformare una storia qualunque in un frammento di poesia, in cui ogni parola è unica e indispensabile”.
La mostra resterà aperta fino al 7 di ottobre 2018
L’Associazione Grafica di via Sette dolori di Matera informa che il laboratorio di incisione è aperto a quanti hanno interesse ad esprimersi con le tecniche incisorie calcografiche e xilografiche.
Il laboratorio, che vede la presenza di artisti provenienti da tutto il mondo, di artisti dei paesi limitrofi e di studenti di ogni ordine e grado, è aperto il martedi e il giovedi dalle 16:00 alle 20:00.