Vincenzo Pesce, un giovane neolaureato materano, che nei giorni scorsi ha ricevuto al Quirinale il premio ”Leonardo -Finmeccanica’‘, per un progetto che prevede un sistema per l’individuazione di corpi in rotta di collisione con veicoli spaziali senza equipaggio, è la testimonianza positiva di quante risorse del Sud che -se utilizzate- potrebbero portare valore aggiunto all’economia del Mezzogiorno. Ma nella gran parte dei casi quelli menti eccelse, formate al Nord o nella nostra stessa regione, sono costrette ad affermarsi fuori per problemi di scarsa lungimiranza politica e, a volte, di strabismo nella programmazione da parte di quanti guidano e spesso in maniera interessata le sorti del Bel Paese.

I ripetuti tagli alla ricerca ne sono, purtroppo, una conferma e questo nuoce alla distanza alla competitività della nostra economia. Ed è il cane (frase fatta) che si morde la coda. Salvo,poi, a baloccarsi su quelle percentuali da 0,01 periodici di crescita o di diminuzione degli indici di disoccupazione (siamo in media al 35 per cento) alimentati dal precariato dei voucher o del jobs act. Serve un cambiamento di rotta.

Il presidente del consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, ha annunciato da Catania un ”grande incontro” a Matera, per aprile, partendo da una necessità e da una considerazione ” Utilizzare i fondi per il Mezzogiorno uno dei problemi cruciali del Paese. Se diamo risposte al divario non facciamo una cosa utile e importante per il Sud ma recuperiamo una delle potenzialità per la crescita del nostro Paese. Abbiamo bisogno di riprendere direttamente in mano la questione dello sviluppo del Mezzogiorno”.

Attendiamo atti conseguenziali e un segnale di attenzione verso giovani che si sono messi in luce, laureandosi al Politecnico di Milano,come Pesce, e che hanno realizzato un lavoro davvero interessante, legato in qualche modo ai progetti in corso a Matera presso il ”Centro di Geodesia spaziale” con la rete dei satelliti Cosmo Sky Med. Se gli enti locali di Basilicata e del Mezzogiorno premiassero tanta ”professionalità” e ”qualità” mettendo da parte tessere e correnti di partito, clientele e situazioni consolidate, il Sud compierebbe senz’altro un salto di qualità bloccando quella emorragia migratoria, sulle quale continuano a cadere inconcludenti e ipocrite lacrime di coccodrillo.

Il PROGETTO DI VINCENZO PESCE

L’elaborato, oggetto del premio finanziato da Leonardo Spa, uno dei soci del Comitato, propone l’implementazione di un algoritmo capace di stimare posizione, velocità, assetto e proprietà di inerzia di corpi sconosciuti in possibile rotta di collisione con veicoli spaziali senza equipaggio e fornirne informazioni indispensabili nella fase precedente alla cattura, attraverso l’elaborazione dei dati forniti da due camere poste in configurazione stereoscopica sui veicoli stessi.

Garantire le condizioni di sicurezza e integrità dei sistemi spaziali a fronte di possibili minacce dovute all’impatto con detriti spaziali e near-Earth objects (NEOs) – quali asteroidi, comete e meteoroidi – è un tema di grande attualità, poiché il danneggiamento degli asset nello Spazio può determinare l’interruzione dei servizi sulla Terra, con minacce reali anche per la sicurezza delle attività umane, sempre più dipendenti dal funzionamento dei satelliti.

Si calcola che siano circa 30.000 i detriti spaziali di grandi dimensioni che circondano il nostro pianeta provenienti da satelliti dismessi, da parti di razzo o perfino da oggetti persi dagli astronauti nel corso delle missioni, e il loro numero è in continuo aumento. Per affrontare il problema, a livello internazionale, sono nati diversi progetti, tra cui Clean Space, dell’Agenzia Spaziale Europea, a cui Leonardo, attore di primo piano nel mercato spaziale, contribuisce con le proprie tecnologie. Inoltre attraverso Telespazio, joint venture tra Leonardo e Thales, l’azienda ha collaborato al programma europeo di sorveglianza e monitoraggio dei detriti spaziali SST e fornisce il servizio di Collision Avoidance per la costellazione satellitare COSMO-SkyMed.

I veicoli spaziali sono un esempio di piattaforma unmanned, ovvero senza pilota, uno dei pilastri tecnologici dell’offerta di Leonardo. La soluzione innovativa proposta da Vincenzo Pesce può essere quindi interessante anche per lo sviluppo di tali piattaforme, in particolare nell’ambito delle tecnologie per la cosiddetta situation awareness in contesti aerospaziali e, in prospettiva, anche terrestri e subacquei.

 

IL PREMIO

L’iniziativa, giunta alla sua XXII edizione, è promossa dal Comitato Leonardo, nato nel 1993 dall’idea comune di Sergio Pininfarina e Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’Ice e di un gruppo di imprenditori, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo.

 

LA CERIMONIA

Si è svolta al Quirinale. La cerimonia dei Premi Leonardo 2016, si è svolta alla presenza del dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dei presidenti del Comitato Leonardo Luisa Todini, dell’Agenzia Ice Michele Scannavini e di Confindustria Vincenzo Boccia.