Una scelta azzeccata per la rievocazione storica della Congiura dei Baroni, che ha portato a Miglionico, eventi e atmosfere delle note vicende del 1485.

La presenza di Sebastiano Somma nel ruolo di re Ferrante d’Aragona, e dell’attrice Floriana Rignanese , hanno portato valore aggiunto a una manifestazione che cresce per interesse e qualità.

Lo ha confermato la due giorni di giostre, giochi, laboratori, sfide, esibizioni di falconeria, rullare di tamburi e sventolii di bandiere, fragore dello scoppio di mortai e bombarde. Nessuna nostalgia per il passato ma la rievocazione, e diamo atto al dinamico sindaco Angelo Buono, per quanto riesce ogni anno a concretizzare nonostante le ridotte disponibilità finanziarie.

Davanti e intorno al castello e per le vie del centro gruppi di animazione locali e di fuori regione hanno offerto un esempio davvero organico delle tradizioni medievali e di una pagina della nostra storia, che non fu affatto buia. Anzi. Si obietterà che certe consuetudini feudali, comprese quelle politiche, abbiamo nuociuto allo sviluppo del Mezzogiorno rispetto alla fase dei Comuni che successivamente ha consentito il fiorire di una economia borghese nel Centro Nord, ma per il Sud ‘’ Medioevo’’ può essere un valido esempio di promozione turistica e culturale.

Prova ne è stata l’interpretazione di Sebastiano Somma nella sfilata del corteo regale e poi nella declamazione della fase cruenta e finale della Congiura, che portò il sovrano a vendicarsi contro i nobili traditori facendoli uccidere durante un banchetto nella sua Napoli. Gli appassionati potranno approfondire il tempo con la visione della rappresentazione multimediale all’interno del castello del Malconsiglio.

Ma ci sono tanti spunti per i cultori di storia per saperne di più, magari per la gastronomia o per i giochi del tempo che hanno catturato creatività e manualità dei ragazzi. Qualcuno ha anche accantonato i videogiochi, per baloccarsi con i giochi di abilità. Semplici ma davvero utili per le moderne didattiche.

Un incontro al castello con quanti li hanno riscoperti e proposti non sarebbe male, invitando oltre ai docenti anche gli inconcludenti soloni della didattica avanzata dei centri servizi amministrativi territoriali sempre on line, ma lontani dai vecchi Provveditorati agli Studi.