….Dopo la fortunatissima serie di rappresentazioni internazionali di ”Maria Barbella” siamo certi che il nuovo lavoro della Compagnia Senza Teatro di Ferrandina, il Menaechmi. Due gemelli lucani” di Tito Maccio Plauto, farà venire giù i teatri a suon di applausi e risate.

Franco Evangelista, regista coscienzioso e attore brillante, si è preparato a puntino con gli amici della compagnia per l’esordio  in casa  di domenica 26 luglio, alle 20.30 nel chiostro di san Domenico .

In prima fila tutti pronti a spellarsi le mani…a giudicare dai presupposti affidati a una nota esplicativa della compagnia. “Questo adattamento dell’opera di Plauto -è riportato nella nota- nasce da attori che sentono il bisogno di aprire i loro palchi nelle piazze, nei mercati, nelle strade, dove si può radunare una comunità di persone. Riunita per motivi quotidiani come: fare la spesa, passeggiare, incontrarsi, così come avveniva ai tempi della nascita della commedia dell’arte. Un teatro dove la parola prende vita in un sistema performativo di “maschere, di musica e di azione scenica”. La scenografia, volutamente scarna, “un tavolaccio ed un fondale dipinto”, alzerà il suo sipario il giorno della rappresentazione, al pubblico che vuole riconoscersi in una storia che, per quanto strampalata, macchinosa ed improbabile, rimane pur sempre una storia vera, dove l’equivoco, darà clamore alla voce autentica che si innalza al di sopra di qualunque banale intellettualismo. In un divertente “gioco del doppio” che in realtà, cela, sempre, qualcosa di più profondo..Uno spettacolo dove il testo di Plauto torna ad essere teatro vero, che non perde mai di vista le coordinate fondamentali  della commedia dell’arte collocando lo stesso, in un luogo della comicità perennemente attuale, perché indifferente alle occasioni della modernità”.

Locandina MENECMI preview

LA TRAMA:  DA METAPONTO A PAESTUM

Mosco, un mercante di Metaponto sposato a Pinzia, aveva avuto due gemelli, Menecmo e Sosicle. Partito per un viaggio d’affari con il primo dei due, lo smarrisce al mercato di Paestum. Per la disperazione ritornato a Metaponto ribattezza il secondogenito con il nome di Menecmo.

Il primo Menecmo, fattosi adulto dopo aver vissuto per anni a Capua, si muove alla ricerca della famiglia e giunge a Metaponto. In questa città dai facili costumi, lussuriosa e decadente, vive il secondo gemello, il quale benché sposato, si abbandona ad ogni forma di dissolutezza, potendo godere dei favori di una sgualdrina sua dirimpettaia. La presenza del primo gemello, darà luogo, ad una serie di equivoci e di errori in cui la comicità esploderà in maniera prorompente in tutte le scene dello scambio fra i due fratelli.

Solo l’incontro finale forse…..porrà fine ai qui pro quo.

Ecco gli attori : Menecmo I e II  impersonati  Francesco Evangelista, Messenio    servo di Menecmo II    di  Generoso Di Lucca; Spazzola  servo di Menecmo I   Domenico Epifania; Erozia  amante dei Menecmi    Marianna Regina, Doridippe  moglie di Menecmo I  Piera Iacovazzi, Coco Iutono  cuoco di Erozia   Piera Iacovazzi, Mosco padre dei Menecmi  Giuseppe Petrone, Fisicle   ancella  di Erozia  Silvana Labattaglia, Fosicle ancella   di Erozia    Annarita Ventura.

La regia e l’ Adattamento del lavoro sono di Francesco Evangelista, le Musiche e audio – Davide Di Prima, Scene e Luci -Adriano Nubile, Scenotecnico -Antonio Evangelista, l’ Organizzazione delle Quinte  – Simona Iacovazzi e i Costumi  – Monica Fiorito Sartoria Artinà