Un lavoro continuo e operativo, quello dell’associazione zona franca urbana Matera, evidenziato dalla qualificata presenza di dirigenti del Ministero per lo sviluppo economico e di Invitalia e da un buon numero di imprenditori e liberi professionisti, associazioni di categoria, che hanno posto quesiti, osservazioni, proposte per una opportunità che, ormai, è dietro l’angolo dopo 10 anni di attesa. Sarà,infatti, noto e fruibile a giugno 2018 il bando per la Zona franca urbana di Matera, che destina 6,4 milioni di euro a piccole e medie aziende fino a un massimo di 50 dipendenti. E’ quanto hanno annunciato  a Matera, con l’ausilio di slides e nelle loro relazioni, i funzionari del Ministero per lo sviluppo Economico, Fabio Pagliarini, Adriana Canini e Alessandra De Angelis nel corso di una iniziativa promossa dall’associazione Zona franca urbana di Matera, in collaborazione con Altrassociazione delle micro, piccole e medie imprese e il comitato ZES Lucana 2017, sul tema ” Agevolazione fiscali e contributive in favore delle micro e piccole imprese localizzate nella Zfu”, che ha visto la partecipazioni di imprenditori, di  alcuni rappresentanti di associazioni di categoria , di amministratori locali e tra questi Consorzio industriale,Altrassociazione delle micro,piccole e medie imprese, Cna e tre candidati alle politiche Antonio Cappiello, Saverio De Bonis, Maria Luisa Acito e l’assessore comunale alle Politiche sociali Mariangela Liantonio. I tre esperti sono stati prodighi di informazioni, consigli e hanno rimarcato come il lavoro di rete sul territorio sia il punto di forza delle zone franche. In Italia sono giù 50 beneficiarie di circa 1 miliardo di euro. Ora tocca a Matera nel novero di un pacchetto di dieci.  Residenza, operatività, rispetto dei requisiti di iscrizione al registro imprese  sono alcuni dei parametri di riferimento per la partecipazione al bando e all’accesso e fruizione  per la fiscalità di vantaggio, che consentirà di favorire investimenti e occupazione.  Nelle prossime settimane sarà pronta la circolare ministeriale, mentre le imprese – dopo il proficuo incontro operativo nella ” cupola” la prima sala Garden del Paip 1- potranno contare sul prezioso apporto  dello sportello informativo di orientamento e assistenza alle imprese attivato dall’associazione Zona Franca Urbana di Matera.  Il percorso di partecipazione, che riguarda attività operative nelle zone produttive Paip 1 e 2 di via  Gravina e La Martella, comprende anche realtà economiche dei quartieri San Giacomo e Serra Rifusa .  La fiscalità di vantaggio e decontributiva raggiungerà il tetto massimo di 30.000 euro l’anno in materia di Esenzioni delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES), imposta regionale sulle attività produttive, imposta municipale propria (per i soli immobili siti nella ZFU, posseduti e utilizzati dai beneficiari per l’esercizio della propria attività)ed esonero del versamento dei contributi a carico del datore di lavoro sulle retribuzioni da lavoro dipendente.  E sull’argomento, come ha riferito l’on. Ludovico Vico, che ha moderato il tavolo dei relatori, c’è tanta attenzione. ” La Zfu di Matera- ha detto il parlamentare, che ha avuto un ruolo proposito e di tessitura per la Zes insieme al Comitato Zes lucana 2017- è una opportunità che va colta appieno e la presenza di operatori che hanno potuto relazionarsi, ponendo quesiti agli esperti del Ministero e di Invitalia. Ne è una conferma. Il bicchiere va visto mezzo pieno. Oggi la Zfu e a seguire quella più estesa che lega Porto di Taranto a Basilicata sulla quale occorre lavorare per bene e con concretezza, mettendo a posto tutte le tessere del mosaico e coinvolgendo tutte le forze operative e propositive che hanno dimostrato sul campo di crederci e di lavorare con serietà”. E la presenza in sala dell’avvocato Pierluigi Diso, di Giampiero Demeo,  contattati un po’ ovunque (tranne che  dalla Regione Basilicata) per la qualità e la pertinenza dei ” Suggerimenti al piano strategico delle Zes” ( che hanno destato vivo interesse nel rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio) hanno portato altri utili elementi di confronto tra le imprese. Ma citiamo anche Vincenzo Malfa che sta facendo rete per i servizi alle imprese.  Il segreto e le buone pratiche sono proprio qui all’insegna di umiltà. tenacia e competenza. Nino Liantonio, presidente della Zfm, che ha incassato apprezzamenti e considerazione anche  dall’assessore al bilancio del Comune di Matera Eustachio Quintano, ha evidenziato la politica dei piccoli passi e delle sinergie.’’ Noi abbiamo sempre coinvolto tutti – ha detto Liantonio- senza preclusione alcuna. Lavoriamo per la città e per i territori. Noi ci siamo e andiamo avanti con Zfu, Zes e altri programmi . Abbiamo creato una vasta area, reale e concreta, che è la Zona di tutti gli imprenditori. Altri percorrono altre strade. Senza sinergie e voglia di confronto non si va da nessuna parte’’. Ed è la pecca della mediocrità della politica  locale e di quelle realtà che dovrebbero occuparsi in maniera autonoma e propositiva di progetti di sviluppo, lavoro , disoccupazione ed emigrazione giovanile. Non a caso erano assenti Forse li rivedremo dopo la campagna elettorale. Forse…

