“Se c’è un evento che a Rotondella esprime più di tutti l’identità comunitaria è il Fuoco di Sant’Antonio Abate, vissuto da decenni come esperienza religiosa ma anche come momento di orgoglio comunitario.”

E’ quanto reso noto dall’amministrazione cittadina in un comunicato stampa nel quale si annuncia che:
Anche quest’anno non mancherà un’accurata organizzazione dell’evento e anche quest’anno le celebrazioni non si ridurranno al gran falò del 16 gennaio ma continueranno anche per il 17.”

E si precisa che, sebbene: “Sant’Antonio Abate, al quale l’evento è dedicato, è ricordato dalla Chiesa Cattolica per il 17 gennaio. La tradizione del fuoco, però, a Rotondella è stabilita per giorno 16, e fino a pochi anni fa si limitava la celebrazione a quel giorno.”

Da qualche anno, invece, si è tornati a organizzare un momento di tradizione anche per il 17, come accadrà mercoledì prossimo, con la benedizione degli animali che coinvolgerà le scolaresche.

Questo il programma per il 16 gennaio:

Alle ore 18,00 la celebrazione della Santa Messa in Chiesa Madre.

A seguire (18,45 circa) l’accensione del fuoco, con degustazione di prodotti enogastronomici e con il concerto dei Ragnatela Folk Band (pizzica, taranta e tarantella).

L’evento è promosso dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco. C’è anche il patrocinio della Regione Basilicata, dell’Unpli, di Basilicata Turistica e della Camera di Commercio di Matera. Collaborazione del Centro Sociale Pensionati e della Raimbow Dance di Roberta Lillo.

E’ una festa alla quale teniamo in modo particolare perché ci esprime come comunità. Questa unità comunitariaha spiegato il sindaco Vito Agrestiemerge anche nella concreta collaborazione per l’evento: è bello il gesto dei tanti agricoltori locali, e non solo loro, che ogni anno offrono la legna da ardere”.

Anche quest’anno, dunque, si preannuncia una festa di gran richiamo, anche per tutti i rotondellesi  che non vivono più sul Balcone dello Ionio e che, se possono, tornano in paese per l’occasione.