40 anni di carriera e dopo nove anni in concerto a Matera sul palco dell’auditorium “Roberto Gervasio” con la fondazione orchestra lucana e i Vervet Quartet dei direttori artistici di Arteventi , Maurizio Schiuma e Pietro Dattoli.

Ma lui quei 40 anni il romantico Fabio Concato, che ha eseguito canzoni come ”Domenica bestiale”, “Ti ricordo ancora” e ” Fiore d maggio”, entrate nella colonna sonora della vita sentimentale di generazioni di italiani, non se li sente addosso.

Sono rimasto me stesso, nel bene e nel male e con i piedi per terra – commenta il cantante milanese .Sono stato coerente. Suono e con le orchestre ci sto bene.. Cerco di fare il musicista a 360 gradi… Mi piace misurarmi con me stesso e con gli altri”.

Quanto al suo repertorio è legato alla proposta di brani noti e meno noti. In cima l’ amore, naturalmente, ma ha trattato temi – come gli ha ricordato la nostra arrembante Anna Giammetta- di persone che hanno perso il lavoro a 50 anni .

Canzoni proposte a Sanremo, con ”Oltre il giardino”, ma che non sono passate. Un’ altra volta ha presentato brani più spensierati come ” Ciao Ninì” ma stessa sorte. Concato insiste per la coerenza , con uno stile a denominazione di origine controllata. E’ affezionato a tutte le sue canzoni, ma a una è legato più delle altre come ”Gigi” dedicata a sua padre e inserita nella compilation ”Giannutri”.

Cantanti preferiti? Senz’altro Ornella Vanoni ( la signora della canzone italiana) e tra gli emergenti, dopo averci pensato parecchio, cita la Amoroso per la sua professionalità. Una delle poche uscite dalla fabbrica di meteore che sono i talent.

E già ragazzi– conclude Concato- non ci sono più gli autori, che al piano o alla chitarra, tiravano fuori brani immemorabili’‘.

Parole sante. La dimensione 2.0 ha ammazzato la creatività e la voglia di essere anche sentimentali. Si preferisce scopiazzare e lasciar fare al computer e alle rimasterizzazioni ad alta fedeltà. Per cui ci proviamo a tirar fuori qualcosa di originale, parafrasando un ritornello di una nota canzone di Concato ” guido piano, osservo e vado lontano tra le pieghe della vita e i battiti del cuore mi avvolge l’amore”.

Rima baciata…Chissà che con un buon arrangiamento non ci abbiamo azzeccato, da autori della domenica.