LE DICHIARAZIONI DI  MALFA E MELE

AGATA MELE presidente di Altrassociazione delle micro, piccole e medie imprese

‘’E’ stato raggiunto –ha detto Agata Mele- un risultato importante per le micro piccole imprese .La dotazione finanziaria a sostegno degli sgravi fiscali e contributivi rappresenterà un respiro di non poco conto per una classe imprenditoriale schiacciata dalla pressione fiscale e costretta spesso alla sopravvivenza. L’ incentivo fiscale e’ una priorità vitale per le imprese , perché possono  contribuire a consolidamento e lo sviluppo delle stesse ma  è anche un ttimo strumento per sostenere la nascita di nuove imprese. Altrassociazione, naturalmene, sosterrà l iniziativa dell Associazione Zona Franca Urbana’’

 

VINCENZO MALFA direttore  Altrassociazione delle micro, piccole e medie imprese

“L’attivazione della Zona franca –ha detto Vincenzo Malfa- può essere  occasione di ripresa  per gli investimenti produttivi per le  micro e piccole imprese delle nostre zone artigianali ed industriali. E se questo è accaduto lo si deve  al Ministero per lo sviluppo economico, visto che  Regione Basilicata ed Enti locali sono sempre più distratti dal fuoco fatuo di festival degli eventi 2019 e dai bandi a sportello per le start-up. Noi siamo per la concretezza e vedere , come accaduto oggi le nostre imprese interloquire  direttamente con i funzionari del Ministero , che hanno risposto con professionalità e competenza, su tutto quanto prevedono e riservano le Zfu credo sia importante. Imprenditori protagonisti e,pertanto, motivati ad andare avanti.  Ci preoccupa un solo aspetto, rappresentato dalla burocrazia. Gli stessi tecnici hanno indicato quale unico neo della procedura l’obbligo per chi richiede il beneficio di ottenere un certificato dal Comune che certifichi la presenza della propria unità  produttiva nell’area delimitata ZFU. E questo  preoccupa può comportare ritardi e problemi,  considerata i limiti della macchina amministrativa “

 

TUTTA LA NORMATIVA SULLE ZONE FRANCHE URBANE

Le Zone franche urbane (ZFU) sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione

Favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse

COSA PREVEDE IL DECRETO

Il DM 5 giugno 2017 integra e modifica le disposizioni del DM 10 aprile 2017:

Adeguamento al regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti de minimis, recependo il concetto della «impresa unica» alla quale deve essere riferito il plafond massimo dell’aiuto concedibile

Estensione del regime agevolativo ai professionisti, sulla scorta di quanto disposto dalla normativa comunitaria

Nuovo criterio di riparto delle risorse teso a far sì che le risorse disponibili possano essere allocate anche sulla base del fabbisogno e della capacità, quantomeno potenziale, del beneficiario di utilizzare il bonus fiscale e contributivo concesso. Il 40% delle risorse disponibili per la singola ZFU è ripartito in uguale misura tra tutti i soggetti beneficiari; il rimanente 60% è ripartito sulla base di un apposito parametro dal rapporto tra il reddito indicato nella domanda da ciascun beneficiario e la somma complessiva del reddito indicato da tutti i beneficiari della ZFU.

I SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere alle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione ed i professionisti che:

Alla data di presentazione della istanza sono iscritti al Registro delle imprese oppure, nel caso di professionisti, agli ordini professionali o sono aderenti alle associazioni professionali iscritte all’apposito elenco tenuto dal MiSE

Hanno la propria sede/unità locale all’interno della ZFU

Alla data di presentazione della istanza hanno già avviato la attività ovvero si impegnano ad avviarla, pena la revoca delle agevolazioni, entro e non oltre 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni

Non si trovano nelle condizioni di esclusione degli aiuti individuate dall’articolo 1, comma 1 del regolamento (UE) 1407/2013

Si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali

LE ESTENSIONI DEL DECRETO

Estensione del limite previsto per le riserve finanziarie «di scopo», con un innalzamento dal 30% al 50% dell’ammontare di risorse che le Amministrazioni locali possono riservare (in favore di determinate tipologie di imprese, settori, aree territoriali) rispetto all’ammontare dello stanziamento complessivo previsto per la ZFU

Attività informativa dei Comuni, viene attribuito un maggiore ruolo e coinvolgimento dei Comuni in cui ricadono le ZFU in materia di supporto e informazioni a imprese e professionisti, a partire da quanto attiene agli aspetti connessi alla puntuale perimetrazione della ZFU.