Altro che presepe vivente e amici dell’albero addobbato, da fare impallidire la Galerie La Stoppà di rue des Boucherie, il movimento APPeppino ” Pino” Siggillino con la benedizione ( manco a dirlo) di Vito L’Evangelista e le mani da primario del bricolage di Stacchio Grieco , si sono cimentati in un Natale minimalista tra Matera ”senza nu becck” (squattrinata) e la Clos desain scull” . Un progetto in forma dialettale che se ne frega degli anglicismi da seven up e opportunity e fregacompagni e torna alla bottega privata, tra piallate, inchiodate e materiali riciclati che non trascurano i capelli d’angelo, le serie di lampadine a incandescenza da 6 e 12 volt e i rimasugli di palline …scolorite. Ma non si butta niente perchè nulla si distrugge e tutto si ricrea, che è lo spirito della neonata ”Clos Desain Scull”, la vera scuola di desain ”chiusa” (clos) chiavi in mano fondata dagli ultimi abitanti culturali di via Ridola e che certamente diventerà una buona pratica per l’apprendistato artigianato. Qualcuno ci vorrà mettere il cappiello sopra, ma non importa. La cosa, comunque, ha avuto il solito eco con il titolo sparato ” APPeppino: la sezione si addobba. Scelto il progetto tra 238 candidature. Stasera l’inaugurazione”. Il priscio si fa per dire è nella fotogallery che finirà sull’inflazionato instagram e su periscope, visto che facebbucck e vazzapp!, sono diventati un labirinto di chiacchiere e di faccinedica…o emoticons come li chiamano gli anglicisti nostrani. ” Potevamo stupirvi con effetti speciali- dice APPeppino prendendo in prestito la nota pubblicità di 40 anni del Pianeta Papalla della Philco- e invece ci siamo buttati nella tradizione e nella sostenibilità della resilienza, come ripete un noto assessore ” Capadimelone” che ripete a pappardella tutti i neologismi che compaiono sui social e non sa cosa significa, ma fa tendenza”. Naturalmente il marchio è stato registrato alla Cascina degli Imprenditori e si sta lavorando con il Villaggio di Babbo Natale per promuovere la cosa a CapoNord, gemellato con ” Cap d’ Siv” e dell’entourage dell’associazione APProfit ” ‘MMinz à la f’nten”. L’avvocato Michele De Rovellis, che sui social insieme agli altri, ha preso la cosa con estrema serietà…buttandola a risate, va oltre e sta lavorando a una promozione per l’albero degli zamponi e dei cotechini con tanto di sponsorizzazione della Supermimmo ” Crapiate & Fasul”. Antonella Presta, pronta a fare le scuole primarie anche all’Immacolata, si sta attrezzando con la corale del Purgatorio diretta dal maestro Franco Di Capolupo per un concerto live incentrato ” Venite Add’remus” e ” Tu Scendi dalle Stelle alle stalle”…così da incoraggiare la zootecnia e le ”cantate dei pastori”. Una incombenza, quest’ultima, passata all’associazione ” Compari di presepe” presieduta da Paolo Grillaio, che ha vinto l’appalto della Murgia per i concerti di Capodanno,dell’Epifania e della candelora con tutte le feste che escono de fora. Dulcis in fundo, e parliamo di pettole, cartellate e purcidduzzi, l’idea venuta a Vito L’Evangelista per un gemellaggio Matera-Plovdiv (visto che la Fondazione MT-Basilicata 2019” ha intonato la canzone natalizia dei Vastax ” Cinq Cinq Becck….Damm’ cinq bbecck.. mo’ na fest mo’ nu veglion…so’ r(i)mast senza nu becckk…” e pare voglia fittare a un’azienda di pannelli solari ” La Solleone” di Nicola Sarchiap’One (all’inglese come è di moda, per non fare capire i cazzi propri) la Chiavica del Sole e il permesso a costruire per il Teatro della ”Silagna” con 10.000 posti in piedi. E’ la filosofia e il ”core business”(potenza dell’inglese o inglese da Potenza?) della “Clos desain scull”. Un progetto fatto in casa, anzi sotto l’albero…Tu scendi dalle stelle o zio APPeppino e chiatri ( ti raffreddi) in una grotta pelo contro peeelooo. Naturalmente alla sezione hanno pensato anche al Cd ” Natale Mt 2019 gratis is It…” Auguri . Inaugurazione riuscita e gli altri si crepano in corpo : un pezzo unico , irripetibile (manco a pagarlo) scelto fra 238 progetti. Preso da in mezzo al mazzo…come dicono e ricordano gli ultimi abitanti culturali di via Ridola rimasti.