In questi giorni sono apparsi sulle stampa notizie sullo stato di società partecipate ed enti della Regione Basilicata, informazioni desunte dalla relazione per l’anno 2017 della Corte dei Conti, Osservatorio Nazionale sugli organismi partecipati/controllati da Comuni, Città Metropolitane, Provincie e Regioni.
Le considerazioni riguardano la debitoria, il patrimonio, le perdite, i contratti di servizio, gli emolumenti del Collegio Sindacale, degli amministratori e dei Cda, ecc..
Nel calderone generale viene più volte citata anche la Società Energetica Lucana spa, con mio grande stupore e disappunto, poiché non vi è corrispondenza tra il quadro fornito a tinte fosche e la realtà della gestione societaria.”

E’ quanto scrive l’amministratore unico della SEL (la società energetica lucana) Ignazio Petrone in un comunicato stampa con cui contesta l’immagine di SEL come carrozzone inutile. Anzi, ne elenca tutti gli aspetti e risultati positivi conseguiti.

Il documento così prosegue: “Non avevo avuto ancora modo di leggere il documento generale, ma solo la relazione redatta, illo tempore, dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti di Basilicata, e quindi ho proceduto ad una attenta disamina della delibera n. 27/2017, peraltro trovando poco di più di ciò che era già contenuto nella relazione della Corte Lucana.
In primo luogo occorre precisare che la Relazione dell’Osservatorio Nazionale, pur essendo stata deliberata e pubblicata a novembre 2017, descrive un quadro relativo prevalentemente al triennio 2013/2014/2015, periodo in cui la SEL, uscita dalla fase di start up, ha prodotto peraltro già le sue prime performance positive.

La SEL, infatti, non ha debiti, ma crediti, non ha perdite, ma utili. Nell’ultimo quinquennio 2013, 2014, 2015, 2016 ed anche nel 2017, appena concluso, ha consolidato entrate proprie ed ha conseguito utili di esercizio sempre crescenti e ad oggi costanti per circa € 150.000 annui, come si può evincere dai bilanci depositati e pubblicati.

Il capitale sociale è integro, € 1.180.000, e le somme rinvenienti dagli utili vengono periodicamente o accantonate a riserva, o reinvestite nelle attività.

La situazione finanziaria è solida ed i conti correnti, diversificati per ridurre il rischio bancario, sono detenuti presso il tesoriere regionale, per la gestione corrente, e presso altri istituti, individuati con procedure comparative, per gli investimenti e per la gestione dell’Avviso Pubblico relativo ai contributi diretti alle famiglie per l’efficienza energetica, senza necessità di dover ricorrere ad anticipazioni bancarie o ad altre forme di indebitamento.

La società non percepisce contributi a fondo perduto sulla gestione ed il contratto di servizio, che disciplina le prestazioni a favore della Regione, è stato rivisitato nel corso del 2017, mentre in sede di CICO (Comitato di Indirizzo e Controllo), viste le performance positive della società, sono state applicate di volta in volta anche riduzioni dei corrispettivi dovuti alla SEL a beneficio delle casse della Regione, socio unico, per le prestazioni rese.

La prima fase di investimenti, per oltre 8.000.000 di euro, è stata completamente realizzata e la seconda fase, già programmata, è in via di progettazione ed autorizzazione amministrativa per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile a favore di soggetti pubblici, onde poter rispondere alla domanda pubblica di energia, mission propria della SEL.

La spesa del personale è stata contenuta e rispetta i parametri di cui alla direttiva 633/2015, per il triennio 2015/2016/2017 in rapporto al triennio precedente 2012/2013/2014. Una struttura snella, che con un ridotto e qualificato numero di risorse umane, appena 14 unità, gestisce attività per circa 60.000.000. di euro annue e fornisce assistenza a circa 80 soggetti pubblici convenzionati della Governance regionale. Il Direttore Generale, se pur previsto dal modello organizzativo, non è stato nominato ed il costo dei dirigenti è stato ridotto di oltre il 30 %.

