Desert valley, valle di lacrime… per descrivere lo stato di crisi dell’area industriale della Vabasento alle prese con problemi ambientali (le vicende della bonifica dell’area Sin sono ancora in piedi), di identità e sulle conseguenze sanitarie devastanti che alcune lavorazioni degli anni Ottanta hanno avuto sui lavoratori, ma anche su funzioni tutte da reinvertare ( attività di Tecnoparco a parte)in settori innovativi e progetti in itinere come il centro intermodale . A risollevare la questione è lavoratore e segretario della Ugl chimici della provincia di Matera, Nicola Mastronardi, che sollecita in primis l’Amministrazione comunale di Pisticci ad attivare iniziative insieme a Regione, Provincia e- aggiungiamo altri Comuni, Consorzio industriale, Enti di ricerca e privati- per mettere a punto iniziative di ripresa. La Valle,infatti, così come è non appetibile e nemmeno i bandi attivati in passati hanno portato a risultati tangibili. Non si è riuscito a far nulla o quasi nemmeno con i vantaggi delle utilityes ( energia, gas, acqua) a buon mercato, sull’offerta vantaggiosi di costi di lavoro, suoli e strutture o sul supporto della formazione. Incapacità, mediocrità, scarsità di lungimiranza programmatica? E che dire della logistica e dei trasporti con una ferrovia poco concorrenziale e un aereoporto, quello di Pisticci, legato a quanto pare al doppio filo di quello di Pontecagnano (Salerno), sulla quale la Regione ha investito. Cui prodest? Se è così, tanto vale investire anche su quelli di Napoli e di Bari, che avrebbero una logica. Mastronardi va oltre e chiede di coinvolgere anche le multinazionali Eni (che per tanti anni è stata presente con varie forme n Valbasento) e Total. Una proposta provocatoria visti i problemi e il contenzioso in corso tra le compagnie petrolifere e la Basilicata, che paga – ricordiamolo- l’assenza di un piano di sviluppo sostenibile che tenga dentro con le dovute ”rassicurazioni” per il territorio e le popolazioni anche lo sfruttamento delle risorse energetiche. Le royalties calano e le conseguenze si vedono. Resta la validità del segretario della Ugl, Nicola Mastronardi, che si rivolge in primis al Comune di Pisticci per quanto di sua competenza. Ma il problema è quello di mettere insieme le forze necessarie per far uscire la Valbasento delle secche di una crisi ormai ventennale, come dimostra la platea di lavoratori fini fuori dal ciclo produttivo, senza dimenticare gli effetti sulle ecomomie dei Comuni del circondario erose dallo spopolamento demografico. E’ il cane, anche a sei zampe, che si morde la coda. Attendiamo tavolo e confronto, ma su poche e concrete idee sul da farsi. Altrimenti per la Valbasento sarà il deserto…appetibile per gli speculatori

MASTRONARDI (UGL) : PISTICCI DIA UN SEGNALE DI RIPRESA

Nicola Mastronardi, segretario generale di UGL Chimici di Matera e lavoratore all’interno dell’area industriale di Pisticci Scalo da circa vent’anni, parla di una situazione che vive personalmente ogni giorno, diventata col passare degli anni insostenibile: la questione della Val Basento. Una questione che, a suo avviso, deve rimanere al centro del dibattito politico perché, afferma Mastronardi “non si può rimanere indifferenti davanti alla desolazione e all’abbandono in cui versa un’area industriale nata cinquant’anni fa come capolavoro di industrializzazione e diventata una mappa di capannoni abbandonati. Giorno dopo giorno abbiamo assistito a una progressiva chiusura della gran parte degli stabilimenti e i pochi investimenti fatti non hanno portato nè sviluppo nè occupazione.Non si può più assistere a questo sconforto senza sentire il dovere di gridare a tutti che è necessario ricostruire qualcosa che non può fare altro che giovare al nostro territorio; la Val Basento va rilanciata per dare alla Regione e soprattutto alla provincia di Matera, già fortemente martoriata da una disoccupazione che ha raggiunto oramai livelli altissimi, una boccata di speranza e fiducia. Speranza e fiducia servirebbero anche e soprattutto al comune di Pisticci, che ha conosciuto il benessere negli anni passati proprio grazie alla Val Basento e che ora assiste invece alla desolazione più totale. Mi permetto di dare un messaggio al sindaco di Pisticci e all’amministrazione tutta: è pressoché necessario che vi attiviate in primis attraverso i vostri consiglieri regionali e poi tramite i parlamentari 5 stelle a fare qualcosa per la comunità pisticcese. Le chiacchiere e la demagogia vi hanno fatto vincere le elezioni; avete improntato la campagna elettorale, oltre che sull’onestà e la trasparenza, su innumerevoli progetti da attuare che sono rimasti invece su quei palchi dai quali li avete proposti. Il progetto della pista Mattei, per esempio, (più volte oggetto di inaugurazioni) ancora non è decollato, pur avendo affermato più e più volte che sarebbe stato uno dei punti su cui avreste posto la vostra attenzione perché avrebbe accorciato le distanze e ci avrebbe portato turismo e occupazione, invece ad oggi a 3 mesi dalla firma dell’accordo ancora nessun volo è partito. Anche il Porto degli Argonauti a mio avviso non è stato sfruttato al massimo per incrementare il turismo. Avete fatto passerelle dalle quali avete avuto solo critiche per l’operato di chi vi ha preceduto. Vi consiglio di mettere in azione un piano per portare qualcosa di buono al comune di Pisticci. Riguardo alla Val Basento dovreste cercare di interagire con le multinazionali (Eni e Total) cercando di portare risposte e non chiacchiere ai cittadini. Per questo vi invito ufficialmente, in qualità di segretario di una sigla sindacale e come lavoratore dipendente della Val Basento, di incontrarci e unirci tutti (Comune, Provincia e Regione) per risolvere i problemi di un territorio impoverito dalla mancanza di lavoro e dalla quasi totale assenza di capacità di affrontare tavoli e discorsi ardui e impegnativi”.