Pochissime ore e la festa del Maggio di Accettura,  dal 14 al 17 maggio 2016, entrerà nel vivo.

Un rito centenario che si ripete ogni anno nei giorni di Pentecoste,  legato al calendario liturgico e che festeggia sia il Santo protettore del paese, San Giuliano Martire e sia l’antico rapporto uomo-natura.

Un rito che affonda le radici in un’epoca in cui il rapporto uomo-natura era indissolubile ed essenziale.

Dall’archivio di Accettura si rileva che il culto di san Giuliano è cominciato a manifestarsi dal 1725, anno in cui san Giuliano divenne protettore del paese.

Inserita  “tra le 47 feste più belle del Mediterraneo” secondo l’itinerario “Les fetes du Soleil” patrocinato dall’UNESCO.

Per godere di tutta la festa occorre non saltare neanche una tappa.

Si inizia sabato 14 maggio.

In mattinata si procede all’esbosco del Maggio nel bosco di Montepiano. Alle ore 22 spettacolo teatrale “I fuochi di san Pancrazio” basato su un testo di Rocco Scotellaro rivisto da Carlo Levi. Domenica 15 maggio Taglio e trasporto della Cima, un agrifoglio, trasportata a spalla per circa 15 km dalla foresta di Gallipoli Cognato. Trasporto del Maggio, un cerro di quasi trenta metri, dal bosco di Montepiano da una cinquantina di coppie di buoi podoliche allevati e accuditi dai massai appositamente per la festa.

Lunedì 16 maggio Il tronco viene accuratamente levigato e si innalzano altri due tronchi, le “crocce”, che andranno a costituire l’appoggio per l’innalzamento del Maggio attraverso l’utilizzo di un gigantesco argano. Una piccola processione, nel frattempo, proviene dal monte “Vaudienne”, dove un gruppo di uomini e donne si reca all’alba per prelevare e portare in paese il quadro dei santi Giovanni e Paolo. Verso sera si svolge la processione di san Giulianicchio, una statua che, secondo la religiosità popolare, rappresenterebbe il nipote di San Giuliano.

Martedì 17 maggio Si continua a lavorare il Maggio. In tarda mattinata, la Cima viene prelevata dalla facciata del palazzo Sansone e trasportata in largo san Vito per innestarla al Maggio. Dalla Chiesa Madre, verso mezzogiorno, parte la processione con la statua di San Giuliano preceduta dalle “cente” votive che negli slarghi ballano al suono dell’organetto. Vengono iniziate le operazioni di innalzamento del grande albero che termineranno solo quando san Giuliano arriva in largo san Vito. Alle ore 22 si terrà lo spettacolo di Giovanni Caccamo vincitore di Sanremo Giovani nel 2015 con la canzone “ritornerò da te” e classificatosi terzo a Sanremo 2016 con “via da qui” cantata insieme a Deborah Iurato.

La festa di Accettura rappresenta un modello complesso e significativo dei culti arborei, che dimostrano di possedere ancora, spesso nel loro rapporto fondamentale con le celebrazioni messe in atto per il santo patrono, una rilevante vitalità e una grande forza di attrazione e coinvolgimento per la loro spettacolarità e per le emozioni che riescono a comunicare. Numerosi studi sono stati compiuti sulla festa, più di tutti dal noto antropologo Giovanni Battista Bronzini che le dedicò molto lavoro e che, nel suo libro “Accettura, il Contadino l’Albero e il Santo”, la definì un “Unicum a livello Europeo”.