Il Cda è stato eliminato, si è passati all’Amministratore Unico, ed il costo complessivo è stato ridotto di oltre il 30 %, rispetto ad una previsione di legge del 20%, mentre le spese di rappresentanza sono state quasi azzerate e i rimborsi per lo svolgimento del mandato sono stati ridotti al minimo indispensabile.

Il collegio sindacale, costituito da 3 componenti come per legge, opera con un emolumento ai minimi tariffari, a cui si sono adeguate tutte le altre società partecipate regionali, ed allo stesso è stata attribuito anche il ruolo di organismo di vigilanza ex legge 231, con una riduzione del compenso del 70 %, mentre il revisore legale, nominato ai sensi del nuovo T.U. sulle partecipate, percepisce un compenso minimo.

Gli incarichi esterni sono conferiti solo là dove lo richiede o consente il codice degli appalti o in caso di necessità per figure infungibili, ma sempre ai minimi tariffari ed in rapporto agli investimenti da realizzare.

L’acquisto di beni e servizi avviene tramite il MEPA ed ai prezzi previsti, mentre le collaborazioni esterne sono pochissime e riferite solo a quelle previste per legge come obbligatorie, RSPP, medico competente, ecc..

L’attività di centrale di committenza, per l’acquisto aggregato di energia elettrica e gas, di controllo dei consumi energetici e di verifica fatturazione, ha consentito ai soggetti pubblici della Governance Regionale (Acquedotto Lucano, aziende sanitarie, comuni, province, regione, enti strumentali, ecc….) di rispettare le norme sulla spending review e di conseguire risparmi nell’acquisto di energia e gas.

La pianificazione energetica nell’ambito del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) – Programma Europa 20/20/20 – ha consentito a 64 comuni di dotarsi di un piano validato dalla commissione europea, che consente di sviluppare la vocazione energetica del territorio e di accedere a finanziamenti diretti su programmi comunitari, oltre che alle premialità sui bandi regionali.

La realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ha consentito a molti soggetti di ricevere energia a costo zero e di contribuire all’abbattimento delle emissioni di co2, mentre il supporto agli uffici regionali (Ufficio Energia, Dip. Presidenza Giunta, ecc..) ha consentito di realizzare azioni mirate nel settore energetico previste dalla Giunta e dal Consiglio Regionale.

La collaborazione con il CNR ed altri soggetti sul territorio regionale, ci ha consentito di mettere in campo anche progetti di ricerca nel settore energetico che vedono come beneficiari finali soggetti pubblici territoriali.

La trattativa in corso con Total, per la gestione diretta del gas estratto a Tempa Rossa, porterà a breve ad una piena valorizzazione e ottimizzazione della risorsa a vantaggio dei soggetti pubblici e dell’intero territorio.

Infine, la SEL, come peraltro previsto nel recente piano di razionalizzazione delle partecipate regionali approvato dalla Giunta Regionale, è pienamente rispondente ai requisiti previsti dal T.U. (riforma Madia) per il mantenimento, riduzione o soppressione delle società a livello nazionale.

Sicuramente bisognerà sempre fare di più, sviluppare al massimo le potenzialità inespresse, ma altrettanto rivendicare con forza ciò che funzione, non consentendo a nessuno di generalizzare o di fare di tutt’erba un fascio, gettando l’acqua sporca con tutto il bambino.

I risultati del lavoro in SEL, società strumentale della Regione Basilicata, sono frutto di un impegno collettivo, Amministratore Unico e precedente Cda, ex e nuovi Dirigenti, Struttura aziendale, Organi di controllo, Dipartimenti ed Uffici Regionali, in attuazione degli indirizzi della Giunta e del Consiglio Regionale, dei pareri del CICO e delle Osservazioni della Corte dei Conti.”