Lo abbiamo scritto e ripetuto in tutte le occasioni le nozze si celebrano in due, tanto più quando si parladi Zona economica speciale con Taranto che- come prevede la legge- ha quel porto che serve a far attraccare Matera, un vasto comprensorio che lega la provincia jonica a quella materana e alla Basilicata. Da Taranto e dalla Puglia vanno avanti dritti e veloci come un treno, forti del silenzio che si registra in terra lucana. E’ la Regione Basilicata che deve chiedere a quella di Taranto e alla Regione Puglia di lavorare insieme per la Zes ”Matera-Taranto” tanto più che il ”comitato tecnico ” sul versante pugliese è pronto e definito. A furia di prendere e perdere tempo troveremo un piatto già bello e servito, nonostante gli sforzi che sta portanto il comitato promotore ” Zes Lucana 2017”, che ha incontrato a Matera i vertici del Fermoza Juan Torrents, presidente della Federazione mondiale delle zone franche ed economiche speciali e il segretario della stessa Femoza , Maurizio D’Amico, alla presenza del sindaco Raffaello De Ruggieri, della parlamentare Maria Antezza e del consigliere della Svimez Vincenzo Viti, che segue per i trascorsi politici nelle politiche economiche e di sviluppo l’intera e vicenda. E proprio da Viti, come dalla nota allegata, viene l’esortazione al presidente Pittella a muoversi per incontrare il collega della Regione Puglia, Michele Emiliano. Ma occorre far presto. Matera è a metà strada e il comitato promotore ” Zes Lucana 2017” è a disposizione per favorire questo percorso come ci fanno sapere Nino Liantonio e Pierluigi Diso, che sono alcuni dei motori della realtà materana,

VITI: L’INVITO RIVOLTO AL PRESIDENTE PITTELLA

“Credo si renda urgente e indispensabile,prima che la questione affondi nel pantano di localismi intollerabili,una iniziativa del Presidente Pittella nei confronti del suo omologo Emiliano che porti a un tavolo comune di lavoro in funzione della definizione di ambiti,interessi e strategie cui dovrà guardare la Zes Matera Taranto, con l’epicentro portuale nel capoluogo jonico ,  il suo terminale in Matera Capitale e il cuore logistico a Ferrandina sede della piattaforma agroindustriale progettata dalla Amministrazione Provinciale di Matera che dovrà gestirne la realizzazione.

Si tratta di far presto prima che la babele di piccole insorgenze municipalistiche renda vano l’ impegno cui ci siamo finora applicati,dalla Svimez, agli esperti che hanno profuso approfondimento e suggerimenti, ai Parlamentari lucani e pugliesi,  al Presidente della Regione lucana cui si deve la chiara determinazione peraltro condivisa dall’ottimo Ministro De Vincenti nel suo recente incontro  a Matera.

Il Presidente Pittella solleciti, se possibile in una autorevole sede governativa,un incontro fra le due Regioni così da pervenire a decisioni e opzioni strategiche condivise. Confidiamo nella sua sensibilità e nella forza che egli vorrà imprimere ad una istanza che ha finora ricevuto consensi e sostegno dalla platea delle istituzioni e delle opinioni coinvolte,”