Non ci sarà bisogno del biglietto d’ingresso per seguire la nuova edizione di “Matera è Fiera” che quest’anno presenterà gli spettacoli in Piazza Vittorio Veneto con inizio alle 22,00.

L’VIII edizione che, si svolgerà dal 19 al 23 luglio vedrà la partecipazione di gruppi musicali, per un totale di sei spettacoli.

Di seguito il calendario degli eventi:

 

Il 19 luglio RAGNATELA FOLK BAND

La Ragnatela Folk Band è una piccola orchestra di musica popolare, nata dall’associazione culturale musicale “Ragnatela Folk”. Con un’attività di oltre dieci anni maturata su numerosi palchi delle principali iniziative di settore, propone, attraverso il suo spettacolo, un viaggio nei ritmi della tradizione musicale del Sud Italia, ponendo la tarantella al centro di un percorso di ricerca e produzione che ha portato la stessa band, nel 2015, ad incidere e pubblicare il primo lavoro discografico “Na Uascèzz”. Oltre al leader del gruppo, cioè Claudio Mola, la band annovera elementi di diverse estrazioni musicali, tra cui Rino Locantore, esponente di lunga data del folk lucano, nonché costruttore e suonatore di cupa- cupa, strumento principe della tradizione musicale del materano.

Il 20 luglio CICCIO NUCERA BAND

Ciccio Nucera nasce come musicista della tradizione popolare grecanica. Virtuoso organettista e grande suonatore di tamburello, dopo una lunga esperienza caratterizzata da esibizioni nelle feste del paese, si fa notare da un pubblico più ampio, grazie alla sua personalità travolgente. Nel 2014, ha avviato il progetto “La tarantella crea dipendenza”, un tour fortunato, di grande impatto, che ha riscosso grandi consensi. Nucera ha girato in lungo e in largo il territorio calabrese, partecipando anche a kermesse nazionali. Attualmente è direttore artistico di molti festival tra cui il “Paleariza”, che racconta tutta l’area grecanica della Calabria.

Il 21 luglio I TAMBURELLISTI DI TORREPADULI (Taranta e Pizzica)

Il gruppo riprende la musica che guarisce i tarantati (i “morsicati” dal mitico ragno taranta) dalla malinconia del tamburello e della danza- scherma di Torrepaduli (Lecce) dove ogni anno rivive una cultura antichissima legata al Santuario di San Rocco. I Tamburellisti di Torrepaduli sia con il loro originale percorso artistico che con lezioni impartite ai giovani nelle scuole pubbliche e private, danno il via alla dilagante rinascita della pizzica, come testimoniato da tanti giornali locali e nazionali dei periodi in questione. Nel 1991 esce lo storico album “Fantastica Pizzica”, il cui repentino successo rende necessarie ben 10 ristampe. Nella parte centrale del loro spettacolo, i Tamburellisti si abbandonano ad uno splendido assolo di tamburello, che ricrea e reiventa la magica atmosfera della festa di San Rocco della stessa Torrepaduli. L’assolo mostra il ruolo primario del tamburello salentino e la grande abilità raggiunta da Donato Nuzzo, Salvatore Crudo e Rocco “Luca”.

Il 21 luglio CONCERTO DELLA BANDA “PADRE MARIO FRIZZERA”, DI MONTALBANO JONICO E DELLA BANDA DI ALLUMIERE (CIVITAVECCHIA) In Piazza san Giovanni, con inizio alle ore 20,00, si terrà uno straordinario concerto bandistico, che vedrà protagonisti la banda “Padre Mario Frizzera” di Montalbano Jonico, diretta dal Maestro Giovanni Lacolla e Presieduta da Rocco Appella e dal Senatore Antonino Monteleone (Pres. Onorario) e la prestigiosa banda di Allumiere, paese vicino Civitavecchia, diretta dal Maestro Rossano Cardinali. L’orchestra laziale suonerà le colonne sonore dei film, italiani ed internazionali, più famosi le cui immagini scorreranno su uno schermo durante il concerto. La banda lucana, invece, si produrrà in musiche tra le più note in ambito concertistico.

Il 22 luglio AMARIMAI

Il gruppo de “Gli Amarimai” nasce a Viggiano nel 2006 da un gruppo di ragazzi uniti dalla passione per la musica. Composto da circa 13 elementi, il gruppo si costituisce come associazione musicale- culturale che, da sempre, lavora per ricercare, salvaguardare e tramandare tutte le tradizioni popolari e, soprattutto, quelle musicali della Basilicata. Grazie all’impegno profuso in questo ambito, il gruppo de “Gli Amarimai” è socio fondatore del Comitato Nazionale per la Ricerca e la Salvaguardia del Patrimonio Immateriale. Tra le tradizioni etno- musicali recuperate, i canti ed i balli popolari, spiccano il recupero del suono pastorale della zampogna lucana e del suono nobile e fiero dell’arpa popolare viggianese.

Il 23 luglio I TARANTOLATI DI TRICARICO

I Tarantolati di Tricarico sono tra le formazioni in attività più longeve della scena musicale italiana. Nascono in Lucania nel 1975 e conquistano presto la ribalta nazionale grazie al talent- scout Giancarlo Cesaroni, direttore del Folk Studio, il mitico locale romano culla di alcuni tra i più importanti cantautori italiani. Autentici interpreti della TARANTA LUCANA, negli anni ’70 sono stati pionieri di uno stile creativo unico, caratterizzato da ritmiche trascinanti, ossessive, dalla presenza scenica travolgente e coinvolgente, con i tamburi in primo piano e le voci maschili all’unisono, nella ripetizione evocativa dei versi della tradizione quasi fossero dei mantra. Uno stile che è entrato a far parte a pieno titolo della tradizione della Basilicata e dell’intera penisola, raccogliendo le entusiastiche critiche di tanti esperti internazionali, Giancarlo Governi tra i primi.