Lettura di “cuore di cane” con Licia Lanera e Tommaso Qzerty Danisi.
Rassegna culturale per la città QUEL CHE RESTA DEL BELLO

Matera -10 marzo 2018 ore 19,00- Casa Cava

Nuovo appuntamento per la rassegna culturale “Meet Matera – Quel che resta del bello” ideata e organizzata da Silvana Kühtz (docente del DICEM – Università degli Studi della Basilicata) con la collaborazione della dirigenza del liceo materano “Duni – Levi”, dell’associazione Leggo quando voglio/poesia in azione, dei Presìdi del libro di Matera e di Onyx libro.

Sabato, ressoCasa Cava (Via S. Pietro Barisano,Matera), in un incontro aperto al pubblico (costo del biglietto €3,00) sarà possibile confrontarsi – ancora una volta – sul tema della bellezza e dei mestieri culturali.

Dopo aver incontrato un artista visivo, un editore, un giornalista e un didatta dei musei, è la volta di Licia Lanera, regista e attrice fra le più acclamate degli ultimi anni – capace di vincere tutti i premi possibili già prima dei 30 anni – affiancata dal musicista Tommaso Qzerty Danisi.

Metteranno in scena una lettura di Cuore di cane, il romanzo dello scrittore russo Michail Bulgakov.

Licia Lanera ha sempre utilizzato il teatro come una sonda che entra nell’umano per svelarne le paure più grandi e gli istinti più feroci. In questo la letteratura russa è sua alleata: “Ad un certo punto mi si è ghiacciato il cuore e ho iniziato a ricercare qualcosa che lo sciogliesse. È stato necessario analizzare il corpo umano, sviscerare ogni sua parte interna e esterna. E poi cadere negli abissi del battito cardiaco, affondare nelle viscere degli umani, avvertire il respiro di un cane, nel caso in cui si tratta di un uomo-cane. Piedi per terra, lacrime in faccia, gengive scoperte, unghie e denti, mani desiderose di afferrare, uteri vuoti e uteri pieni, cuori, intestini e polmoni, pelle e peli. Tutto questo umano, così tremendamente umano, è nudo”.

Essendo nato inizialmente per la radio, il lavoro su Cuore di Cane è caratterizzato da una struttura musicale decisa, affidata al compositore di musica elettronica Tommaso Qzerty Danisi.

Insieme si sono incentrati su una molteplicità di suoni e di voci per far catapultare lo spettatore nell’atmosfera moscovita e per restituire una forza pirotecnica alla scrittura. Anche nella versione dal vivo, i due artisti hanno deciso di mantenere la forma di lettura, puntando sul suono. In un’atmosfera di bufera di neve, Lanera e Qzerty sono delle ombre su un palco semi buio.

In Cuore di Cane – continua Lanera – è presente l’ossessione per la bellezza e la giovinezza, tema a me molto caro. Il mio interesse sta nell’analizzare le conseguenze di questo fenomeno che riproduce una società narcisista e sola, sempre giovane, così giovane da legare la nostra coscienza a una chat di Facebook o a un paio di scarpe; allontanandoci sempre più dalla possibilità di assumere responsabilità reali. Cuore di Cane è una continua connessione tra esasperazione, eccesso, magico e surreale. Tocca nel profondo il desiderio di rivoluzione, esprime l’urgenza di rivelare pensieri, idee culturali e sociali che non resistono più a nessuna gabbia.”