Giovedì 1° settembre, con inizio alle ore 21,00, a San Mauro Forte (MT) sarà Ulderico Pesce, uno dei migliori artisti lucani, a far rivivere con una “pièce” teatrale quello che, nella memoria popolare è stato tramandato ed è conosciuto, come “lo sciopero del ‘40”. Una delle pagine più intense, corali e meno note della storia recente del sud e della nostra regione, scritta col sangue, dalla popolazione di questo piccolo centro, nel cuore della collina interna materana. Una sommossa, in pieno regime fascista, segnata da morti, feriti, carcere e un maxi processo per 130 imputati

Pesce, da uomo (prima che artista) attento ed impegnato sul fronte civile e sociale, è sicuramente il più idoneo a comprendere la grande valenza di questa pagina di storia e quindi il più adatto per le modalità sceniche già sperimentate in altre realtà e in altri contesti a far “rivivere” da par suo quei momenti, quegli eventi, quelle persone, quelle passioni, quei moti di ribellione che pervasero ed esplosero San Mauro Forte (Matera) il 30 e 31 marzo del 1940.

Ulderico-Pesce

Personalmente non ne avevamo dubbi in proposito tant’è che suggerimmo questa ipotesi già diversi anni fa in uno dei nostri articoli che ogni anno, dal 2003 in cui abbiamo iniziato l’attività giornalistica, abbiamo dedicato a questa pagina di storia dimenticata. Prima dalle colonne de “Il Quotidiano della Basilicata”, poi sul portale nazionale di Tiscali (http://notizie.tiscali.it/socialnews/articoli/bubbico/12752/san-mauro-forte-mt-lo-sciopero-del-1940-una-rivolta-dimenticata-/) ed ora su Giornalemio.it (http://giornalemio.it/eventi/s-mauro-forte-lo-sciopero-del-1940-la-rivolta-dimenticata/).

Speciale 2008 QB Sciopero 1940 1Speciale 2008 - QB Sciopero 1940 2

Siamo, pertanto, davvero contenti che alla fine si sia concretizzato questo incontro tra questo grande artista e questo grande evento storico.

Lo abbiamo ricordato allo stesso Ulderico nel gradevole incontro che abbiamo avuto qualche settimana fa sull’argomento, nell’ambito di una sua ricerca sul campo di dettagli, notizie, approfondimenti sulle persone, sui loro profili, sulla loro quotidiana umanità (soprannomi, tic, professioni….). Armi importanti per dare corpo alla teatralità della sua rappresentazione e renderla avvincente.

Una ricerca che ci regalerà anche qualche novità come la figura di un’antifascista di Muggia, Maria Derin, confinata politica in quel periodo proprio a San Mauro Forte, la cui figlia anch’essa confinata nello stesso periodo a Miglionico nella festa dei suoi 100 anni, compiuti nel novembre del 2015, Antonia Russignan detta “Etta” ha così ricordato alla stampa locale l’epopea della sua famiglia antifascista.

Correva l’anno 1937 a Muggia e nel territorio c’era la punta più acuta della repressione fascista :“Checco Birbo mio papà – dice Etta – fu spedito a Ventotene, la famosa isola degli irriducibili, dove ha conosciuto tanti personaggi famosi. Io fui confinata nel paese di Miglionico vicino a Matera, un paese della Basilicata situato tra due fiumi e arrampicato su una collina rocciosa a 400 m. d’altezza. Anche mamma Maria, fu inviata in un paese della stessa provincia dopo averle tolto la licenza della pescheria. Uguale sorte ci fu per i parenti prossimi: una famiglia dispersa e divisa senza alcun senso organizzativo e nessuna pietà per lo smembramento del nucleo familiare che aveva figli e nipoti in giovane età”.

Pesce ci ha detto che aveva letto in rete qualche nostro articolo, ma non ci aveva collegato a quel giovanissimo Salvatore Bubbico che era tra i quattro feriti dagli spari del 31 aprile 1940, in quella chiacchierata in cui emergeva la sua certosina metodica di ricerca sull’argomento, la sua vivacità intellettuale, il suo essere “uno del popolo”.

Una conferma della indubbia bravura che avrà ragione anche del suo cruccio di avere avuto poco tempo a disposizione per definire maggiormente il “prodotto” finale di questa sua rappresentazione. Ma siamo convinti che sarà comunque qualcosa alla sua altezza e quindi di buona fattura.

D’altronde questa serata non può che essere solo l’inizio di un progetto che per essere davvero serio e conseguire un risultato finale “spendibile” anche sotto il profilo “turistico-culturale” deve tendere ad una ricostruzione storica scenica con coinvolgimento di decine di comparse sui luoghi degli eventi. Magari nelle stesse date dell’evento. Obiettivo che sta nelle corde, nelle capacità e nell’indole di Ulderico Pesce. Occorrerà vedere se su questa lunghezza d’onda ci saranno anche sostegni locali pubblici e privati.

Ma tornando all’evento di Giovedì 1° settembre ecco il post con cui sul suo profilo facebook ieri l’artista ha pubblicato la locandina dell’evento: “vi prego di condividere questo volantino parliamo della prima rivolta popolare italiana contro il fascismo. Siamo a marzo del 1940 e San Mauro Forte insorge: 2 morti, 5 feriti, 130 arrestati. In Basilicata siamo timidi le cose le teniamo segrete… vi aspetto l’1 settembre a San Mauro Forte… la porta sul manifesto è quella autentica si notano ancora i buchi tondi dei proiettili che attraversarono questa porta e uccisero 2 rivoltosi…”

Locandina Pesce 2016 Scioper40 a San Mauro ForteL’appuntamento è dunque in Piazza Caduti, il luogo da cui partì il 30 marzo la rivolta, un luogo profondamente trasformato scelleratamente alla fine degli anni sessanta rispetto alla sua conformazione originaria. Ma all’ombra della torre medievale, fresca di restauro, si staglierà alta e viva l’arte di Ulderico Pesce per rivivere la più grande pagina di storia della comunità locale. Basterà e sopravanzerà…