La trentesima edizione di “Rock Targato Italia”, storica manifestazione milanese, antenata di tutti i “contest” musicali che poco o nulla ha a che vedere col marchio ormai un po’ usurato del talent show di massa, porterà una band tutta lucana tra i nomi dei ventuno finalisti pronti a sfidarsi a suon di chitarre e melodie pop-rock i prossimi 2, 3, 4 Ottobre 2017 nello storico Legend Club di via Fermi, nel capoluogo lombardo.

Trattasi de I Pietranuda, i quali hanno superato diverse fasi pre-eliminatorie, giungendo col consenso di voto telematico e giurie di qualità, all’ultimo gradino del noto contest, per giocarsi l’importante carta di una seria promozione musicale a livello nazionale e dunque il “salto” che la band, nata attorno alla creatività, all’estro e alla più che decennale esperienza di Mauro Fortarezza, meriterebbe da tempo.

Essere giunti in finale è per noi un grande traguardo a prescindere dai risultati che ora attendiamo partecipando a questo importante rush finale” affermano i ragazzi della band, sperando per un esito positivo. “Il nostro” dicono “è un pop-rock non troppo ‘leggero’ perché attento a dare messaggi che non abbindolano la mente con facili riff o tormentoni, ma che sperano di far pensare, forse, un po’ di più. Fin’ora abbiamo utilizzato principalmente brani scritti da Mauro, ma in fase di studio e di arrangiamento ognuno di noi mette del suo.”

Sperano e ci vogliono credere, questi bravi musicisti che dividono le loro chitarre con la normale vita quotidiana fatta di lavoro e famiglia.  Ci sperano così come negli scorsi anni ci hanno creduto e sperato band diventate poi note al grande pubblico come Subsonica, Timoria, Marlene Kunz, Litfiba, Negramaro, Le Vibrazioni, nonché autori del calibro di Carmen Consoli o Giulio Casale (Estra) che hanno iniziato proprio da questo prestigioso palco e da quasi sconosciuti, esattamente come sta accadendo in questi giorni ai nostri corregionali.

Tra forte propensione per un “hobo” intimista e una più che marcata coscienza sociale, le note dei Pietranuda (che oltre al già citato frontman-songwriter Mauro Fortarezza, vedono Saverio Orlando alla chitarra elettrica, Luca Monaco al basso, Michele Fortunato alla batteria e un giovanissimo Rocco Calabrese alle tastiere) si incidono con facilità nella mente come agglomerato di nuove idee e danno da sempre l’impressione di provenire da persone unite dall’amicizia e dall’amore per la musica suonata anzitutto dal vivo.

La band, che nasce ufficialmente nel 2014 e che ha all’attivo due video cliccatissimi sui social (basta cercare su Youtube o su FacebookPietranuda band), con il suo spirito e con la sua energia tutta lucana, è pronta a far breccia nel cuore della Milano giovane attraverso un mini concerto che proporrà i loro più importanti inediti la sera della loro finalissima del 2 Ottobre, in cui tenteranno di assecondare l’orecchio di una giuria di qualità composta da eminenti esperti ed operatori del settore italiani ed internazionali.

Cosa si giocano in concreto questi ragazzi è cosa di non poco conto: cinque mesi consecutivi di promozione capillare di tipo professionale attraverso tv, radio, e nuovi media, showcases e serate live nei migliori locali dello stivale, nonché l’inclusione nella nota compilation disponibile nei negozi e sul marketplace virtuale di I-Tunes, Spotify et similia (passando per una visibilissima tournée nazionale) sono senza dubbio cose che, ovviamente, oltre a mettere gola, mettono anche un po’ di “nodo in gola”.

Rock targato lucania che punta a farla da protagonista nel panorama rock “Made in Italy”, con l’originalità derivante dalla genuinità della gavetta e quel pizzico di sano e sincero orgoglio regionale che non guasta.