Un filmato su youtube promosso da Cna nella filiera ”Storie”, dedicato a Lucia e a Patrizia Perrone, figlie d’arte che hanno continuato e continuano a Matera il percorso avviato dagli antenati nel settore della panificazione. E il loro è un esempio per tanti giovani, che hanno caparbietà, curiosità e interesse nel voler fare bene guardando al passato per investire nel futuro, nella identità dei luoghi e nelle tecniche di lavorazione. La Cna ha postato un filmato su proprio sito web http://storie.cna.it/content/lucia-e-patrizia-perrone e le visualizzazioni stanno andando in progressione, con sfornate periodiche…che fanno ammirare la fragranza del pane di Matera, prodotto con acqua, farina di semola di grano duro locale e lievito madre. Il segreto è qui…e nella lavorazione secolare, che ha fatto crescere la fama di un prodotto genuino e ”re” della tavola contadina oltre che della dieta mediterranea. E oggi Patrizia e Lucia, eredi di una famiglia che per generazioni ha lavorato e sfornato pane per tanti materani e poi per i turisti, sono un vanto per Matera ”capitale europea della cultura 2019” oltre che per la Cna. Leo Montemurro, presidente della Confederazione territoriale, nell’artigianato ci crede e guarda lontano, ma senza staccare gli occhi dai due forni di via Nazionale e di via Cererie come stanno facendo tanti italiani (e non solo) dalla pagina web della Cna nazionale.

DA CNA STORIE
Il pane di matera: tra farina, legna e tanta passione
Il pane, forse il prodotto che più rappresenta la storia e le origini del fare artigiano. Essenziale quanto diverso da territorio a territorio. A Matera il pane è qualcosa di sacro, un prodotto fatto ancora come una volta: semola rimacinata di grano duro, rigorosamente locale, lievito madre (che matura per anni), legna del territorio che arde in forni in muratura e tanta, tanta passione.

Le cugine Perrone, Lucia e Patrizia, hanno ereditato una lunga tradizione che, dal 1890 con il bisnonno Nicola, porta il pane nelle case dei materani ma non solo…

La passione per il lavoro, la voglia di proseguire e tramandare una tradizione centenaria, l’orgoglio di realizzare un prodotto che conserva tutte le caratteristiche, anche storiche, di un territorio unico come quello lucano.

Due famiglie che hanno condiviso questa importante attività e che adesso operano separate ma in sinergia e che portano avanti il nome della loro famiglia e della tradizione del Pane di Matera.

Un rituale quello della panificazione che stravolge le vite di chi ci lavora creando una sorta di universo parallelo, un loro mondo che inverte le notti con il giorno. Le fiamme che scaldano forni enormi e chili e chili di pane ogni mattina lievitano e cuociono per soddisfare le alte esigenze dei materani ma anche per raggiungere luoghi lontani grazie ad un alto indice di conservazione.

Lucia e Patrizia, oltre al sangue, condividono una passione fuori dal comune per il loro lavoro, per quell’artigianalità che con orgoglio portano avanti. Sperano che non si disperda in quel mondo che guarda troppo all’innovazione perdendo spesso quelle tradizioni fondanti il nostro essere italiani. Incitano i giovani a essere più curiosi e quasi urlano loro: Avvicinatevi!