Lo abbiamo comprato solo l’altra sera, nella libreria Mondadori di Matera dove faceva bella mostra di se in vetrina, non l’abbiamo francamente ancora letto, ma ci fa grande piacere comunicare che Giuseppe Catozzella torna nella sua terra d’origine per presentare questo suo ultimo lavoro. “Il grande futuro” è infatti il suo ultimo romanzo, pubblicato per i tipi della Feltrinelli, che sembra porsi come tema nella scia del suo ultimo successo “Non dirmi che hai paura”.

Giuseppe sarà, infatti, lunedì 18 aprile (alle 17,00) a Grassano (paese d’origine del suo papà) nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale di Grassano proprio a presentare questo suo ultimo libro.

Giuseppe Catozzella

Nel comunicato stampa diffuso dal Comune di Grassano, l’assessore alla cultura Maria Porsia ha dichiarato: “Con grande piacere ospitiamo Giuseppe Catozzella nel nostro paese e  con un doppia motivazione, la  prima sicuramente per la sua grande professionalità e fama dimostrata da diversi anni quale scrittore, e la seconda  perché Giuseppe  è un nostro conterraneo,   difatti il padre è di Grassano e la mamma di San Mauro Forte. Plaudo ancora una volta l’operato dell’Auser Grassano  che nell’organizzare questo importante appuntamento ha dimostrato ancora una volta  vivacità e dinamicità associativa a servizio della comunità. Con l’Auser è stato siglato un protocollo d’intesa con il nostro Ente per la gestione dell’università popolare dell’età libera e tra i vari  obiettivi anche  quelli di organizzazione di eventi culturali. Una sinergia d’intenti messa in campo ancora una volta che vede coinvolti l’Istituto Comprensivo A. Ilvento e l’Istituto Tecnico Economico sono l’esempio  tangibile che  lavorare insieme porta sempre risultati e benefici a tutti”.

Il nuovo libro di Catozzella è già da qualche mese nelle librerie italiane. Ecco cosa c’è scritto nella terza di copertina.

Amal nasce su un’isola in cui è guerra tra Esercito Regolare e Neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell’altra il libro sacro. Amal è l’ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo sventra in petto e ora Amal, che in arabo significa speranza, porta un cuore non suo. Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia, si perdono con i loro sogni in mezzo al mare, fanno progetti e dividono le attenzioni della affezionata Karima. Vivono un’atmosfera sospesa, quasi fiabesca, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche Hassim, il padre di Amal, lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile. Rimasto solo, Amal chiede ancora una volta il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l’imam della Grande Moschea del Deserto, riempire il vuoto con un’educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, e resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un’ombra misteriosa e derelitta riapre in lui una ferita profonda che lo strappa all’isolamento. Allora si lascia arruolare: la religione si colma di azione. L’educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Lo prepara a trovare una sposa per generare un figlio. Ma è proprio questo l’unico destino consentito? Qual è il bene promesso? L’avventura di vivere finisce davvero con la strage del nemico?”

L’iniziativa sarà coordinata dalla giornalista Rai Beatrice Volpe.