Un tuffo nella preistoria nella vicina Altamura, nel cuore della Murgia con l’area naturalsitica ” Boscosauro” che offre ai visitatori, in transito sulla statale 96 per Bari ,un viaggio interessante e divertente all’epoca dei grandi rettili del passato. L’iniziativa, frutto dell’investimento di privati ,i fratelli Rosa e Gianfranco Ninivaggi, che hanno coronato un sogno assecondato da padre Pietro, è stata allestita dal 10 luglio scorso nella Tenuta Sabini in un’area di 240 ettari tra pascoli e querce.I 25 rettili (indicati come i giganti della Murgia) sono di diverse specie e grandezza ( dai brontosauri agli stregosauri) e dislocati lungo un itinerario di sette ettari. Alcuni dei grandi mammiferi hanno un posizionamento statico, altri sono dotati di marchingegni e automatismi che favoriscono il movimento del capo, degli occhi,della coda o degli arti o riproducono suoni e respiri. Pare quasi che rettili carnivori ed erbivori siano pronti a sfidarsi per la sopravvivenza o per tutelare il territorio, come visto nella sequenza di ” Jurassic Park”. E del resto l’area murgica e altamurana, come dimostra la Cava Pontrelli, ha messo in luce impronte e presenze dei grandi rettili. A Boscosauro il tuffo nel passato è reale con le ambientazioni e le ricostruzioni scenografiche che riportano grandi e piccini all’indietro nella storia. Ma boscosauro non è sono un parco divertimenti, perchè nella tenuta ci sono attività agricole, animali in libertà e belvedere con la roccia rupestre. L’attrazione è dotata di spazi per il relax, con punto ristoro, giochi, il pic nic e di una guida plurilingue. Da visitare la mostra di dipinti di dinosauri, opera del pittore altamurano Giuseppe Dilena, il laboratorio didattico per bambini, spazi incontri. Boscosauro è nella tenuta Sabini S.Agr.a.r.l.

SS 96, km 93,500 – Altamura (Ba) – t./f. +39 080 316 3086 e poi su web e sui social per le informazioni del caso. E’ senz’altro una attrazione per Matera 2019 dalle notevoli potenziali. A Matera privati avevano ipotizzato un allestimento del preistoria, come la riproduzione di capanna e utensili che è al Museo Ridola. Altri avevano pensato ai cavernicoli, nè più nè meno come i Flinstones di Hanna &Barbera. Altri sono al primo lotto del Museo demoetnoantropologico. Si parla, si parla…mentre ad Altamura i privati hanno investito in proprio, complimenti. La cultura del fare è il miglio biglietto da visita di un territorio.