Quelli del Comitato  Zona economica speciale (Zes) Lucana 2017 continuano a lavorare e bene per la Basilicata, con una serie di contatti, consulenze che li portano a interloquire oltre che con la Puglia, con altri regioni, con il governo e in prospettiva anche con l’estero. Il carnet degli appuntamenti è fitto e la fase di rodaggio  di uno sportello per la Zfu di Matera è uno dei tanti tasselli, che sta portando a un lavoro di rete organico dalle notevoli potenzialità con imprenditori, società di servizi e alcune associazioni di categoria, Quelle che hanno l’umiltà di leggere e studiare in cosa consistono le zone franche, quelle economiche speciali, energetiche e da terziario specialistico e non parlano a vanvera, pur di plaudire a disegni e indicazioni tutte da verificare. Ma siamo in campagna elettorale e certe posizioni ci stanno, a a patto che la Basilicata non finisca nella logica della coperta troppo corta per accontentare tutti e alla fine non accontentare nessuno. Servirebbe un pizzico di umiltà e professionalità, che il Comitato è pronto – e non da ora al territorio- ma qualcuno per motivi di opportunità glissa. Smemoratezza, dilazione o altro ? Accade in Basilicata, e alla Regione in particolare, dove si preferisce  ”nicchiare”, far finta di nulla su quanto da oltre un anno il Comitato Zes Lucana 2017 sta facendo per la Zona Economica Speciale, tra l’area portuale di Taranto e quella retroportuale di un’area a macchia di leopardo che dalla provincia di Matera arriva a quella di Potenza. Eppure le 40 pagine dei ” Suggerimenti per un Piano di sviluppo strategico” , realizzato dal Comitato spontaneo, gratis e grazie alle conoscenze e studi dei professionisti che vi hanno aderito, ha costituito in loco ma soprattutto in Puglia, utile e originale materia di confronto per nuove occasioni di crescita economica e sviluppo industriale. Né va sottaciuto che il Comitato Zes Lucana 2017 ha invitato a Matera il presidente mondiale della Femoza, Juan Torrents, che ha discusso a lungo con il sindaco De Ruggieri, offrendo il suo supporto al Comitato, che ha poi addirittura ottenuto il patrocinio della Femoza per le sue iniziative e per i progetti internazionali che il Comitato sta cercando di sviluppare in vista di Matera 2019 e oltre, come riferito il 22 dicembre scorso, in occasione della conferenza di fine anno. I “Suggerimenti per un Piano Strategico” hanno costituito un lavoro scientifico apprezzato in Puglia dal presidente della giunta regionale Michele Emiliano, da Sergio Prete, presidente dell’autorità portuale di Taranto,dal rettore dell’Università di Bari, Uricchio, che ha invitato il Comitato a una tre giorni di studi nella città dei Due Mari, riconoscendo il valore scientifico dell’elaborato. Un lavoro che è finito nelle mani anche di rappresentanti di governo, come il Ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti incontrato in più occasioni dal coordinatore del Comitato, Pierluigi Diso. Quest’ultimo si è mosso in lungo e largo incontrando il presidente dell’Autorità portuale del Levante, Ugo Patroni Griffi, e spingendo in quella direzione affinchè anche la città di Matera avesse una “bandierina Zes” e pare che sia stato ascoltato almeno in questo a Potenza. Ha taciuto e continua a farlo il presidente Marcello Pittella, che ha ricevuto il lavoro ma non ha incontrato il Comitato, nonostante le formali richieste di poter incontrare il presidente regionale e nonostante quest’ultimo sia stato invitato -ci dicono- ad ogni tavolo di lavoro indetto ed al quale hanno addirittura partecipato i sindacati, i professionisti, il sindaco De Ruggieri, il Comune di Ferrandina e la Provincia di Matera (entrambi rappresentati da Carmine Lisanti), ma soprattutto numerosi imprenditori che hanno aderito al Comitato spontaneo che cita altre mancate disponibilità.  Assente sempre l’API, mentre Confindustria una volta ha partecipato con un suo rappresentante. Anche l’Assessore alle Attività Produttive Roberto Cifarelli, sin dall’incontro con il professor Torrents, non ha mai partecipato, anche quando il Ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti ha inviato a Matera il professor Lagravinese, consulente economico del Ministero per spiegare tecnicamente il DPCM di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nessuna valutazione, nessuna partecipazione alle iniziative del Comitato è pervenuta dalla Regione Basilicata, trinceratasi dietro la famosa e omnicomprensiva delibera del 4 agosto 2017 che individuava come aree retroportuali Ferrandina per Taranto e Galdo di Lauria per Salerno. L’assenza della Regione è stata confermata anche per le iniziative tenutesi a Matera dei parlamentari del Pd Ludovico Vico e Maria Antezza e presso la segreteria cittadina del Partito Democratico. Sollecitazioni a darsi una mossa, per la perimetrazione e per il coinvolgimento delle imprese, sono state fatte a più riprese dallo stesso Comitato in relazione alle richieste venute dalla Puglia per non perdere il treno delle Zes, già operative in altre regioni. Anche il coordinatore della Zes di Puglia, Aldo Berlinguer, ha riferito che la Regione Basilicata è in grande ritardo. Ma ce n’è voluta, dopo le insistenze dell’assessore pugliese alle Attività Produttive Mazzarano per smuovere la situazione. Strano. Smemoratezza o i venti della campagna elettorale che hanno creato l’effetto calderone per Zes, Zfu e Zfe ? Quel siglario omnicomprensivo sul quale il Comitato Zes Lucana 2017 ha lavorato e creato un interessante lavoro di rete, ma sul quale la Regione Basilicata ha continuato a tacere sino a quando l’Assessore Cifarelli non ha cominciato ad incontrare proprio l’API di Matera. L’assessore Roberto Cifarelli,infine, ha dichiarato, contrariamente a quanto fatto dal presidente Pittella nella sala Mandela del Comune di Matera, al cospetto del Ministro De Vincenti, che la delibera del 4 agosto 2017 era ancora valida e cioè che l’area industriale della Valbasento avrà una consistente riduzione perché la Regione Basilicata ha deciso per la distribuzione degli ettari a macchia di leopardo, accontentando anche Galdo di Lauria, Melfi e Tito, che avranno parte dei 1061 ettari spettanti alla Basilicata. Al Comitato Zes lucana 2017 scuotono la testa. Pensateci. I rischi di passi azzardati dal  corto respiro ‘’imprenditoriale’’ ci sono tutti. Se qualcuno li avesse ascoltati…