Il mondo della ricerca e dell’innovazione ci crede e il Cnr investe a Matera nell’Hub dell’edificio di San Rocco per insediare un nodo strategico dell’infrastruttura “DARIAH” – Digital Research Infrastructure for Art and Humanities, un data center per l’erogazione di servizi agli studiosi per lo sviluppo di tecnologie abilitanti, la formazione, lo sviluppo del settore turistico e dei sistemi per la pianificazione della gestione dei beni culturali, la creazione di contenuti innovativi per le industrie culturali e creative. L’intesa è stata sottoscritta a Roma nello scorso fine settimana tra il sindaco Raffaele De Ruggieri e il presidente del Centro nazionale delle ricerca Raffaele Inguscio. Una intesa, rinnovabile, che prevede altre attività come l’attivazione di un polo del nodo italiano della Flagship sulle Tecnologie Quantistiche. Va avanti ,intanti, il bando ci concorso del Comune, che consentirà ad altri soggetti di essere protagonisti di quella iniziativa. Scadenza il 31 luglio. E attesa per la disponibilità dell’immobile sul quale occorrerà effettuare alcuni interventi per allestirlo alle nuove destinazioni d’uso. Attualmente occupato dall’Università di Basilicata e in attesa di trasferire le attività presso il Campus dell’ex area ospedaliera di via Castello. L’assessore all’Innovazione del Comune di Matera, Enzo Acito,che sta investendo impegno ed energie nella buona riuscita del progetto invita a uno sforzo comune per una maglia, quella di Matera, che guarda a un futuro possibile e innovativo per la città, aldilà- diciamo- degli eventi di Matera 2019. C’è tanto da fare. Progetto da ”addetti ai lavori” sulla carta ma le ricadute sul territorio per la città, la regione e il Mezzogiorno tante. La gente ne sa ancora poco. Ma con le ricadute sul piano operativo e occupazionale l’immagine sarà un’altra. Attendiamo il taglio del nastro…

I CONTENUTI DELL’INTESA CNR COMUNE

Sottoscritto venerdì 8 giugno, tra il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Massimo Inguscio, ed il Sindaco di Matera, Avv. Raffaello De Ruggieri, il protocollo tra il CRN ed il Comune di Matera della durata di 10 anni, rinnovabili.
Il protocollo prevede l’insediamento, nell’ Hub di San Rocco, del CNR che, occupandone circa 250 mq, potrà insediare un nodo strategico dell’infrastruttura “DARIAH” – Digital Research Infrastructure for Art and Humanities, un data center per l’erogazione di servizi agli studiosi per lo sviluppo di tecnologie abilitanti, la formazione, lo sviluppo del settore turistico e dei sistemi per la pianificazione della gestione dei beni culturali, la creazione di contenuti innovativi per le industrie culturali e creative.
Il CNR si impegna anche a realizzare, sempre nell’ Hub di San Rocco, un polo del nodo italiano della Flagship sulle Tecnologie Quantistiche.
Inoltre il Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con il comune di Matera, si impegna a fornire le competenze necessarie e la strumentazione per:
-lo sviluppo delle attività ed iniziative di ricerca ed innovazione, -il consolidamento dell’ Hub Tecnologico anche attraverso la partecipazione al Comitato Promotore per la realizzazione della Strategia di sviluppo tecnologico e per l’innovazione del Comune di Matera e del territorio sovraregionale limitrofo; -valorizzare le potenzialità di giovani, di ricercatori, di innovatori pronti ad attivarsi su percorsi imprenditoriali sul territorio locale; -individuare partner privati che possano, anche tramite il ricorso a sponsorizzazioni, contribuire allo sviluppo delle iniziative comuni; -valutare la partecipazione a bandi competitivi regionali, nazionali ed internazionali, che possano contribuire al finanziamento necessario alla realizzazione ed estensione delle infrastrutture previste; Prendono corpo, quindi, con il protocollo sottoscritto con il CNR, le prime concrete azioni promosse dal Comune di Matera per concentrare, nell’ Hub di San Rocco e successivamente nei Sassi, centri di eccellenza e di competenza per realizzare il villaggio tecnologico e per favorire azioni di trasferimento tecnologico e di contaminazione tra imprese e cervelli, locali e non.
Il bando di San Rocco, che scade il 31 luglio prossimo, fornirà le ulteriori risposte.
Una notizia straordinaria che ci proietta nell’ immediato futuro, oltre il 2019, con prospettive di sviluppo per le imprese locali ed il coinvolgimento di talenti, locali e non, con livelli elevati di scolarizzazione.
Abbiamo i riflettori puntati e, come per le politiche nazionali, se non offriamo sicurezza agli investitori, questi sceglieranno altri ambiti, nel contesto di un panorama mondiale che concede molto in termini di attrattività per gli investimenti di aziende Hi-Tech.
La nostra credibilità segue le stesse logiche dello spread, se scende la credibilità diventa più difficile favorire gli investimenti.
E la nostra credibilità non possiamo giocarcela sempre e solo sul terreno dei problemi quotidiani, quando in gioco è il futuro di questa città e del territorio limitrofo.
Sarebbe quanto mai opportuno far rivivere lo spirito di attaccamento alla maglia, l’orgoglio di appartenenza, la voglia di raccontare in giro che a Matera stiamo tentando il miracolo di creare la capitale del digitale applicato alle imprese culturali, creative, alla produzione digitale cinematografica, alla agricoltura di precisione, per far diventare Matera un riferimento dell’ intero Sud, del Sud che vorrebbe e potrebbe insegnare qualcosa di positivo e di produttivo al resto del mondo.
Per fare questo ci vuole la collaborazione di tutti, per recuperare la pace sociale e lo spirito di collaborazione, l’atmosfera di una città coesa, quella stessa atmosfera che ha contribuito a farci vincere la sfida di capitale europea della cultura.
I commissari europei hanno riconosciuto che il progetto era dell’ intera città; se recuperiamo la stessa coesione e lo stesso orgoglio di appartenenza potremo vincere anche questa sfida che è ugualmente o, forse, più importante della precedente.