Diamo conto  di seguito del nostro ultimo (ed ennesimo) tentativo di sollecitare una giusta collocazione al busto di Giovanni Pascoli. Trattasi di una lettera aperta  indirizzata alla sig.ra prof.ssa Poli Bortone. assessore al Comune di Matera

Gent.ma collega,
non mi rivolgo a Lei come assessore, ma come docente, per dirLe che, da cinque anni, sto cercando di convincere i nostri amministratori, vecchi e nuovi, che è loro dovere dare una sistemazione al busto del Pascoli che, pagato dal Comune per circa 10.000 euro, giace nella polvere di qualche buio sotterraneo. Ritengo che sia un atteggiamento inqualificabile, per una città che onora, con strade e lapidi, soprattutto negli ultimi mesi, nomi diversi e si rifiuta, invece, di dare una collocazione al busto del più grande poeta italiano del Novecento, innovatore della poesia nazionale e internazionale, grande latinista e grecista che, in una città senza libri, primo professore di latino e greco nel liceo di Matera divenuto statale, aprì ai valori del Risorgimento, della italianità e della libertà la nostra gioventù studiosa del tempo, peraltro di basso e medio ceto.

Per ragioni misteriose, forse politiche (il che renderebbe ancor più inqualificabile l’atteggiamento dei nostri amministratori) alla collocazione del busto, in cinque anni, non si è voluto dare alcun seguito. Confido perciò, ormai ultima risorsa, nella sua qualifica e sensibilità di docente, al di sopra della politica, visto che è venuta meno ogni speranza e fiducia in una città che, capitale europea della cultura 2019, non riesce a riconoscere il valore poetico e intellettuale del grande poeta romagnolo. Per Sua conoscenza, voglio precisare che il busto a Pascoli fu realizzato in occasione del primo centenario della morte del poeta, in duplice copia, d’intesa con il Comune di Viggiano, che, sin dal 2012, come da foto allegata, ha provveduto a fare quanto dovuto. Né posso nasconderLe, in siffatta pirandelliana vicenda, che, altra perla per noi, a quanto mi risulta, da tempo il Comune di San Mauro Pascoli ha inutilmente chiesto il gemellaggio con la nostra città, forse troppo superba per il suo titolo di capitale europea della cultura 2019. Ma Lei è sicuramente d’accordo sul fatto che presunzione e vanità non si incontrano col vero concetto di cultura.

Spero, perciò, in un Suo convinto interessamento e in un Suo gentile riscontro, che vorrei non mancasse, come da noi, purtroppo, è consuetudine. In attesa, dunque, nel mentre mi dichiaro disposto ad un colloquio diretto con Lei, Le invio ogni cordialità, da collega per quarant’anni insegnante di Italiano e Latino presso il Liceo “Duni” di Matera, da sempre fregiatosi, e fino al 2012, dell’onore di aver avuto, tra i suoi insegnanti ed educatori, un poeta, fra l’altro, più volte medaglia d’oro nei certamina di poesia latina ad Amsterdam
Ancora cordialità sincere,
Suo
Giovanni Caserta