Si terrà sabato 25 marzo 2017 – alle ore 18,00 – a Potenza,  

presso la sala del cortile del Museo Archeologico Regionale di Basilicata “Dinu Adamesteanu”

 la presentazione del volume di Michele Fasanella

“La democrazia dei partiti. Il PCI in Basilicata dal fascismo alla Repubblica (1943-1946)”

edito dalla Calice Editori (2016).

All’iniziativa, oltre all’autore, interverranno Giovanni Casaletto, Presidente della Fondazione Basilicata Futuro, Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Salvatore Lardino, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano-Comitato Potenza e Antonio Lerra, Prof. Ordinario di Storia Moderna all’Università degli Studi della Basilicata.

La manifestazione sarà l’occasione per una riflessione sulla storia dei movimenti e dei partiti politici in Basilicata e sulla “democrazia dei partiti” al giorno d’oggi.

Questo lavoro di Michele Fasanella sulla rinascita del Pci in Basilicata tra il 1943 e il 1946, nel periodo cioè che intercorre tra la caduta del fascismo in seguito al voto del Gran Consiglio del 25 luglio del ’43 e il referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea costituente nel 1946, costituisce un contributo di prima grandezza alla revisione di un paradigma storiografico attraverso cui a lungo si è costruita l’interpretazione della storia dell’Italia repubblicana.  L’accurata ricerca d’archivio che sorregge questo lavoro sui primi anni del Pci in Basilicata nel secondo dopoguerra ci offre uno spaccato analitico e delle indicazioni di metodo su un tema che è ritornato a essere cruciale nella storia della Repubblica: quello relativo ai processi entro i quali prendono vita quei “corpi intermedi” tra istituzioni e società civile che sono essenziali a alimentare il circolo virtuoso tra rappresentanza, governo e partecipazione. Oggi, quando proprio la crisi dei “corpi intermedi” costituisce il tallone d’Achille della democrazia nel nostro Paese e in tutto l’Occidente, può tornare di qualche utilità ricostruire come fa Fasanella, a partire da un laboratorio limitato ma emblematico quale può essere una realtà come quella della Basilicata, i tratti di un processo complesso e per molti aspetti contraddittorio, che avviene in modo ineguale e con un andamento molecolare, attraverso una permanente tensione tra radicamento nelle realtà locali e un indirizzo e una direzione di senso di carattere generale. A ben vedere potrebbe essere una lezione valida anche per i compiti e le sfide dell’oggi.” (Piero Di Siena)