Servono idee, concretezza e l’umiltà di guardarsi intorno per vedere cosa fanno altri per promuovere realtà, economie creando opportunità credibili e in grado di stupire. Calza a pennello l’esempio citato da Saverio Acito, ex sindaco di Matera, ma che non ha mai perso la buona abitudine di pungolare il bue lasso…come in una nota vignetta di  Francesco Cascino realizzata per il settimanale “Città domani’’ (era la Prima Repubblica)sulle cose che è possibile fare. E cita  in proposito l’effetto traino, riportato da Corriere.it, sulla mostra evento dedicata al “ Ragazzo morso dal Ramarro’’ un’opera caravaggesca di sicuro effetto creativo….Tant’è che si sono venduti riproduzioni e biglietti. Sorbole. Tutto questo mentre a Matera ci si appresta a bruciare le polemiche e le figuracce di Carnevale. Ma c’è anche Matera 2019 alla ricerca di sponsor e il dopo anno crucialis. Pensate e create. Ma guardiamoci intorno. E se cominciassimo da “U’ Mnacidd?’’, il monacello, quello spiritello burlano legato alla credenza del tesoro?

 

CARNEVALE O ALTRO: OCCASIONE DI OFFERTA TURISTICA?

 

Leggendo alcune considerazioni sulle possibili occasioni per dare continuità alle presenze turistiche nella nostra città, anche in periodi tradizionalmente non favorevoli (gennaio-marzo), ed in particolare sulla opportunità che poteva offrire la organizzazione di eventi legati al carnevale, mi permetto di segnalare che, probabilmente, non con il chiasso del carnevale Matera va comunicata al mondo ma, ad esempio, con un evento tipo quello riportato da corriere.it di oggi:

 

PALAZZO REALE

Caravaggio, mostra per 420 mila
Tutti pazzi per il «Ramarro» Foto
L’attimo rubato che esalta il ‘vero’

 

di Francesca Bonazzoli e Roberta. Record di visitatori. Le riproduzioni dell’opera il «Ragazzo morso da un ramarro» sono state le più vendute al bookshop Ore 23 di domenica, la mostra chiude: i due dell’ultimo minuto e la ragazza rimasta fuori di Luca Salvi
  (da: corriere.it)

 

Una MOSTRA EVENTO, anche con una sola opera, capace di interessare una platea sterminata ed attenta, naturalmente portata alla contemplazione ed alla riflessione oltre che a lasciarsi affascinare dal BELLO e dal SILENZIO, avrebbero potuto essere l’alternativa più opportuna per la Capitale Europea della Cultura di offrire un nuovo suggestivo richiamo da gennaio a marzo, per invogliare nuovi e vecchi turisti, coinvolgndo ed assecondando così le attese dei tanti nuovi operatori turistici che fortunatamente si sono attrezzati ed hanno faticosamente investito nel settore del turismo.

Non un carnevale di imitazione, apparso un po’ patetico se pure generosamente offerto, ma una vera nuova grande occasione di crescita e di presenze, affidata alla qualità mondiale dell’OPERA e dell’ARTISTA, quale innesco della esplosione ammaliatrice della nostra città, capace di affascinare non per i rumori e gli schiamazzi ma per le suggestioni e le emozioni che genera.

Una MOSTRA EVENTO che deve potersi ripetere tutti gli anni, soprattutto dopo il 2019, anche in gemellaggio con altre città, Milano ad esempio, grazie al coinvolgimento organizzativo delle Soprintendenze ed il finanziamento prevalente da parte di chi trae comunque vantaggi dall’utilizzo o sfruttamento delle risorse del nostro territorio.

Rivedrei, a riguardo, la scellerata decisione di non accettare sponsorizzazioni da parte delle società beneficiarie delle risorse energetiche della Basilicata dalle società estrattrici del petrolio a quelle invadenti proprietarie delle pale eoliche ovunque allocate nel silenzio mortifero delle anime sensibili!

Non solo ci sfruttano, ma quando potremmo utilizzare parte dei loro lauti guadagni per poter in qualche modo farci ripagare, senza rinunciare minimamente alla autonomia di giudizio e di contrattazione, facciamo gli schizzinosi. Una volta, chi usava questo atteggiamento veniva classificato come proprio … del pezzente e fesso… Possono trattarci da pezzenti, se glielo consentiamo, ma non possiamo mostrarci fessi!

L’ENI, che generosamente sponsorizza eventi simili a Milano, potrebbe altrettanto generosamente sponsorizzare, ed a maggior ragione, anche, esagero volutamente, la presenza della …GIOCONDA di Leonardo, (quella vera) presso il palazzo Lanfranchi, già dal prossimo anno. Ed altro che presenze per il carnevale …

Ad esperti capaci ed ambiziosi, Sgarbi, ad esempio, affiderei il compito di organizzare il tutto per i prossimi anni, quelli senza il paracadute di città Capitale Europea della Cultura…

A CHI QUESTO MESSAGGIO? A noi tutti, in misura pari alle responsabilità che riteniamo di doverci assumere senza attendere che altri facciano ed in relazione alle responsabilità connesse ai ruoli pubblici cercati ed attribuiti.

Ovviamente se la proposta viene riconosciuta meritevole di condivisione ed oggetto di programmazione in quanto finalizzata, questa sì, al “bene Comune”!

Se dovesse succedere, o meglio, se saremo capaci di farlo succedere, avremo conquistato per sempre il titolo di CAPITALE DELLA CULTURA e garantito, agli operatori turistici attuali e futuri, faticosi anni di lavoro!