Sorpresa che non ti aspetti…ma il South Italy Blues connection ne riserva anche di quelle entusiasmanti. Come l’esordio di Carlo ” Carletto” D’Addato invitato sul palco di Casa Cava da Rosario Claps a esibirsi con la sua chitarra Fender, insieme a una band allestita al momento con Valerio, Valerio e con l’armonica in “Sol” di Martino Palmisano. Qualche minuto per prepararsi in un clima familiare, con l’invito al papà a dare una mano e qualche battuta su Pecore nere…e bianche dal manto rasato, e per Carletto è venuto il grande giorno davanti a un pubblico, che ha apprezzato eccome la sua esibizione. Il giovane musicista di Bisceglie ha mostrato grinta, ispirazione e ci ha dato dentro nel ritmo e nelle movenze con la cascata di capelli che creavano le giuste onde musicali. Applausi meritati e per i genitori Luigi e Roberta, quest’ultima con un barboncino ”pecora bianca”, contenti per la performance. Selfies a gò gò, qualcuno si è offerto di fargli da manager ( ma è ancora presto) e il buon Rosario che nel salutarlo e con occhi paterni gli ha detto ” Voglio dirti una cosa….Crisc Sant!”. Traduzione superflua e gli ”zii del blues” Rosario Claps e Donato Corbo soddisfatti per aver dato l’opportunità a un giovanissimo che vuole suonare blues (mica facile se non si hanno passione e qualità) di andare avanti, mentre altri suoi coetanei si isolano in maniera inconcludente nel mondo 2.0 dei social. Il South Italy Blues Connection è anche questo ….avvicinare i giovani, coinvolgerli, interessarli e in Cava Cava tra concerti, laboratori come quello sull’armonica di Mino LIonetti, possibilità di provare strumenti, incontrare musicisti affermati, ammirare foto o assistere a proiezioni di docufilm come ” Riding intro The Bluesland” fanno venire la voglia di far emergere la propria anima blues. E per ”Carletto” è andata proprio così, come ci ha raccontato. Lo scorso anno, aveva 12 anni, i genitori lo hanno portato dalla vicina Bisceglie a Matera ed è stata la scintilla che ha fatto scoprire un amore e una passione. Da qui la richiesta di comprare una Fender Stratocaster e di prendere lezioni da quel Nico Acquaviva di Trani, per tanti anni chitarrista di Fausto Leali. Una passione per il blues che in famiglia è stata favorita dai genitori, a cominciare dal papà con un passato da musicista e con tanta voglia di andare in giro per concerti. Carletto ha un idolo. E’ quel Jimy Hendrix, leggenda del blues, che seppe suonare in maniera magistrale e struggente l’inno degli States, denunciando le brutture della guerra sul palco di Woodstock. Storie di 50 anni fa….Ma Carlo ha altri musicisti che apprezza . Tra questi Rory Gallagher e Ray Vaughan. Per Carletto strada segnata… e intanto studia, ma con un impegno. L’anno prossimo a Matera per il S.I.B.C con una sua band. La scuola blues cerca allievi: chitarra, armonica, batteria e tante voci. Forza ragazzi provate e tirate fuori la vostra anima, ma mettete da parte l’uso alienante dello smartphone…conviene.