Come l’anno passato…a cantare ”Tu scendi dalle Stelle” lungo gli itinerari dei presepi viventi o statici della ex capitale della civiltà contadina.Pensavamo che dopo la disorientante pluriofferta natalizia dello scorso anno Gesù Bambino, in qualche maniera, avesse trovato il tempo per illuminare con la ” Cometa” la capanna di via Aldo Moro. E questo anche in vista di Matera 2019 e di una offerta turistica, senz’altro diversificata (ci mancherebbe altro) ma che almeno a Natale facesse sintesi per il Presepe Vivente.

Così , a quanto pare, non è stato. C’è stato un bando comunale che in settimana dovrebbe far conoscere vincitori e partecipanti. Una proposta che si aggiunge, a quella di privati, presente su web da alcune settimane con date e programma che va avanti sino agli inizi del 2018. Ne parleremo e in dettaglio in sede di conferenza stampa, come è giusto che sia, per illustrare quanto organizzatori e proponenti hanno messo in campo per la Natività 2017.

Unire le forze e le proposte? Sarebbe stato auspicabile per una promozione fatta per tempo, come accade altrove, ma qui nella ”Capitale europea della cultura” è impossibile, non si può, non si vuole e non si riesce a fare sintesi nemmeno con l’avvento del ”governissimo’,’ che ha finito con l’ingessare ulteriormente il governo cittadino. La conferma viene dall’ ultima nota del segretario cittadino del Pd , con tanti interrogativi e allusioni , legate alla concessione delle autorizzazioni per installare un gazebo di plastica in piazza Duomo durante un evento di alto livello sulla filiera dei fiori di arancio.

Per carità è bene muovere l’economia, ma facciamole con un minimo di regole altrimenti l’effetto ”mani libere” si rivelerà ( e lo stiamo vedendo) un boomerang per l’economia sana cittadina. Avremo due presepi viventi accanto a quelli statici e di pregio delle chiese, a cominciare da quello artistico della Cattedrale di Altobello Persio, o delle botteghe artigiane dei maestri cartapestai e del tufo? Certo e con ampia possibilità di scelta e di visitarli entrambi, come accaduto lo scorso anno.

Accanto a questi ricordiamo, doverosamente,  il presepe ” tutto l’anno” dell’ultrasecolare Emporio Morelli che è ormai entrato di diritto nel ” Guiness” dei presepi “vissuti e viventi” senza tempo. Dal patriarca Vincenzo al figlio Emanuele al giovane Vincenzo scorre  il filo colorato dei pupi e delle nenie dei compari di presepe, che ascolteremo in dialetto,in italiano e in inglese insieme ai dialetti delle mirabilanti comitive di turisti che seguiranno la stella Cometa dei nostri presepi. Auguri e Buon Natale…a tutti.