Due ”Do” di petto per la lirica in Basilicata e questo grazie all’evento ” Vincerò. Luciano Pavarotti il racconto di una vita straordinaria” che ha conquistato, a giudicare dai consensi al Teatro Duni, nuovi appassionati di musica lirica. E questo grazie a O’ Sole Mio che il pubblico del Teatro Duni ha intonato, a conclusione del concerto, con i cantanti della Pavarotti Fundation, su invito della presidente Nicoletta Mantovani moglie del compianto “Big Luciano” . L’altro ”Do” è venuto dall’ annuncio fatto da Patrizia Minardi, dirigente dell’ Ufficio sisemi culturali e turistici Regione Basilicata che si sta lavorando a una scuola-stage per formare e far cresce i giovani del ” Bel Canto” proprio con la Fondazione, come si sta facendo e con successo per la musica leggera con Mogol. Siamo certi che il ” Vincerò” ci sta tutto e i risultati verranno e merito anche di quanti hanno creduto nell’iniziativa, per la quale si sta lavorando con pazienza dalla Fondazione Luciano Pavarotti alla Regione Basilicata, in collaborazione con Quadrum Srl, Orchestra da Camera e Sinfonica Lucana e Associazione Lucania Arte Teatro. Senza dimenticare l’aspetto solidaristico, tanto caro a Luciano Pavarotti, con una parte dei fondi raccolti con il concerto-spettacolo in memoria di Luciano Pavarotti devoluti all’associazione materana Con cuore impavido, nata per dare sollievo alle persone colpite dalla Sla. Serviranno all’acquisto di un camper attrezzato per consentire agli ammalati di muoversi per le diverse incombenze. Il resto lo hanno fatto quanti hanno retto e condotto la serata, per ricordare i 10 anni dalla morte di Luciano Pavarotti e con una scaletta che ha ricordato concerti, eventi, sacrifici, soddisfazioni e aneddoti del grande Luciano, figlio di un fornaio appassionato di musica lirica, che ha fatto la grande carriera universale che sappiamo e che continua a dare frutti con la Fondazione, impegnata nel creare opportunità per i giovani cantanti e a sostenere le tante iniziative a sostegno dei giovani. E ci hanno pensato i protagonisti della serata a ricordarlo, tra canzoni e video e le narrazioni dell’ attore Lino Guanciale sulla vita dell’artista modenese raccontata alla piccola figlia Alice. Il resto lo hanno fatto l’Orchestra Sinfonica Matera 2019 diretta dal Maestro Pasquale Menchise e i cantanti della Fondazione Pavarotti. Davvero bravi come il soprano lirico-leggero Laura Macrì, il soprano Claudia Sasso, il mezzosoprano Francesca Sartorato, il tenore Ivan Avon Rivas, il tenore Marco Miglietta, il tenore Stefano Tanzillo e il baritono Stefano Marchisio, che hanno interpretato arie famose come Una furtiva lagrima, Che gelida manina , Si mi chiamano Mimì, O Soave fanciulla, Voglio vivere così,Dicitencello vuje, Core ingrato ,Miss Sarajevo il brano scritto da Bono e O’ sole mio che ha chiuso la serata prima dell’omaggio al grande Luciano con la registrazione video del ”Nessun dorma” . Poi i saluti con la conduttrice eattrice materana Anna Rita Del Piano, con le domande rivolte alla presidente e moglie di Big Luciano, Nicoletta Mantovani, per la prima volta a Matera,a Patrizia Minardi dirigente dei sistemi culturali della Regione Basilicata, e all’assessore comunale al Turismo Adriana PoliBortone che ha invitato a fare un applauso a Francesco Braia (amministratore di Quadrum) per l’impegno organizzativo profuso. E la cosa è stata apprezzata sopratutto sul piano logistico, visto che il Duni è stato tirato al lucido. Fosse per noi glielo daremmo in gestione.. Ci vorrebbe un altro “Do” di petto.