Turisti invadenti e se sono da mordi e fuggi che creano disagi e ”usano” una città turistica o d’arte senza rispettarla e allora crescono insofferenza o ordinanze che, Matera ne è un esempio, lasciano il tempo che trovano perchè non si vuole per opportunità  o è difficile farle rispettare. E allora occorre ripiegarsi per non perdere opportunità economiche, che rischiano di andare altrove se si è impreparati, lavorando sulla sostenibilità. Ci prova la Città dei Sassi e Capitale europea della Cultura 2019 con alcune proposte davvero interessanti ma a patto, frase fatta, che si faccia sistema e si lavori su qualità  e organizzazione. Rossella Tarantino, project manager della Fondazione  ne ha annunciate alcune  nel corso della conferenza pubblica sul tema “Il turismo ai tempi della sharing economy: utopia o distopia?” organizzato dalla Fondazione ‘’ Matera-Basilicata 2019’’.  Eccole. Riguardano un festival delle case, che coinvolgerà  privati che  ospiteranno artisti e la loro creatività, il progetto ”Abitare  l’Opera”  da svolgere nei rioni Sassi con il Teatro San Carlo di Napoli e che vedrà  gli abitanti tra i protagonisti come comparse o altro.  L’attivazione di una community center che consentirà ai visitatori con la donazione e la narrazione, per esempio,  di un oggetto di costituire un archivio degli abitanti culturali,E poi  il coinvolgimento delle guide turistiche in un nuovo modo di raccontare luoghi e storia di Matera , allargato al circondario e ad altri centri. Un ventaglio di iniziative interessanti, alcune delle quali sperimentate da associazioni in contesti diversi,che la Fondazione ” Matera-Basilicata 2019” attiverà l’anno prossimo nell’ambito delle attività a supporto del programma per ”Matera capitale europea della cultura 2019”. Le iniziative consentiranno di qualificare l’offerta turistica e di migliorare rapporti e dinamiche di accoglienza, alla luce delle problematiche di ”saturazione”  sollevate nelle città d’arte con il difficile rapporto tra turisti e residenti e per realizzare a Matera una esperienza e un modello incentrato sulla sostenibilità. E’ un tassello importante, in assenza -è un dato oggettivo – di una cornice di programmazione turistica e in presenza di una politica economica dalle mani libere che desta perplessità e preoccupazioni, confermata dalla marcia ”per la cultura e il lavoro” che si terrà il 10 marzo a Matera.  Nel frattempo, e questo è un dato positivo, ci si interroga sul che fare e come muoversi. A livello nazionale il Ministero per  i Beni Culturali si è ripiegato  sulle problematiche da ”saturazione” turistica nelle città d’arte e sulle opportunità della sharing economy.A parlarcene via skype, dopo l’introduzione di Emmanuele Curti, Francesco Tapinassi dirigente Turismo del Mibact che sta seguendo la materia,focalizzando l’attenzione su contenuti, marketing produttivo e info della rete, sharing economy, evoluzione del mercato e nuova frontiera. ‘’ E’ –ha detto Tapinassi- una situazione complessa e dinamica. A Roma per esempio ci sono tra i 27 e i 28.000 alloggi di privati messi sul mercato delle vacanze. E’ la nuova frontiera della ospitalità. Il Ministero ha lavorato su un progetto strategico con 52 progetti al quale hanno lavorato diversi soggetti. E’ un lavoro complesso ma che ha avuto la considerazione dell’industria 4.0, di Banca intesa san Paolo per l’affidabilità delle imprese e con le Camere di commercio che decidano di costruire progetti in questo settore’’. Sul ruolo delle Camere commercio, nate per altre mansioni e obiettivi, siamo al quanto perplessi e quanto realizzato finora è stato al quanto deludente. Siamo del parere che professionalità e competenza non si inventano dalla sera al domani per non sprecare preziose risorse in percorsi mirabilanti senza senso e senza costrutto.Meglio affidare  progettualità ,gestione e promozione agli operatori del settore, che sono a conoscenza delle dinamiche dell’industria delle vacanze. ‘’Il Ministero –ha proseguito il dirigente del Mibact- ha un programma attuativo con 50 progetti ammessi sui 200 presentati e con un budget da 200 milioni di euro.Stiamo lavorando a una smart strategy per un modello di sviluppo turistico, che lega l’esperienza di residenti e turisti. Lo studio sulle grandi destinazioni, nelle cinque principali città d’arte,ci porterà a parlare di un grande cambiamento per governare la crescita come ha detto il ministro Dario Franceschini. Guardiamo,in proposito all’innovazione, per sostenere Istat e un business intelligente con un nuovo e, auspichiamo, unico software e altrettanto vorremmo fare per la gestione degli arrivi’’. Tanta carne al fuoco con le esperienze degli ospiti con  Tommaso Sacchi, Capo Segreteria culturale, Curatore dell’Estate Fiorentina, che sta organizzando un evento per il 6 o 7 novembre da dedicare a Matera 2019 e che sta lavorando a un allargamento degli itinerari dell’offerta culturale, visto il peso debordante dei visitatori. Senza dimenticare le varie ordinanze del sindaco Nardella, contro il malcostume di alcune frange di turisti poco rispettosi del decoro urbano , che hanno ispirato anche il collega di Matera Raffello De Ruggieri (rappresentato dal dirigente di staff Antonio Nicoletti) ma con scarsi risultati (lotta all’ambulantato abusivo a parte) . E poi Ottavia Ricci, Consulente esperto per le politiche del turismo sostenibile, MIBACT
Caso Studi. Per finire a Claartje van Ette, che ha raccontato delle azioni messe in campo dalla Città di Amsterdam . Un esempio di buone pratiche che ha rafforzato il rapporto con i siti Air B&B e Booking.com ‘’per constrastare –ha detto- le illegalità’’ e ‘’rafforzare la collaborazione tra residenti e visitatori’’. Tolleranza zero contro gli schiamazzi e la maleducazione, visite guidate con un massimo di 20 gruppi, itinerari allargati, divieto di costruire nuovi alberghi e di insediare attività commerciali che sviliscano o annullino l’identità dei centri storici. Come? Ma con incentivi fiscali, dimensionamento commerciale, formazione, decoro …e il raddoppio per la tassa di soggiorno. E da noi? Chiacchiere e promesse, dopo la periodica dipartita di attività culturali dal centro, sostituite dalla filiera della ristorazione di diversa tipologia, franchising e un aumento dei canoni di locazione. Effetto dell’economia dalle mani libere, con tutti i rischi che la cosa sta comportando. Sveglia…Ma è difficile se non improbabile nella ex capitale del divano. Altro che sostenibilità.