a’Naca Basilicata. Orizzonti Sostenibili” della Fondazione Eni Enrico Mattei sarà presente a Matera per partecipare all’VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, promosso dalla So-cietà degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) e organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Uni-versità degli Studi della Basilicata e che si svolgerà, presso l’Ex ospedale di San Rocco dal 12 al 15 settembre 2018.

a’Naca” è la culla, ovvero un brand in grado di raccogliere, curare e comunicare le azioni e i progetti di sostenibilità che riguardano la Basilicata. Durante l’evento, il team presenterà il proget-to Chora che rientra tra i 42 progetti, che coinvolgono tutti i 131 comuni della Basilicata, 57 enti pubblici, 6 organismi di volontariato, 29 scuole, 12 fondazioni, 12 università, 6 enti di ricerca e si avvalgono di 171 Partners, di cui 30 internazionali sviluppandosi su 5 aree tematiche: salute e sicurezza alimentare, turismo, ambiente, formazione, cultura e sviluppo sociale. Motore propulsi-vo delle idee e dei progetti è l’innovazione, mentre il principio è valorizzare e sostenere il territorio in Italia e all’estero, comunicandone le potenzialità nell’ottica della trasparenza e del dialogo per divulgare le buone pratiche. I progetti sono stati realizzati con i fondi derivanti dall’accordo di pro-gramma siglato tra ENI e Regione Basilicata.

a’Naca” sarà presente con uno spazio dedicato per raccontare i risultati raggiunti dai progetti realizzati sul territorio. In particolare sarà illustrato, tramite video e informazioni, il proget-to CHORA (CHOrus of Resource for Archeology) e gli interventi volti a promuovere la tutela e lo sviluppo del patrimonio materiale e immateriale della Basilicata.

Ad oggi, nell’ambito del progetto archeologico, sono stati realizzati studi e scavi presso l’insediamento della colonia greca di Siris Heracleia, della città romana di Grumentum, quello fortificato medioevale di Satrianum, l’altura di Santa Maria d’Anglona e la città di Matera inclu-sa l’area del parco storico e archeologico delle chiese rupestri e della Murgia. Le ricostruzioni sto-riche effettuate nel corso degli scavi hanno consentito la realizzazione di eventi culturali sugge-stivi, come “Il banchetto del Conte Goffredo”, ricostruzione di un insediamento medievale presso il sito di Satrianum con il racconto della storia e l’allestimento di punti di ristoro e officine medie-vali, che hanno registrato un’importante partecipazione.

Attraverso gli “open day”, aperti alle scuole e alla cittadinanza, è stato possibile assistere agli scavi, con visite archeologiche guidate e presentazione dell’attività di ricerca svolta, consentendo ai partecipanti di toccare con mano la storia di quei luoghi.