Sorpresa in Puglia …e in Basilicata?Forse no. Booh, Attendiamo di vedere mappe, carte e date per saperne di più.Dalla bozza del Piano di sviluppo strategico della Zes di Taranto, area portuale, alla quale dovrà afferire la eterogenea zona retroportuale di Basilicata, vengono cancellati 250 ettari del comprensorio di Manduria(Ta). A lanciare l’allarme denuncia è l’ex parlamentare del Pd, Ludovico Vico, che segnala la compensazione attuata, chiamiamola così, a vantaggio della Zes Adriatica Bari-Brindisi. Un atto giudicato incomprensibile da Vico. Si attende comunque, a parte tutto, che le Regioni Puglia e Basilicata inviino le delibere al Ministero per il Mezzogiorno. Quando? Per saperlo bisognerebbe sorseggiare un vino “primitivo’’ di Manduria, naturalmente….

COMUNICATO STAMPA
Zone economiche speciali
Vico (Pd): “Bozza su bozza sottratti 250 ettari alla Zes di Taranto. Esclusa totalmente e ingiustificatamente l’area orientale di Manduria”

Fermo restando che la Puglia è ancora alla fase “bozze” dei Piani di sviluppo strategico delle Zone economiche speciali, nell’ultima versione si legge una nuova penalizzazione per la Zes ionica interregionale Taranto-Basilicata.
Mettendo a confronto le bozze di marzo 2018 e giugno 2018, infatti, si evince che alla provincia di Taranto vengono sottratti circa 250 ettari in favore della Zes Adriatica Bari-Brindisi.
Nella prima bozza di marzo gli ettari assegnati alla provincia di Taranto erano 1750, mentre quelli destinati alla Zes Adriatica 2650. Oggi, nella bozza dei PSS di giugno, leggo che i 1750 ettari sono diventati 1542 e quelli di Bari-Brindisi 2858.
Quindi, al grande ritardo della Regione Puglia nel licenziare le due Zes (ricordiamo che Campania e Calabria hanno già depositato i PSS presso l’Unione Europea), si aggiunge un movimento “ballerino” degli ettari da una Zes all’altra, a discapito dell’area ionica.
Cosa sta accadendo? Perché non c’è niente di ufficiale? Perché la Giunta regionale non delibera? E chi sta decidendo questo “balletto” di ettari? Forse la “politica” verso alcuni territori, che penalizza Taranto?
Vorrei far notare che sia nella prima, che nella seconda bozza, nella provincia di Taranto, la zona orientale – Manduria, Sava, Avetrana, Maruggio, Torricella, Lizzano, San Marzano e Fragagnano -, viene totalmente esclusa. Questo, nonostante i comuni di Manduria, Sava, Fragagnano, Maruggio, San Marzano e Torricella abbiano fatto pervenire al coordinamento regionale le proprie aree disponibili per l’inclusione della perimetrazione Zes.
A tal proposito, mentre il centro di carico intermodale di Francavilla Fontana (Brindisi), viene positivamente aggregato al PSS di Taranto, è stupefacente l’esclusione di Manduria. Eppure, quando fu istituito nel 1987, quel centro era stato concepito come cerniera intermodale nel triangolo Francavilla Fontana, Grottaglie e Manduria.
Queste bozze, che appaiono inspiegabilmente materiali secretati sebbene la procedura preveda ampie consultazioni per la strategia dello sviluppo e di dettaglio, farebbero risultare che la Zes Bari-Brindisi comprenderà 2858 ettari, mentre la Zes del mare ionio interregionale Taranto-Basilicata 2603 ettari in totale, invece di 2811 previsti.
In attesa che al più presto venga emanata la delibera di giunta per le due Zes, per essere trasmessa al Ministero del Mezzogiorno, auspico che intervengano degli elementi correttivi sull’assegnazione degli ettari ed aggiuntivi in riferimento al centro intermodale di Francavilla Fontana in favore di Manduria e dell’area orientale della provincia di Taranto.

Taranto, 18 giugno 2018